Dell EMC World 2017, le strategie Dell Technologies

Pubblicato il: 11/05/2017
Autore: Piero Macrì

L'evento Dell Emc World 2017 di Las Vegas è stata l'occasione per dimostrare che tutte le diverse componenti sono oggetto di aggiornamento, estensione e consolidamento; che ogni singola tecnologia non è isolata, ma che può godere della più ampia integrazione, in e off premise.

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DELL EMC WORLD (Las Vegas). L'evento che si svolge in questi giorni a Las Vegas segna la definitiva consacrazione dalla nuova compagine tecnologica nata dalla fusione delle due aziende. Se già nel corso del precedente evento di ottobre 2016 si annunciava la costituzione della new startup dell’It, così come l’ama definire il Ceo Michael Dell, è in questo frangente che si delineano in modo più netto i contorni della piattaforma globale, anche in virtù della recente pubblicazione dei risultati dell’ultimo trimestre del 2016 relativi alle aziende raggruppate attorno capogruppo Dell Technologies, vale a dire Dell, Dell EMC, Rsa, SecureWorks, VirtuStream e Pivotal.
Pur essendo una private company, considerate le implicazioni societarie in cui è coinvolta, Dell Technologies ha infatti dovuto render conto dell’andamento della gestione globale. Nell’ultimo trimestre fiscale è stato generato un valore di 20,5 miliardi di dollari e la quota maggiore, quella che concorre alla contribuzione del 47,5% del fatturato, è riferibile al Client Solutions Group (Dell) con 9,7 miliardi di dollari.
Segue l’
Information Solutions Group, ovvero Dell Emc (server, networking e storage) che contribuisce per il 41,8% del fatturato della holding per un valore di 8,39 miliardi di dollari. Terza voce, quella di Vmware con un fatturato di 3,6 miliardi di dollari.
Infine, tutto ciò che viene generato da
Rsa, SecureWorks, VirtuStream e Pivotal, società controllate da Dell, il cui valore complessivo è stato di circa 500 milioni di dollari. Proiettata nell'anno Dell Technologies diventa un Gruppo con un valore di fatturato superiore ai 70 miliari di dollari.
Nell'ultimo quarter il valore della componente server e networking è cresciuta del 12% e rapppresenta il 47% del fatturato Dell Emc, mentre la componente storage vale il 57%. In quest'ultimo comparto la crescita maggiore è stata quella conseguita dai sistemi array all flash (+100%). Altrettanto bene i sistemi convergenti Vblock e i sistemi iperconvergenti VxRail  che nei 10 mesi dalla loro introduzione hanno raggiunto i 400 milioni di dollari di fatturato.
Dal momento della fusione il peso della parti che compongono Dell Emc si è alleggerito. All’acquisizione è seguita una razionalizzazione degli asset che ha interessato sia Dell che Emc. Dell ha ceduto la componente software a fondi di investimento per un valore di 2,4 miliardi di dollari per poi sfilarsi dal business dei servizi, acquisito da NTT per 3 miliardi di dollari. Emc ha invece ceduto il business dell’Enterprise Content Division a OpenText per 1,6 miliardi di dollari. In totale sono stati recuperati 7 miliardi di dollari rendendo così meno oneroso il debito generato dalla transazione Dell-Emc costata una cifra prossima ai 60 miliardi di dollari.
In definitiva si può oggi immaginare Dell Technologies come un sistema con un nucleo Dell-Emc attorno al quale ruotano i pianeti satelliti Vmware, Rsa, SecureWorks, VirtuStream e Pivotal, ciascuno dei quali è caratterizzato da una massa (di mercato) e peso specifico (di fatturato) diversi, costituzionalmente nella condizione di abilitare la trasformazione digitale. Termine, quest’ultimo che è stato il leit motiv ded Dell Emc World 2017. E non poteva essere diversamente.


Quello che mette oggi in campo Dell Emc è un ecosistema di risorse infrastrutturali hardware e software che abilita la creazione di un ambiente tecnologico a supporto della modernizzazione dell’It introducendo un inedito livello di automazione per la trasformazione del business.


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Per Michael Dell era essenziale che da questo evento emergesse la coralità dei processi di rinnovamento che coinvolgono le diverse componenti aziendali che si sono andate a configurare. Da una parte l'annuncio della nuova generazione 14 di server PowerEdge, riprogettata per essere una piattaforma ancora più sicura e scalabile, ideale per realizzare iniziative legate al cloud, agli analytics o ai data center software-defined.
"La nuova architettura PowerEdge - ha affermato Ashley Gorakhpurwalla, President, Server Solutions Division di Dell EMC - permette ai clienti di rispondere alle necessità dinamiche del business grazie a performance ottimizzate in funzione sia dei workload tradizionali che di quelli cloud-nativi". I nuovi server saranno peraltro parte integrante di appliance storage e data center, sistemi iperconvergenti e rack, ovvero elementi costituenti il layer di computing in tutte le possibili congurazioni archietturali oggi immaginabili.

