Stormshield, la sicurezza paneuropea a misura di partner

Pubblicato il: 22/03/2017
Autore: Barbara Torresani

L'azienda appartenente al Gruppo Airbus Defence and Space si fa spazio nel mercato della sicurezza informatica, con un'offerta originale che si occupa di protezione di end point, network e dati. Nel 2017 focus su Multilayer Collaborative Security, Gdpr e Firewall Scada. Servono nuovi system integrator per veicolare l'offerta

C’è la sicurezza informatica nel Dna di Stormshield, azienda che fa a capo al Gruppo Airbus Defence and Space con sede in Francia, a sua volta realtà del Consorzio Airbus. Il Gruppo che già controllava le tre aziende costituenti oggi Stormshield, nel 2014 ha deciso di creare questo nuovo polo tecnologico, unendo le rispettive piattaforme per farlo diventare il leader nel mercato della sicurezza informatica a livello europeo

stormshieldbrera.jpg
Alberto Brera, Country Manager, Stormshield Italia
Un obiettivo molto ambizioso e sfidante che oggi Stormshield continua a perseguire accrescendo il proprio organico a ritmi di 50-60 persone l’anno prevalentemente nell’area R&D. Oggi conta circa 350 persone a livello europeo nei principali Paesi, incluso l’Italia dove può contare su un team di quattro persone, sotto la guida di Alberto Brera, Country Manager, da oltre 15 anni in azienda: “Stormshield ha alle spalle un Gruppo costituito da 170 mila persone, un cliente di tutto rispetto da soddisfare in termini di sicurezza informatica, a cui affianca altresì clienti del mercato privato in tutti principali settori merceologici - finance, PA locale e centrale – healtcare, terziario, education,… - essendo sia la sicurezza che l’offerta aziendale molto trasversali”, afferma Brera nell’inquadrare attività aziendale e obiettivi strategici della filiale italiana.  Un’azienda oggi ancora molto baricentrata sulla Francia – ha un peso di oltre il 50% rispetto al totale – con l’idea di spingere l’acceleratore anche sugli altri paesi europei (Uk, Germania, Benelux, Italia, Spagna e Far East) e anche di superare i confini europei gettando le basi di una filiale Usa (mercato oggi servito attraverso un paio di distributori) nel corso del 2017.  

Tre linee di prodotto per una sicurezza end-to-end
L’offerta tecnologica di Stormshield ruota attorno a tre linee di offerta principali: End Point Protection con la piattaforma Sthormshield Endpoint Security per mettere in sicurezza il client senza essere signature-based, ponendosi non come alternativa all’antivirus ma come elemento complementare; Network Security Protection con la piattaforma Stormshield Network Security costituita da appliance e soluzioni virtuali; Data Security Protection per la messa in sicurezza della comunicazione e della collaborazione di dati sia su network aziendali sia in cloud con la piattaforma Stormshield Data Security. “Tre aree principali di copertura continuamente arricchite da nuovi prodotti e funzionalità in linea con la roadmap aziendale e i trend del mercato per coprire a tutto tondo le problematiche di sicurezza delle aziende – di grandi e medie dimensioni - in un disegno olistico”, enfatizza Brera.
Tra le novità più recenti in termini di prodotto da segnalare nella parte di Network Security – quindi di appliance di sicurezza - cinque nuove macchine di fascia ultra bassa in arrivo entro fine marzo – particolarmente adatte per il mercato italiano: “Un modo per estenderci anche nel mercato Soho con soluzioni da non considerarsi in logica low-end ma come soluzioni di sicurezza per aziende con migliaia di filiali, catene logistiche o assicurazioni che hanno haedquarter e filiali connesse”

Un profilo paneuropeo
L’aggettivo europeo esprime appieno l’essenza e la strategia dell’azienda, che vanta infatti certificazioni europee che la mettano in contrapposizione con quelle esibite dai concorrenti di oltreoceano. Il riferimento va per esempio alla Certificazione EU Resticted, così come a quella Nato Restricted, e alle certificazioni e qualificazioni Anssi Eal 4+ – quest’ultime particolarmente importanti per i mercati difesa ed aerospaziale europei per i quali i dati sono estremamente critici: “Sono certificazioni che ci contraddistinguono a livello europeo. In particolare, la qualifica Anssi è un vanto di Stormshield, avendo un valore molto superiore alla certifica”, afferma Brera.  

