Lexmark, nuova struttura e periferiche formato A3

Pubblicato il: 20/10/2017
Autore: E.S.

L’acquisizione da parte di Apex ha determinato una profonda ristrutturazione dell’azienda che si sta focalizzando esclusivamente sull’hardware.

Lexmark è passata recentemente sotto il controllo di Apex Technology (un produttore di consumabili per stampanti) e PAG Asia Capital (un fondo di private equity).
Questo passaggio ha determinato anche l’abbandono di fatto del settore del software, un cambiamento nelle strategie commerciali e una ristrutturazione interna che ha coinvolto anche la filiale italiana e come ha specificato Pietro Renda, Channel and Supplies Sales Director di Lexmark Italia: “Ora abbiamo un’organizzazione di tipo verticale e ogni country possiede un responsabile della parte enterprise, uno del canale e uno dei supply. In Italia, poiché abbiamo una struttura ridotta, composta da circa 35 persone, io mi occupo sia del canale, sia dei supply”.
lexmark pietro rendaGuardando i dati relativi alla market share in Italia, bisogna sottolineare la crescita significativa di questi ultimi anni. Nel 2015 Lexmark aveva infatti il 4% di market share, valore che ha superato il 7% nel 2016 con un incremento del 95% (73.000 macchine vendute). Per il 2017, Lexmark prevede un ulteriore crescita del 10% (+37%).
Per quanto riguarda l’offerta prodotti, Pietro Renda ha sottolineato che... “Non abbiamo più una sola linea di prodotti, ma tre, diversificate in funzione del canale e del mercato. Si parte da quella Standard, rivolta specificatamente alle grandi aziende, dove il prezzo viene concordato in funzione delle esigenze dell’utente finale. Abbiamo poi quella Valore/Costo Copia per le medie imprese, che ci ha consentito di incrementare il fatturato del 100%. Ma la grande novità di questi giorni è la linea a Volume, denominata Channel Line, dedicata alle piccole imprese. Si tratta di prodotti dalle prestazioni interessanti con una garanzia di quattro anni che offrono una buona marginalità al rivenditore”.
Non è invece cambiata la distribuzione, che rimane al 100% indiretta, tramite quattro realtà nazionali: Computer Gross, Esprinet, Datamatic e LDM. Quest’ultima è un’azienda in provincia di Roma che ha creduto nel marchio Lexmark, iniziando a vendere consumabili e da quest’anno anche l’hardware.
Nell'ecosistema dei partner, Lexmark ha un numero definito di partner e più precisamente 20 Diamond, 30 Gold e 150 Silver.
lexmark formato a3Parlando delle nuove periferiche A3 a colori della serie 92x, Pietro Renda ha ricordato che “In Italia la richiesta di soluzioni A3 è molto bassa. Si pensi che nel 2016 sono state vendute solo 60.000 macchine su un totale di 1 milione di unità. Di contro, il nostro paese possiede circa 4 milioni di piccole e medie imprese che ogni tanto devono stampare in formato A3, di conseguenza la mancanza di un’offerta competitiva di macchine A3 ci faceva perdere spesso la vendita di soluzioni A4”.
Per quanto riguarda le novità, ricordiamo che si tratta di quattro multifunzione e due stampanti, con una velocità che varia dalle 35 alle 65 ppm. Sono dotate di un touchscreen a colori (da 10 o 4,3 pollici) mentre l’autonomia raggiunge le 3.650 pagine nel modello di punta. Tra le altre funzionalità ricordiamo un ecosistema di applicazioni personalizzabili, sofisticate soluzioni di sicurezza, guida vocale e l’integrazione con i dispositivi mobile iOS e Android.
Per maggiori informazioni basta consultare la pagina:
www.lexmark.com/it_it/products/hardware/lexmark-goes-beyond.html

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Tag: lexmark

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