Se il focus rimane la sicurezza, e i risultati fino ad oggi hanno premiato l'azienda, per il 2009 Computerlinks fa previsioni più caute e si concentra sulla componente dei Professional Services, che fuori dall'Italia sta crescendo con trend interessanti.
Autore: Redazione IT Channel
È una strada in discesa quella intrapresa da Compurterlinks nel corso di questi anni. Il distributore specializzato nell'e-security ha chiuso il 2007 con un fatturato nell'intorno dei 500 milioni di euro e conta di raggiungere i 600 alla fine del 2008. La sua espressione italiana, la filiale con sede a Bolzano, aperta nell'ottobre del 2002, sta seguendo le orme della casa madre. Nel giro di pochi anni ha aperto centri di supporto anche a Milano e di recente a Roma, e ha visto crescere l'organico da 1 a 35 persone, il fatturato attestarsi a 25,1 milioni di dollari nel 2007 (+43%), i clienti passare da 210 nel 2003 ai 1300 di oggi (nel 90% in area enterprise). "Computerlinks ha sempre chiuso in utile, ha commentato in un recente incontro Federico Marini, amministratore delegato di Computerlinks Italia. L'imprinting tedesco si vede. È una società molto attenta al margine operativo". E i numeri registrati nella prima metà del 2008 sembrano confermare il trend positivo. La filiale ha registrato un fatturato pari a 15,6% milioni di euro, pari a una crescita a doppia cifra, del 32,8%, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, e, nonostante il periodo difficile, non favorevole dal punto di vista economico, la struttura italiana conta di chiudere l'esercizio a 30 milioni di euro. Il percorso delineato dall'azienda oltre a prevedere la presenza in nuove aree geografiche passa anche da operazioni di acquisizioni. "E' un processo obbligato, ha spiegato Marini, che al momento non dovrebbe coinvolgere l'Italia. Il nostro obiettivo come realtà italiana è quello di consolidare il mercato di riferimento e raggiungere nuovi brand." Il tutto sempre tenendo fede alla propria anima di distributore puro, che opera al 100% con il canale indiretto. "E' questo un elemento di distinzione forte, ha enfatizzato Marini, alcuni distributori concorrenti hanno al loro interno anche la componente di system integration; il nostro vanto è quello di focalizzarci solo ed esclusivamente sui partner di canale".
[tit:Fuori dalla Borsa] La Borsa sembra non aver dato grandi soddisfazioni al distributore, che guarda all'offerta pubblica di acquisto lanciata dal fondo di investimento Barkleys Private Equity come a un'importante opportunità. L'Opa, lanciata lo scorso agosto, è stata accettata dalla maggior parte degli azionisti. Con Barclays Computerlinks ritiene di essere in grado di cogliere nuove opportunità di mercato e accelerare la crescita.
[tit:Focus: Gli ambiti della sicurezza]
Il focus in termini di offerta rimane l'ambito della sicurezza, dove il distributore rappresenta nomi quali Aladdin, Avocent, Bleucoat, Check Point, Wensense, Juniper, F5 Networks, IBM, Rsa, Trend Micro e altri ancora, sfilandosi in parte dalla distribuzione di prodotti classici. "Computerlinks, ha spiegato Marini, si distingue per aver portato nel mercato della distribuzione prodotti nuovi; in Germania per esempio è stato il caso di Check Point e Rsa. E nell'arena della sicurezza si gioca il mercato con l'altro distributore di riferimento". Computerlinks ritiene di fondamentale importanza diversificare l'offerta. "Se il firewall la fa da padrone, ha sottolineato Marini, ci sono altri elementi da prendere in considerazione sia nell'ambito della sicurezza, per esempio l'intrusion dectection e l'analisi dei log, ma anche in altri comparti. Le tecnologie indirizzate da Citrix, ne sono un esempio."
[tit:I Professional Services: la sfida del 2009] La grande sfida della filiale italiana per il 2009 è quella di sviluppare ed estendere la componente dei Professional Services già presente in altri paesi. L'offerta del distributore in quest'ambito spazia da attività di hardware replecement, per sostituire i prodotti in caso di guasto con tempi stabiliti, al support service, prendendosi cura dei problemi tecnici di clienti, fino ai managed services, che prevedono la gestione in outsourcing di alcuni servizi specifici appoggiandosi ai centri prorietari, e ai servizi di consulenza e formazione. "Crediamo molto in questa sfida. Spesso i vendor dispongono di strutture snelle, non adatte per coprire certe attività, ed allora entriamo in gioco, e copriamo certe aree dove siamo forti". "Con i Servizi Professionali, ha spiegato Marini, forniamo ulteriore valore aggiunto ai cleinti: delear e Var avranno un'ulteriore opportunità di business sul mercato. Anche questa nuova offerta si contraddistinguerà per il tradizonale livello di supporto offerto da Computerlinks".
[tit: Un 2009 all'insegna della cautela] Il 2009 si prospetta come un anno estremamante duro, di contenimento e attenzione ai costi, che vedrà il distributore concentrarsi maggiormente sui suoi punti di forza. I segnali provenienti del mercato di riferimento sembrano però essere incoraggianti. All'ultimo Computerlinks University, tenutosi lo scorso ottobre a Verona (circa 300 partecipanti), sono arrivati spunti interessanti da vendor e reseller, richieste di contatti qualificati e occasioni per la generazione di leads.
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