Da circa un anno
Microsoft Italia sta lavorando alla definizione della nuova strategia relativa al mercato PMI, che passa anche da una
trasformazione dei programmi relativi al canale distributivo. E' in questo contesto che
il prossimo 30 ottobre si inserisce il passaggio del Partner Program attivo da diversi anni al nuovo Microsoft Partner Network.
Un cambio di sostanza e non solo di forma che prevede
il passaggio da tre livelli di certificazione a quattro livelli e al riconoscimento di 30 specializzazioni.
La strategia della
divisione Piccole e Medie Imprese e partner di Microsoft Italia, guidata da circa un anno da
Christoph Bischoff,
si declina su cinque filoni principali: il
cloud computing, un paradigma che semplifica il lavoro delle aziende, consentendo loro di focalizzarsi sul core business; la
modernizzazione della componente desktop mediante il refreshing e il lancio di diversi prodotti dell'offerta aziendale (Windows 7 Enterprise, Office 2010 and Internet Explorer 8 e 9, …);
migliorare la qualità dei prodotti e la produttività di clienti e partner implementando Microsoft Business Productivity, che porta valore in termini di di collaboration, unified communication, enterprise search, social computing,…; la
virtualizzazione a livello di infrastruttura, applicazioni e management; il
rispetto della compliance.
Ed è proprio per stare al passo con questa nuova strategia e seguire le cinque direttrici delineate che
anche il canale deve modificarsi.
"Il canale si trova di fronte a un punto di svolta, che passa dal cloud computing, spiega
Fabio Santini, direttore strategie e programmi per i partner di Microsoft Italia, che
segue circa 25 mila partner: Microsoft vuole aiutare i partner a capire il fenomeno, supportandoli nel passaggio al nuovo paradigma."
Da qui la rivisitazione del programma ad esso relativo: "Il modello di partnership molto generalista adottato in precedenza doveva necessariamente cambiare;
oggi i partner si specializzano su alcune competenze. Questo consente loro di differenziarsi e facilita i clienti nella scelta del partner a cui affidarsi per una determinata competenza".
Il passaggio al nuovo modello di certificazione è fissato per il 30 ottobre prossimo:
quattro i livelli di certificazione previsti - registred, subscriber, silver e gold – e 30 specializzazioni. Sostanzialmente invariato il primo livello, quello registred, per il quale basta semplicemente - come dice il nome - registrarsi alla rete di partner della società; è a salire che i
requisiti richiesti si fanno più articolati in termini di numero di persone certificate e di competenze/specializzazioni richieste.
Microsoft ha voluto alzare la barra delle specializzazioni per qualificare meglio i partner. Per intendersi: gli attuali Gold partner verosimilmente rientreranno nella certificazione Silver. I nuovi
Gold Partner invece dovranno dimostrare di possedere le maggiori capacità disponibili e tutto il loro impegno in relazione a un'area specifica; dovranno inoltre rispondere a requisiti di customer satisfaction sulla base di un'indagine condotta periodicamente.
"Microsoft lavora con partner molto diversi tra loro, con modelli di business differenti - sottolinea Santini. La specializzazione consente loro di differenziarsi, di riconoscere le specifiche competenze e di essere riconosciuti dai clienti".
"L'idea è quella di
fare dei programmi di canale un elemento di valore, conclude Santini. Per questo si è lavorato molto sul fatto di qualificare meglio il canale per renderlo tangibile al cliente finale".
E il 30 ottobre sarà anche lanciato PinPoint, un marketplace dove i clienti possono trovare le applicazioni di business fornite da Microsoft attraverso i partner.