Samsung GalaxyTab contro l'iPad di Apple?

Samsung ha presentato al mercato italiano il Galaxy Tab da 7 pollici e basato su sistema operativo Android. Sarà l'anti-iPad? Forse, ma non solo. Samsung punta tutto su tre aspetti: la possibilità di telefonare, il supporto a Flash e delle dimensioni votate alla mobilità. Con un occhio anche al mercato business.

Autore: Andrea Sala


Samsung ha presentato al mercato italiano il Galaxy Tab da 7 pollici e basato su sistema operativo Android. Sarà l'anti-iPad? Forse, ma non solo. Samsung punta tutto su tre aspetti: la possibilità di telefonare, il supporto a Flash e delle dimensioni votate alla mobilità. Con un occhio anche al mercato business.
Samsung Galaxy Tab è un table che 
si basa su OS Android di Google, dispone di schermo da 7 pollici touch screen, permette di effettuare telefonate e video chiamate, dispone di doppia fotocamera, visualizza filmati in HD a 1080p, supporta Flash nel browser e molte altre funzioni.

La presentazione avvenuta a Milano, però, svela molto di più di un prodotto già noto, svela una strategia di un'azienda che porta a un altro livello il concetto di tablet Pc.
Che il settore sia saldamente in mano ad Apple con iPad è un fatto assodato e Steve Jobs, in questo senso, ha fatto valere il suo "fiuto" per gli affari: gli oltre tre milioni di tablet con la mela venduti ne sono la prova. Non che Samsung fosse molto più indietro: un primo tablet Pc della casa coreana, il Q1, uscì già nel 2006 con OS Microsoft.


Tornando ai tablet, il CEO di Apple, però, non è stato sufficientemente lungimirante, o meglio, ha lasciato parecchi aspetti che potevano essere migliorati. Ed è proprio quello che ha fatto Samsung con il suo Galaxy Tab.
A livello tecnico parliamo ovviamente del supporto a Flash nel browser web - navigare con il tablet offre, su schermo ridotto, la stessa esperienza della navigazione su Pc - e della presenza di una doppia fotocamera: quella posteriore presenta un sensore da 3 megapixel capace di scattare foto di buona qualità e di registrare video
Altra funzionalità introdotta da Samsung è la possibilità - sembra banale, ma non lo è - di telefonare e video chiamare con Galaxy Tab: questa caratteristica, in particolare, indica la nuova strada che il colosso coreano intende battere.

E qui entra in gioco un discorso più strategico a livello di settore di mercato. Galaxy Tab, infatti, è pensato interamente per la mobilità. Questo contrariamente ad altri prodotti (si legga iPad) definiti dal vice presidente della sezione IT di Samsung Italia Carlo Barlocco come "sitting device", ossia dispositivi da utilizzare preferibilmente in casa o in altri ambienti "non mobile".
A dimostrazione di questa differenziazione ci sono proprio le dimensioni dei due tablet in questione: display da 7" per Galaxy Tab contro i 9,7" di iPad, 380 grammi contro 680.
Ed è proprio Barlocco a confermare questo segmento di utenti leggermente diverso da quello di iPad: secondo Samsung l'utilizzatore medio del Galaxy Tab ne sfrutterà sopratutto la multimedialità e la portabilità.

Si tratta comunque di due mercati contigui, con parecchie intersezioni. Certo, l'azienda coreana punta molto su questa differenza ma, appunto, su Galaxy Tab troviamo anche molte feature che non possono mancare su un tablet e che sono i punti forti anche su iPad: applicazioni aggiuntive - oltre 80mila scaricabili dall'Android Market e dallo store dedicato di Samsung - che integrano l'esperienza d'uso del device, navigazione GPS, integrazione con i social network, visualizzazione di video in HD 1080p, fotografie e funzione di e-reading (libri e giornali). Riguardo a quest'ultima funzione, entro fine anno "saranno disponibili oltre 2000 titoli in taliano", ha dichiarato Barlocco, annunciando anche accordi con i principali gruppi editoriali per avere anche i giornali su Galaxy Tab.
Android, apprendiamo, è stato "customizzato nel migliore dei modi per renderlo molto intuitivo, molto facile da utilizzare" per un device "ancora più piacevole nell'utilizzo delle varie funzioni".
Insomma, appare chiaro che il prodotto di Samsung si situa tra uno smartphone di fascia alta e un tablet, un form factor nuovo che potrà rivaleggiare anche con altri prodotti,come il Dell Streak, per esempio.

