HP Color Sphere 3, nuova tecnologia per le nuove LaserJet PRO M252 e MFP M277

Pubblicato il: 11/03/2015
Autore: Piero macrì

La nuova tecnologia Color Sphere 3 permette alle nuove LaserJet di abbattere il consumo di energia del 53%, rispetto ai precedenti modelli, e ottenere una velocità di stampa superiore del 30 percento.

FRANCOFORTE - “L’innovazione più significativa della tecnologia di stampa laser conseguita dal 1984, anno in cui furono introdotti sul mercato le prime laser printer”. E’ con queste parole che Michael Smetana, vice president LaserJet and Enterprise solutions Emea di Hewlett-Packard, accompagna la presentazione della nuova gamma di sistemi laser a colori per utilizzo personal, workgroup ed enterprise.
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Ad animare la nuova generazione laser è un’innovativa tecnologia, Color Sphere 3, raggiunta attraverso una diversa formulazione chimica del toner (sviluppata congiuntamente con Canon), che ne consente un utilizzo più efficiente con conseguente netto miglioramento del consumo energetico in quanto la temperatura di fusione del toner viene drasticamente ridotta.
Con i cambiamenti ingegneristici introdotti, il cui fulcro è costituito dalla nuova tecnologia di toner, i nuovi sistemi sono in grado di garantire un consumo di energia e inferiore del 53% e velocità di stampa superiore del 30%. Migliorata la capacità di gestione con possibilità di visibilità sull’autonomia di stampa rimanente.
“Tutto questo significa poter utilizzare al 100% il potenziale di stampa di ciascun singola cartuccia - dice Brian Schmitz, Director of Future Product Marketing Lasejet and Enterprise Solutions - elevando l’indice di produttività complessivo, al contrario di quanto possibile fino ad adesso dove circa un 10% del toner andava nel tempo deteriorandosi diventando inutilizzabile”. Insomma, se parlassimo di automobili sarebbe come dire che Color Sphere utilizza tutto il pieno di benzina sfruttando al contempo un potere di combustione più efficienteI risultati.
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HP afferma che ciascuna cartuccia ha una produttività superiore del 33%
 rispetto a sistemi con tecnologia toner tradizionale. “E’ finito il tempo in cui il toner si doveva agitare prima di essere utilizzato, dice Smetana. Le cartucce possono essere installate senza essere shakerate e senza dover togliere alcun nastro protettivo, che scompare del tutto”.
Le cartucce hanno poi un ingombro più ridotto e questo ha permesso ad HP di creare sistemi con un form factor del 40% migliore rispetto ai modelli precedenti. Un’ esigenza, quella di avere sistemi meno ingombranti, capaci di adattarsi a spazi sempre più ridotti, aggiunge Smetana, che è coerente con il cambiamento dell’ambiente di lavoro ridottosi negli ultimi 20 anni di circa il 20%.
Per i modelli sinora proposti si parte con la PRO M252 e la MFP M277 dedicate a un utilizzo personale e workgroup (1-5 utenti per una produzione compresa tra le 250-2500 pagine mese), alla più potente M552/553 di classe enterprise (target indicativo fino a 15 utenti e produzione tra 2.000 e le 6.000 pagine mese).
Tutte le nuove HP LaserJet saranno disponibili a partire dal mese di aprile. I prezzi partono dai 252 euro del modello entery level M252, ai 329 euro per il modello MFP M277 per arrivare poi a un prezzo di ingresso di 469 euro per i modelli di classe enterprise.

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