A tutto storage
Sul fronte storage sono stati invece introdotti aggiornamenti che interessano lo storage enterprise VMAX e gli array all-flash XtremIO, la componente midrange Dell EMC Unity -  presentata un nuova generazione array all-flash -  e la componente midrange SC5020, arrichita con un il nuovo array ibrido. Estesa, infine, anche l'offerta di array Nas Isilon dedicata all'archiviazione di dati non strutturati. Interessante la preview di Project Nautilus, una nuova soluzione software-defined per l’archiviazione e l’analisi di ampi volumi di dati IoT in streaming, abilita le aziende a prendere decisioni in tempo reale.


  • Le nuove unità storage Dell EMC Unity All Flash arrivano a quadruplicare la capacità dei file system con un incremento della densità di 8 volte e tempi di deployment inferiori a 10 minuti
  • Il nuovo storage array ibrido midrange SC5020 offre fino al 45% di IOPS in più, il doppio della capacità  e il costo $/GB più basso del mercato riferito ad un array ibrido


E’ vero, nell'area storage esistono delle possibili sovrapposizioni nell'area storage ed è verosimile attendersi nel medio lungo periodo una convergenza tecnologica. Tutavia, in questo momento per Dell Emc appare importante dare continuità a tutte le linee di prodotto poiché il valore che esprimono contribuisce a definire un articolato insieme di risorse che vanno a indirizzare sia il segmento small medium business sia quello delle grandi aziende. Sistemi high end e midrange - Emc Vmax, ExtremeIO, Dell Unity e SC - continueranno, quindi, un percorso di crescita in tecnologia ibrida disk array e flash o full flash.


  • Il nuovo sistema VMAX 950F è fino a 4 volte più veloce del concorrente più prossimo, per supportare i workload più mission-critical del mondo
  • Il nuovo sistema XtremIO X2 raggiunge nuovi livelli di efficienza nei casi di utilizzo basati su VDI (Virtual Desktop Infrastructure) e snapshot su vasta scala; rispetto alla versione precedente offre una capacità 3 volte superiore, il 25% di efficienza media in più nello storage e l'80% di riduzione dei tempi di risposta


"Stiamo andando verso un’accelerazione nell’integrazione e adozione di tecnologia Flash, ha detto David Goulden, presidente di Dell Emc. Due terzi del fatturato storage è fatto con sistemi tradizionali, ma la componente flash sta avanzando rapidamente e il rapporto tra le due componenti in termidi di valore è destinato a cambiare rapidamente". L’integrazione infrastrutturale trova invece immediata risoluzione  nei sistemi iperconvergenti dove risorse server, storage e di networking derivano dall’utilizzo di tecnologie di ultima generazione, vedi per l’appunto l’offerta VxRail e VxRack.


Nella sostanza Dell Emc è ora in grado di mettere a punto una formulazione d’offerta, nelle singole componenti infrastrutturali, che possono estese a un insieme di altre tecnologie che permettono di mettere a punto vere e proprie soluzioni end-to-end adatte ad ogni tipo di workload e configurabili on e off premise guardando al sourcing tecnologico più coerente.


Le aziende di piccole e medie dimensioni, da sempre core business di Dell, possono prendere in considerazione piani di sviluppo e integrazione tecnologico che in precedenza erano appannaggio solo delle grandi aziende, così come queste ultime possono sfruttare l’ampio spettro d’integrazione client e midrange tipica di Dell.

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In definitiva, le aziende di ogni dimensione possono intraprendere un percorso di crescita individuando un sourcing tecnologico più ampio, sfruttando i paradigmi del cloud pubblico e privato attraverso le soluzioni infrastrutturali software defined di Vmware. Per le piccole e medie aziende esistono opportunità di cambiamento inedite, con la possibilità di intraprendere un percorso di modernizzazione che minimizza la complessità estendendo la fruibilità tecnologica coerentemente con gli obiettivi di business in logica off e on premise.
La flessibilità e scalabilità sono, nell'insieme, le caratteristiche che più possono premiare coloro che guardano a un percorso evolutivo basato su un sourcing tecnologico mediato dalle risorse infrastrutturali di  Dell Emc. In ultima analisi, l'evento di Las Vegas è stata l'occasione per dimostrare che tutte le diverse componenti d'offerta sono oggetto di aggiornamento, estensione e consolidamento; che ogni singola tecnologia non è isolata, ma che può godere della più ampia integrazione, one off premise.

Categorie: Vendor

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