Ma Galaxy Tab non è solo per l'entertainment. Barlocco lo dice chiaramente, ci sono anche applicazioni "business, grazie alla suite ThinkFree di Google". Con il tablet si potranno visualizzare e modificare documenti nei formati più diffusi: PDF, file di Word, Excel, PowerPoint
Insomma, Galaxy Tab è, secondo il vice presidente anche un "ottimo strumento di lavoro per le forze vendita di piccole, medie e grandi imprese". 
Insomma, la strategia di Samsung è quella di aggredire con decisione tutto il mercato tablet, sia quello consumer che quello business. E, dobbiamo dirlo, Galaxy Tab ha tutti i numeri per fare molto bene, anche e sopratutto nel periodo natalizio, il primo vero test a cui è atteso il prodotto. A questo proposito Barlocco si aspetta di vendere tra le 300 e le 400mila unità entro fine anno.

[tit: Le impressioni a caldo]Per i pochi attimi in cui è stato possibile utilizzare il device possiamo dire che l'esperienza d'uso è davvero di livello: il Galaxy Tab sta in una mano ed è abbastanza fluido in tutte le sue applicazioni. Dispone di tutti quello che serve per una connettività totale, fra cui segnaliamo la possibilità di espandere la memoria con una SD card aggiuntiva. I video e le fotografie, come detto più sopra, sono di buon livello.
Le App disponibili in download sono molte e offrono praticamente tutte le funzionalità che l'utente tipo può desiderare. Non abbiamo avuto modo di toccare con mano -  e non è stato menzionato - l'ambito gaming: proprio su questo punto Steve Jobs ha insistito molto durante la presentazione di iPad.
Tornando alla supposta rivalità tra Samsung e Apple sul settore tablet, è stato lo stesso vice presidente Barlocco ad annunciare altri prodotti che andranno ad integrare la lineup di "tavolette" dell'azienda coreana. Le indiscrezioni circolate di recente, quindi, sono vere: per un nuovo Galaxy Tab da 10 pollci, però, toccherà attendere il primo trimestre 2011. Mercati differenti, vero, ma solo per ora.
Interrogando il top manager di Samsung sulla questione sistemi operativi, in particolare sulle esternazioni di Anssi Vanjoki riguardo alla non futuribilità di Android, siamo venuti a sapere che il gigante coreano intende offrire una soluzione diversificata, che accontenti tutte le possibili necessità degli utenti: come avviene per i cellulari che partono da qualche decina di Euro fino ad arrivare al top di gamma Galaxy S che ne costa quasi 600, anche per i sistemi operativi dei tablet Samsung pensa a un'offerta multisfaccettata.
Anche a livello di OS, quindi, il colosso coreano intende fornire all'utente tutte le opzioni possibili, da Android (prudentemente scelto per questo primo tablet), a Microsoft e a tutto quello che saprà offrire il futuro.
Samsung, lo ricordiamo, può contare anche su un sistema operativo proprietario, Bada OS, che è stato associato allo smartphone Wave. Al contrario di Vanjoki che parla di perdita di importanza del brand hardware sui device Android, Barlocco rivela una strategia più "open". Strategia che, in teoria, potrebbe anche essere vincente, visto che accontenterebbe davvero tutti.
Ora resta solo da vedere come si comporterà Galaxy Tab sul mercato, cui spetta sempre l'ultima parola.

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