Focus tecnologici nel 2017: Multilayer Collaborative Security,Firewall Industry e Gdpr
Fermo restando l’impegno aziendale ad arricchire le proprie piattaforme di funzionalità per stare al passo coi tempi e le nuove istanze tecnologiche della sicurezza, nel 2017 Stormshield punta a focalizzarsi soprattutto sull’attività relativa allo sviluppo e all’affermazione della Multilayer Collaborative Security, un insieme di piattaforme e funzionalità che grazie alla capacità di combinare e correlare una molteplicità di informazioni, arrichisce ulteriormente la capacità di rilevamento e quindi di mitigazione del sistema: “Un concetto che ha preso forma circa due anni fa e che oggi si sostanzia in una tecnologia di sicurezza collaborativa multilivello che facilita l’interazione proattiva tra i diversi motori di protezione presenti nelle appliance. Un approccio olistico che consente di adattare i livello di protezione delle macchine in base alle vulnerabilità identificate o agli allarmi di sicurezza emessi”spiega Brera.
Altro focus su cui si sta concentrando il vendor è il Firewall Industry; per intendersi il firewall IPS e UTM per il mercato industriale, denominato anche Firewall Scada. Si tratta di apparecchiature che dispongono di un hardware adattabile alle esigenze del dominio industriale, molto più stringenti in relazione a fattori ambientali quali vibrazioni, polvere, umidità, sbalzi elettrici ma anche forma: “La richiesta in quest’ambito è molto alta per questo ci siamo attrezzati per assecondarla al meglio con una soluzione dedicata rispondente a queste specifiche esigenze tipiche dell’ Industria 4.0,” racconta Brera. In ambito Scada/industriale da segnalare anche l’appel che può esercitare la piattaforma Sthormshield End Point Security: “Serve a ‘dardenizzare’ il client, proponendosi come modulo software installato su client Windows al fine di renderlo immune dal malware senza sostituire l’antivirus in quanto è un sistema di blindatura del client. Una caratteristica che piace molto all’ambiente Scada e anche al settore  bancario in quanto non necessita di essere collegato al Web - a differenza dell’end point – e, lavorando  off line, è particolarmente adatto ad ambienti - notoriamente quelli Scada - che tendono ad essere isolati dal Web per questioni di sicurezza".
L’azienda inoltre sta cavalcando l’onda relativa all’ottemperanza alla normativa del Gdpr (General Data Protection Privacy) a cui tutte le aziende sono chiamate a rispondere a partire da maggio 2018: “Le aziende che stanno investendo nella rivisitazione dei propri sistemi informativi devono tenere conto di questo nuovo vincolo normativo che Stormshield è in grado di coprire egregiamente attraverso la piattaforma Data Security, che si pone come elemento di differenziazione grazie a un sistema di encryption  dei dati che incontra appieno e soddisfa tali esigenze - sostiene Brera - Con il Gdpr tutte le aziende - nessuna esclusa - dovranno provare l’ottemperanza alle normativa e quindi in qualche modo dovranno adeguarsi. Un terreno fertile per aziende come Stormshield dotata della soluzione adatta a risolvere il problema”. 

Go to channel!
L’azienda da sempre opera con un modello di go to market completamente indiretto a due livelli – distributori, partner di rivendita e system integrator.  In questa direzione, il 2017 per Stormshield Italia è partito con il grido di guerra ‘Go to channel’, con una strategia che punta al recruitement di nuovi partner.  
Ad oggi l’azienda opera in Italia attraverso  quattro distributoriAvnet, Econnet, Symbolic e Sintel - e circa un centinaio di partner certificati. A loro è dedicato un programma di canale specifico, denominato Partner Program, che li distingue in una matrice 3x3 a seconda di livello  di certificazione - Silver, Gold, Platinum - e dominio di certificazioneend point security, data security e network security, riconoscendo loro benefici, riconoscimenti e marginalità a seconda del livello di appartenenza.
Obiettivo 2017 quindi quello di incrementare la numerica di circa 20-25 nuovi partner – tendenzialmente system integrator di fascia media. Stormshield gestisce direttamente la relazione con un numero molto ristretto di large system integrator.
Al fine di perseguire l’obiettivo di ampliare il numero di partner e diffondere il verbo aziendale sulla sicurezza, l’azienda ha messo a punto un tour nei differenti paesi europei in cui opera, denominato Tour d’Europe alla francese (o Eurotour) - una sequenza di eventi di canale optando per un format di mezza giornata a cui sono stati invitati possibili partner prospect con l’intento di farsi conoscere a un pubblico più vasto, illustrare strategia e offerta societaria. A calendario - verosimilmente a settembre - è prevista inoltre un’altra serie di eventi questa volta indirizzati al canale di partner esistenti, un momento di aggiornamento per allineare i partner sulle novità tecnologiche e sulla strategia societaria.
“Abbiamo un turnover di partner vicino allo zero. Alcuni, dopo averci lasciato sono tornati da noi. In particolare, i nostri partner apprezzano molto i corsi di formazione perché diamo loro gli strumenti per proporsi come consulenti di sicurezza; il livello qualitativo in termini di conoscenza della sicurezza e in particolare della nostra architettura è molto elevato. I nostri sono corsi di profitto: un partner con noi ha più interesse a certificarsi perché è in grado di realizzare più business per il fatto che è esperto – e quindi capace di vendere consulenza, configurazione e installazione – e non per il fatto che ha qualche punto in più di sconto sugli acquisti. I partner inoltre apprezzano molto il supporto tecnico in termini di qualità e rapidità. E molto apprezzata è anche la nostra architettura di configurazione e funzionamento perché molto intuitiva pur non togliendo nulla alla potenza. Un traguardo difficile da ottenere. Siamo un compromesso molto interessante”, sottolinea Brera, che conclude: “Pur operando in un mercato affollato come quello della sicurezza informatica, Stormshield mette in campo alcuni elementi fortemente differenzianti: un’offerta completa - abbiamo nella macchina assi tecnologici molto originali che danno al partner argomenti in più nella trattativa verso l’utente finale - e un approccio al mercato estremamente chiaro e stabile. Non solo; puntiamo a instaurare un rapporto di fiducia reciproca nell’esercizio del go to market – siamo partner nel bene e nel male - e offriamo un partner program trasparente. Senza dimenticare la solidità che ci viene dall’appartenenza al Gruppo Airbus: abbiamo davanti un piano industriale e non uno finanziario, non ci sono presupposti perché ci vendano.  Non ultima l’essenza europea che garantisce la prossimità”.

Cosa pensi di questa notizia?

Area Social

Vota