HP Enterprise, c'è ancora parecchia strada da fare

Pubblicato il: 08/06/2015
Autore: Piero Macrì

La separazione delle due anime aziendali avverrà in autunno. L’indipendenza da PC e stampanti consentirà ad HP di definire meglio le strategie evolutive in ambito Enterprise?

Come previsto la separazione formale della storica Hewlett-Packard in due società avverrà in autunno: da una parte HP Enterprise con tutte le componenti e servizi dedicati al data center, dall’altra HP Inc con i suoi PC e stampanti.
Per il Ceo Meg Whitman questa è la strada intrapresa da HP per affrontare i nuovi mercati. di fatto ciascuno ha la sua ricetta: per esempio Ibm ha deciso di smarcarsi dalla componente hardware commodity, prima liberandosi del PC poi dei server Intel, entrambi visti come un ostacolo all’evoluzione del business della società nell’alveo di tecnologie a valore e di servizio; Dell, invece, ha deciso di sganciarsi da Wall Street e iniziare un percorso di riqualificazione dell’offerta nell’ambito di una dimensione privata, con un attenzione particolare al Canale.
hp-ceo-meg-whitman.jpgIn qualche modo tutti i major vendor nell’ultimo periodo hanno cambiato pelle e ciascuno ha scelto il vestito da indossare per il business del futuro. Per HP siamo solo all’inizio della svolta. L’indipendenza da PC e stampanti consentirà di definire meglio le strategie evolutive in ambito Enterprise. Essenziale sarà trovare il modo per differenziarsi da competitor del calibro di Dell e Lenovo, a livello di computing, di storage e di networking.
In definitiva HP Enterprise dovrà essere nella posizione di poter esprimere innovazione diverse in tutti i layer infrastrutturali, senza ovviamente dimenticare la dimensione che progressivamente tenderà a metabolizzare il business tradizionale, ovvero il cloud. 
Tutto sommato, per HP significa fare più o meno le stesse cose che fanno tutti i global player dell’IT. Architetture convergenti, Software Defined Data Center, cloud e mobile computing, Big Data e IoT. Queste sono le sfide attuali e future. E per rispondere a questa domanda occorre mettere insieme tutti i tasselli del puzzle infrastrutturale di nuova generazione.
Un'impresa da titani, su cui molti si stanno da tempo cimentando. Come avere successo? Essere più bravi nel fare ciò che tutti aspirano a fare. Conta la tecnologia, certo, ma conta anche la capacità di porre in esecuzione la strategia abilitante la nuova domanda di mercato.
Nell’ultimo trimestre, secondo i dati rilasciati da IDC, HP continua a dominare il mercato server con una share del 27% e 3,9 miliardi di dollari di fatturato. HP non è da meno nel segmento storage, dove l’unica azienda che la precede è EMC, e nel networking, dove vanta un altrettanto significativa quota di mercato. “La crescita esponenziale dei dati è diventata una costante – afferma il Ceo Meg Whitman – e questo vuol dire che si continuerà ad avere bisogno di nuova infrastruttura”. 
Occorre però capire quale sarà nel tempo l’infrastruttura associata alla nuova domanda del mercato. Pubblica, privata, ibrida? E quanta di questa domanda potrà essere soddisfatta da un incumbent dell’IT come HP piuttosto che da conglomerati data center che rispondono ai nomi di Amazon e Google? Soprattutto, quanta della tecnologia applicata ai mega data center sarà ascrivibile ai nomi dell’IT tradizionale. HP, Dell quanto della loro infrastruttura costituirà le fondamenta delle internet company attuali e future? Quanto invece continuerà a essere business tradizionale per large enterprise? Per HP il cloud è Helion + infrastruttura di networking, di storage e di computing abilitante l’IT privato? 

Cosa pensi di questa notizia?

Area Social

Vota