Confcommercio, confermati gli effetti negativi dell'aumento dell'IVA

Confcommercio: "Il carico fiscale su famiglie e imprese è ormai incompatibile con qualsiasi ipotesi di crescita e sviluppo".

Autore: Redazione ChannelCity

"Come previsto qualche giorno fa dall'indicatore Censis-Confcommercio, la fiducia delle famiglie torna a calare all'inizio di ottobre. Difficile non identificare la causa di questo fenomeno nell'incremento dell'Iva. Non è tanto il provvedimento puntuale ad avere abbassato le aspettative delle famiglie quanto il fatto che esso segna un'inversione di tendenza rispetto alla strategia del contenimento della pressione fiscale perseguita dal Governo durante i mesi estivi". 
Questo il commento dell'Ufficio Studi Confcommercio ai dati sulla fiducia delle famiglie diffusi dall'Istat.
"Infatti – prosegue la nota - il rinvio dell'aumento della stessa Iva che sarebbe dovuta crescere il primo di luglio e la cancellazione della prima rata dell'Imu, assieme alla politica di accelerazione dei pagamenti della P.A., avevano migliorato il capitale fiduciario. Con il provvedimento del primo ottobre questo sembra largamente svanito e, infatti, l'indicatore della fiducia è tornato sotto i livelli di luglio scorso, come certifica oggi l'Istat. Questa vicenda dovrebbe mettere in guardia i decisori pubblici sul pericolo connesso a qualsiasi provvedimento che vada in direzione opposta a quella della riduzione del carico fiscale su famiglie e imprese, ormai incompatibile con qualsiasi ipotesi di crescita e sviluppo".

Visualizza la versione completa sul sito

Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.