Otto aziende che operano nel mercato della sicurezza che si confrontano con il modello del cloud computing e spiegano come questo può avvicinare le aziende all'adozione dell'IT.
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Symantec crede fortemente che il Cloud favorirà il processo di adozione di tecnologie informatiche, sostiene
Bernardo Palandrani di Symantec Italia, poichè risponde alle nuove esigenze di:
alta affidabilità (accesso continuo al dato),
accesso al dato con qualsiasi strumento (PC, Cellulare, SmartPhone, etc.)
e accesso da qualsiasi luogo (ufficio, casa, cliente). Inoltre,
l'approccio Saas (Software as a service)
consente alle aziende di adottare, a parità di costi, Service Level Agreement più stringenti che garantiscono maggiore efficacia ed efficienza nei servizi. Tale paradigma contribuisce a risolvere l'insufficienza di banda larga, criticità presente in quasi tutte le piccole medie aziende italiane".
Non si discosta dal precedente il parere di
Fabio Buccigrossi, Responsabile del Canale in Sophos Italia, che dice: "
La possibilità di utilizzare un'applicazione come servizio in cui sia garantita la sicurezza delle informazioni, non può che favorire tale processo. Con il cloud computing infatti
le aziende possono godere di applicazioni software senza dover investire in nuovo hardware,
infrastrutture e competenze tecniche.
I tempi di fruizione di un nuovo software in azienda si riducono drasticamente.
La scelta del provider a cui affidarsi rivestirà un'importanza fondamentale: il partner prescelto dovrà adottare tecnologie informatiche che uniscano un grado elevato di qualità del servizio a un massimo livello di protezione, per assicurare all'utente finale una fruizione semplice, facilmente gestibile e soprattutto sicura, tutelandolo quindi da eventuali perdite di dati sensibili. Non bisogna infatti dimenticare che sono proprio queste le informazioni utilizzate dai 'software as a service' e l'utente dovrà potersi affidare totalmente all'infrastruttura del partner".
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Il Cloud Computing e un'adeguata garanzia della sicurezza delle informazioni critiche,
precisa Massimo Cipriani di CA, possono avvicinare all'adozione di strumenti informatici,
aziende che per loro natura sono lontane dalle tecnologie informatiche, consentendo loro di continuare a focalizzarsi esclusivamente sul loro core business".
[tit:La sicurezza come servizio]
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servizi SaaS convertono sostanzialmente il software da ‘prodotto' in ‘servizio', sostiene Elena Ferrari di Trend Micro. Quindi,
invece di acquistare software e installarlo, i clienti acquistano il servizio, gestito dal vendor o dal rivenditore. Ciò consente una migliore gestione delle risorse IT da parte dell'utente finale che è sollevato dalle attività di gestione e può concentrarsi sul business.
Questo nuovo approccio flessibile costituisce un valore aggiunto per le aziende perché permette una forte riduzione dei costi diretti e semplifica l'amministrazione della soluzione stessa, ottimizzando gli investimenti e le risorse. Per tutti questi fattori, il cloud computing agevola indubbiamente la diffusione
di tecnologie anche in aziende piccole o meno strutturate che non hanno grandi risorse per investimenti in infrastrutture complesse. Un modello SaaS, inoltre, può aumentare la qualità e l'affidabilità della soluzione, offrendo un ritorno sull'investimento (Roi) più rapido e proficuo a rispetto le soluzioni tradizionali.
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La possibilità di fruire di ‘sicurezza' in modalità Saas semplifica l'implementazione e il controllo/gestione della stessa, attività che tipicamente richiedono "skills" particolari e tempo, afferma
Cristiano Voschion di McAfee. La sicurezza Saas è particolarmente indicata per le Pmi italiane che non dispongono di risorse interne specializzate in IT o sicurezza. L'esigenza evidenziata dai clienti riguarda la flessibilità nell'opzione di distribuzione. È chiaro che le risorse IT hanno bisogno di focalizzarsi su iniziative che siano più a favore del business, consolidando il numero dei vendor.
Di fatto, McAfee si è impegnata per semplificare l'utilizzo della soluzione da parte dei clienti, potenziando il valore dell'offerta e assicurando loro un risparmio dei costi attraverso il pacchetto Security-as-a-Service. L'offerta completa in ambito Security SaaS sfrutta l'ampia base installata e le straordinarie funzionalità di intelligence sulle minacce, fornendo ai clienti una visione accurata e
globale del panorama degli attacchi in continua evoluzione. Con questa offerta, McAfee offre una protezione su cui poter contare grazie a un portafoglio di soluzioni diversificato e all'avanguardia.
Liberare capacità di calcolo è invece il fattore che favorisce il cloud computing secondo F-Secure, che con
Michele Caldara, dice: "Dal punto di vista dell'approccio al cloud computing adottato da F-Secure,
l'elemento distintivo di questa nuova filosofia non è tanto la maggior diffusione delle tecnologie informatiche nelle aziende, ormai essenziali per il buon funzionamento di ogni impresa,
quanto la possibilità di usufruire di un livello maggiore di protezione impiegando in modo meno invasivo le risorse dei sistemi. Il cloud permette infatti di liberare capacità di calcolo utilizzabili da altre applicazioni, un fattore che permette di aumentare il ciclo di vita medio delle macchine e di ridurre sensibilmente i costi".
[tit:Sicurezza: un must per le aziende]
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Sarà proprio questo paradigma lo strumento più idoneo per far si che le aziende investano in nuove tecnologie, commenta
Domenico Fusco di Panda Security. Oggi le spese impiegate per l'aggiornamento delle infrastrutture esistenti tendono ancora ad essere contratte e centellinate. L'approccio alla scelta delle tecnologie è cambiato. Si tende ovviamente a consumare con più oculatezza. Chi acquista vuole aver la certezza che ciò che sta comprando non è solo di qualità ma ha il giusto prezzo. La Saas (Security as a service) va in questa direzione.
Avvalersi di un servizio non è come rifornirsi di un prodotto. Il primo può essere gestito monitorandone l'efficacia ed il funzionamento, non si può dire altrettanto del secondo".
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La sicurezza informatica all'interno delle aziende è un must,
dice Alexander Moiseev di Kaspersky Lab Italia,
e le soluzioni di sicurezza in-the-cloud possono contribuire a rendere questo obiettivo più facile da raggiungere.
Le tecnologie in-the-cloud, applicate alla sicurezza, restringono le finestre di vulnerabilità,
ossia il gap temporale fra l'individuazione di un nuovo codice malware e la sua neutralizzazione, in quanto le nuove firme virali non vanno scaricate, ma il controllo è fatto sui server di proprietà della società AV. Questa tecnologia non si limita solo ai PC ma anche ai dispositivi mobile, che non hanno le stesse risorse. Le soluzioni AV per smartphone si concentrano solo sulla protezione da minacce mobile, poiché proteggere anche da malware per PC consumerebbe troppe risorse. La tecnologia In-the-cloud potrebbe rendere tutto questo una cosa del passato.In generale, implementare queste tecnologie significa anche ridurre i costi legati al parco macchine. Affiancare alla sicurezza in-the-cloud soluzioni di virtualizzazione e cloud computing, contribuisce, inoltre, alla razionalizzazione di una gestione che diversamente risulterebbe molto complessa ed onerosa, incrementando non solo le performance del parco informatico, ma anche la produttività all'interno dell'azienda stessa".