Sempre più IoT nel futuro di Intel

Pubblicato il: 01/11/2016
Autore: Ernesto Sagramoso

Il colosso del processori ha presentato una Cpu Atom dedicata specificatamente all’Internt of Things (IoT).

Il mercato dei dispositivi intelligenti da collegare alla rete (IoT) sta diventando importante, tanto da focalizzare sempre più l’attenzione di diverse aziende tecnologiche come Intel. L’azienda, che offre già da tempo delle board per questo settore, ha compiuto un ulteriore passo avanti con la presentazione di una famiglia di microprocessori dedicati espressamente all’IoT e non solo.
Stiamo parlando dell’Atom E3900 Series (nome in codice Apollo Lake), un chip progettato ex novo per lavorare in condizioni diverse da quelle dei tradizionali PC. Inoltre i nuovi prodotti sono indicati anche per il mondo dell’automazione industriale e della videosorveglianza, segmento di mercato che richiede soluzioni scalabili in grado di gestire in real time elevati flussi di dati e streaming video.
intel atom1.JPGCome ha ricordato Jonathan Luse, Cto della Internet of Things strategy di Intel (qui nella foto), durante la presentazione della nuova CPU “Le opportunità offerte dell’IoT sono notevoli, basti pensare che entro il 2020 si prevedono 50 miliardi di dispositivi connessi che creeranno 44 trilioni di gigabyte di dati all’anno, rendendo necessaria molta più potenza elaborativa alla periferia e nel fog computing“.
Intel Atom E3900 viene prodotto con un FCBGA (Flip Chip Ball Grid Array) compatto e un processo produttivo a 14 nanometri. Tra le caratteristiche più interessanti ricordiamo il motore grafico di nona generazione che migliora le prestazioni 3D di 2,9 volte rispetto alla versione precedente e supporta fino a tre display indipendenti. Grazie poi alle quattro unità di elaborazione delle immagini vettoriali è in grado di offrire una migliore riduzione del rumore, una maggiore fedeltà dei colori e un’elevata qualità video in condizioni di scarsa illuminazione.
Da non dimenticare poi la TCC Technology (acronimo di Time Coordinated Computing) che sincronizza in maniera estremamente precisa i dispositivi connessi a una rete. Grazie a questa tecnologia sarà possibile decentrare l’elaborazione delle informazioni e gestire il fog computing, con il vantaggio di minimizzare il traffico dei dati verso il data center.
Ricordiamo che il fog computing, noto anche come fog networking, è un’infrastruttura di computing decentralizzata in cui le risorse di elaborazione e i servizi applicativi sono collocati nella posizione più funzionale tra la sorgente dei dati e il cloud.
Per evitare che gli hacker attacchino i dispositivi per l’IoT, come è successo con i recenti DDoS che hanno bloccato servizi del calibro di Netflix e Twitter, Intel ha rafforzato gli strumenti di sicurezza della nuova CPU. È infatti possibile evitare che il malware infetti il sistema al momento del boot, sono gestiti i DRM anche su HDCP 2.2 wireless, troviamo il supporto per Intel TPL su Linux e per le più importanti tecnologie di crittografia hardware.
La nuova Cpu Atom sarà inizialmente disponibile in tre versioni, la x5-E3930 con 2 core e 12 unità di elaborazione grafica, la x5-E3940 con 4/12 core/EU e infine la x7-E3950 con 4/18 core/EU. Molto contenuto il TDP rispettivamente di 6,5/9,5/12 watt.
Intel ha inoltre annunciato Atom A3900, una versione studiata per la progettazione di sistemi intelligenti per l’automotive, come le soluzioni di guida software defined e i sistemi avanzati di assistenza al conducente (ADAS). Attualmente questa CPU è in testing presso le aziende più importanti del settore e sarà disponibile nel primo trimestre 2017.

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