Oracle Partner Day, la trasformazione digitale passa dai partner

Pubblicato il: 03/03/2015
Autore: Barbara Torresani

I partner devono abbracciare i nuovi paradigmi dell’economia digitale a partire dal cloud. Il vendor sta mettendo a punto un’attività di partner enablement sul cloud e un nuovo framework di modelli commerciali e programmi per aiutarli a trasformare il proprio business

Oracle Partner Day è un momento di relazione annuale in cui Oracle incontra i propri partner a cui illustra la strategia societaria e le novità per confrontarsi sugli indirizzi futuri della tecnologia e collocare in questo quadro la società e il suo ecosistema di partner. Partner, che oggi, forse ancora più di ieri, sono chiamati a giocare un ruolo di primo piano nella nuova economia digitale che tocca tutti e tutto deve essere compresa a fondo e colta come opportunità per riuscire a guidare le aziende clienti in un processo di trasformazione profonda.

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Ai 400 partner giunti all’appuntamento milanese Oracle ha voluto spiegare una volta di più gli elementi differenzianti che la distinguono sul mercato, facendo leva su una strategia definita, illustrata nelle sue linee portanti da Fabio Spoletini, Country Leader della filiale italiana dallo scorso giugno (e anche VP for Technology BU con alle spalle 16 anni di storia nell’azienda). “Stiamo vivendo un momento disruptive; bisogna fare i conti con la trasformazione digitale, che impatta con persone, aziende e clienti. E’ il momento di capire come sviluppare business in modo congiunto con i partner a cui Oracle propone una strategia di forte differenziazione, elemento distintivo sul mercato. I partner devono comprenderla bene. Oracle dal 2004 ha investito 34 miliardi di dollari, l’11% del fatturato annuale in R&D, a cui si aggiungono 60 miliardi di dollari di acquisizioni, per portare oltre 100 aziende all’interno dell’azienda. Tra i giganti dell’IT è forse una delle poche realtà che ha avuto successo nella politica di acquisizioni proprio perché sa che direzione seguire”.
Il Dna societario, spiega Spoletini, poggia su quattro princìpi cardine: un portafoglio completo di prodotti best of breed  - in cui sono entrati via via i prodotti di Bea Systems, Sun Microsystems, Siebel, Hyperon, Peoplesoft, …; la capacità di fare integrazione verticale, creando elementi di eccellenza in tutti i mercati. Un esempio di questa integrazione verticale è rappresentata dai sistemi ingegnerizzati. Un business che oggi supera il miliardo di dollari In Italia, con un ritmo di crescita del 180%. “Non credo ci siano altri vendor in grado di avere una marginalità così elevata su sistemi hardware. Siamo riusciti a creare unicità e valore – una combinata di hardware, software, middleware per creare piattaforme uniche al mondo; un’offerta cloud completa -  “A San Francisco lo scorso autunno nel corso dell’Oracle Open World sono state annunciate le componenti Paas e Iaas a completamento dell’offerta cloud. Larry Ellison, Cto dell’azienda, prevede che diventeremo il più grosso cloud provider al mondo e che la componente Paas sarà il reveue stream piu importante per Oracle sul cloud”; industry application, Oracle è focalizzata sull’arricchire il proprio portafoglio con le offerte di aziende molto verticali che siano best of breed sul mercato: l'ultima a livello temporale è Micros specializzata nel retail.
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Oracle Italia Country Leader e VP for Technology BU 
La trasformazione digitale, come è noto a tutti, passa da paradigmi tecnologici quali mobile, social, cloud e big data. Oracle li interpreta tutti. 
Per la società il tema del mobile passa dalla gestione di tutti i device e dalla sicurezza. “Il commitment di Oracle in questa direzione è di ridurre la complessità per cliente creando prodotti che permettano di  gestire i molteplici dispositivi presenti sul mercato con i loro sistemi operativi senza dimenticare la sicurezza in mobilità”.
Il Social  trova spazio nei processi di marketing moderno. In quest’ambito la società ha inanellato una serie di acquisizioni tra cui quelle di Eloqua, Resposys, BlueKay, per costruire la suite più potente di social e modern marketing. I clienti attivi in Italia sono parecchi e l’attenzione al tema è molto alta. "I Chief Marketing Officer fra qualche hanno avranno a disposizione più soldi dei Chief Information Officer”.
In fatto di Analytics – area in cui la società lavora da tempo - già un anno fa Oracle ha riunito a Londra un advisor board per discutere del Data Scientist, figura indispensabili in azienda in grado di leggere e analizzare i dati. “Non si può aspettare di avere in azienda data scientist specializzati su tutto; bisogna avere  data scientist specializzati per ciascuna funzione, portando gli analytics a tutte le funzioni di business”.
Il Big Data è concepito da Oracle in un’ottica di Information Management moderno. In quest’ambito la società sta sviluppando una piattaforma per gestire enormi moli di dati nel modo più efficiente possibile e integrato. “Non si possono gestire tutto i dati in memory come fanno alcuni  competitor. Il dato va gestito in n modi: relazionale, in memory, Hadoop, no sql,  …”.
E poi c’è il Cloud computing, sui cui la società sta canalizzando molti investimenti ed energie: “Oggi Oracle è fortemente focalizzata a spingere la strategia cloud Paas e Saas. I numeri sul cloud del secondo trimestre sono estremamente positivi. E’ la direzione corretta,  dobbiamo portare valore ai clienti lungo questa direttrice”.
Una strategia globale la cui valenza si riverbera nei singoli paesi, inclusa l’Italia: “Negli ultimi tre anni abbiamo intrapreso un percorso di creazione  di valore sui clienti attraverso i sistemi ingegnerizzati e le soluzioni cloud”. In Italia, sui sistemi ingegnerizzati la filiale conta 70 clienti e oltre 300 macchine presenti presso clienti italiani, in cui alcuni partner hanno avuto un ruolo chiave: “Credo che il bello debba ancora venire". Sul fronte cloud, invece, la filiale ha oltrepassato i 100 clienti sul Saas in molti settori verticali e su clienti di tutte le dimensioni. “C’è un interesse molto esteso e diffuso sul business del cloud Saas in tutte le industry e le dimensioni aziendali. Il mercato della Pmi, oggi una priorità per Oracle, sta rispondendo in modo importante all’Erp in versione cloud”.
Sono questi gli ingredienti principali della ricetta Oracle, che è convinta di poter fare la differenza sul mercato solo e unicamente combinando un portafoglio di offerta così ampio e una vista estesa  con il valore espresso dai  partner:Oracle  è un’azienda di prodotto, che quindi lascia ampio spazio ai partner. Oggi i trend sono chiari, la strategia societaria è forte così come la reputazione; bisogna agire, facendo squadra con i partner  per vincere le sfide del futuro", dichiara Spoletini.

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