Cloud, virtualizzazione, ottimizzazione dei dati, storage e backup sono argomenti che di solito fanno riferimento a vendor internazionali, a nomi altisonanti, in realtà anche in Italia ci sono aziende che sviluppano idee e soluzioni con una "vision" sul futuro, rompendo gli schemi e interpretando anche il genio italico, il nostro saper costrure artigianalmente ma con professionalità. Questo è il caso di
DocuBox, una start-up italiana, precisamente siciliana, dal nome semisconosciuto che però realizza un omonimo prodotto, DocuBox, appunto, che ha due peculiarità fondamentali: risolvere i problemi di backup, di un backup moderno che sta in mezzo a concetti come il cloud e il web 2.0, quest'ultimo per l'interfaccia e l'approccio al Web; il tutto realizzato in Italia.
L'azienda è guidata da Primo Bonacina, che ha assunto la carica di
Chief Operating Officer, un nome storico nel settore del trade, che negli anni ha guidato aziende come Azlan, 3Com, Magirus, per citarne alcune, e che ora ha scommesso su questa realtà, su questo approccio al backup, e che ha il compito di costruire il canale dei partner e della distribuzione.
Per Bonacina DocuBox, non è la solita applicazione software che serve a mettere al sicuro i dati è invece "
un un nuovo modo di intendere il backup che si trasforma e diventa un servizio su cui gli utenti possono basare la sincronizzazione tra due computer, o tra due sedi, o ancora tra i dispositivi come il proprio smartphone e la rete aziendale".
Nell'atto pratico DocuBox mixa gli aspetti di sicurezza e garanzia dei dati tipiche di un software di backup al quale però aggiunge, in un ottica di backup 2.0, i parametri di servizio di continuità del business, quello che in gergo viene chiamato business continuity, sia sotto forma di software client, sia come virtual machine, sia come appliance, sia come parte integrante del server.
La soluzione DocuBox, come sottolinea Bonacina: "
dialoga con i mondi Windows, MacOS X e Linux ed è una soluzione software o 'appliance' che viene installata all'interno o all'esterno della LAN, e in pochi minuti è già attiva attraverso l'installazione di un agente software che gestisce la configurazione e la comunicazione tra differenti computer o dispositivi ed esegue il backup in tempo reale".
Il software contenuto nell'appliance indicizza il contenuto dei documenti e lo rende disponibile nelle diverse versioni per i differenti mondi. Inoltre deduplica i file e gestisce anche servizi standard come il ripristino, la sincronizzazione e l'accesso remoto, e una serie di servizi personalizzati sulla base delle specifiche esigenze dell'azienda cliente.
"Nel formato appliance - puntualizza Bonacina - sono disponibili tre versioni standard, sempre in configurazione RAID 1; una versione personale, con capacità di storage fino 1Tbyte, una versione office mer le piccole e medie imprese con capacità di storage fino a 2 Tbyte e una versione di classe enterprise che arriva a gestire fino a 8 Tbyte di dati".
[tit:Modalità e canali di vendita]
DocuBox, ci dice Bonacina, viene commercializzato solamente in modalità indiretta attraverso alcuni system integrator come
Sintesi di Inzago (Milano),
TT Tecnosistemi di Prato,
Gruppo TSC di Roma, specializzati ovviamente nell'area dello storage e del backup. "Realtà che hanno fin da subito creduto in DocuBox e che hanno fatto anche da beta tester e che lo stanno implementando in alcune aziende, anche dal nome importante", che però Bonacina non può dire per motivi di policy.
L'obiettivo dell'anno in corso è però ancora più ambizioso e mira a siglare in breve tempo altri contratti sia con end user, sia a livello di partnership con qualche distributore. "Non troppi - sottolinea Bonacina - ma specializzati e capaci di valutare la soluzione e interpretare il concetto che sta alla base".
"Per ora non ci interessa andare a dialogare con i grandi nomi della distribuzione, siamo una piccola impresa però con un grande prodotto, il nostro compito è crescere con i giusti parametri". Come dire: non ci vogliamo bruciare... Ha le idee chiare Primo Bonacina.
Per quanto riguarda i benefit che DocuBox mette a disposizione dei partner di canale li si può suddividere negli schemi classici della distribuzione, con un plus in più: una scala sconti interessante.
Alla base dell'ecosistema partner ci sono i
Registered, ovvero coloro che si sono registrati attraverso il sito Internet, e che hanno diritto a uno sconto del 18% e nessun impegno sottoscritto di acquisto. Al livello superiore, il classico
Silver, al partner Docubox spetta una demo unit e beneficia di uno sconto del 27%, nonchè ha a disposizione un'area channel manager DocuBox. Al terzo livello,
Gold, accedono i partner che hanno l'obbligo di un investimento annuale di 5mila euro. Questi soggetti però beneficiano di uno sconto decisamente superiore (31%) e hanno la possibilità di effetuare iniziative di marketing congiunte con il vendor.
Infine al top della piramide c'è il partner
Platinum che può contare di un'assistenza più elevata da parte del vendor che condivide con questa azienda le roadmap tecnologiche del prodotto e altre iniziative di elevato valore. In questo caso il partner ha a disposizione una scala sconti che arriva al 35%. Di contro ha l'obbligo di investire 20mila euro annui nelle soluzioni DocuBox.