Si prospetta una giornata a piedi o, in alternativa sui mezzi pubblici, per i milanesi che restano in città.
Domani, 20 novembre,a Milano è previsto il
blocco alle auto dalle 10 alle 18. Lo
stop alle auto riguarda anche 12 comuni dell'hinterland adiacenti al capoluogo lombardo.Il Comune meneghinoiinaugura, tra non poche le polemiche, la stagione delle "domeniche a piedi": Le esenzioni, fa sapere Palazzo Marino, sono ridotte al minimo:
viaggiano i veicoli elettrici (poche centinaia),
ma si fermano le vetture alimentate a gpl e a metano.Palazzo Marino sostiene la linea dura, non ha rilasciato permessi "speciali" né ai partecipanti del 35esimo anniversario della
Protezione civile al teatro
Dal Verme (sono autorizzati solo i mezzi di servizio), né per
l'assemblea della Compagnia delle Opere in
Fiera (dove sono previsti gli interventi di Bernhard Scholz e del presidente di Cl don Julián Carrón). L'invito è uno solo: "usate i mezzi pubblici".
L'
Atm dal canto suo aumenta le corse e consente di spostarsi tutto il giorno col biglietto da 1,50 euro o con quello cumulativo sui metrò mentre il bike sharing è gratuito.
La prima domenica ecologica della stagione 2011-2012 appieda i milanesi nella fase acuta dell'emergenza smog. L'alta pressione schiaccia gli inquinanti a terra: i livelli di polveri sottili sono stabilmente fuorilegge dallo scorso 13 novembre, le concentrazioni di veleni doppiano la soglia (96 microgrammi).
Da lunedì, se non dovessero migliorare le condizioni, scatterebbero le restrizioni del pacchetto d'urgenza.
È il blocco totale, tuttavia, a dividere le amministrazioni. Il presidente della Provincia critica la scelta "nel merito e per il metodo".
"Queste misure vanno condivise con i sindaci dei 134 comuni che formano l'area metropolitana. Dal punto di vista ambientale, poi, il blocco non dà un vero beneficio", sostiene il Podestà.
La replica di Giuliano Pisapia è pacata, ma ferma: "Per la prima volta Milano ha fatto incontri con tutti i comuni dell'hinterland e per la prima volta non sarà sola. Voglio ricordare che Roma ha seguito il nostro esempio (domani blocca le auto , ndr ). Chi ritiene che non servono a nulla, non le faccia. Noi siamo convinti del contrario".
Per la domenica di stop alle auto Palazzo Marino schiera 240 vigili urbani, su due turni, per accertare il rispetto dei divieti: le multe sono salatissime, da 155 euro (il 9 ottobre, ultima domenica ecologica, ne erano state staccate 882).
Damiano Di Simine, presidente lombardo di Legambiente, sostiene l'iniziativa: «Recuperiamo il senso delle domeniche senz'auto. Che non servono a ripulire l'aria, ma a farci vedere e vivere una città diversa e possibile». Il Comune ha preparato un cartellone di 100 appuntamenti: giochi, itinerari, arte, musica, sport e natura.