Symantec imbocca la strada delle appliance. E' questa la nuova proposta della società che si va a porre accanto all'offerta on premise e a quella cloud. E' la risposta a un'esigenza di mercato: quella di fornire
una combinazione di prodotti hardware e software facili e veloci da implementare, scalabili e integrati a costi ridotti negli ambienti di riferimento in cui opera la società.
E' una sfida che vede impegnata la filiale italiana, guidata da Marco Riboli,
vice president e general manager, Symantec Emea Mediterranean Region, di recente ritornato a gestire la struttura locale (
dopo l'uscita di Giancarlo Marengo, ndr). E proprio in occasione della presentazione delle nuove appliance,
Riboli fornisce qualche informazione rispetto al suo ritorno alla guida della struttura italiana: "
Symantec ha razionalizzato e semplificato alcuni livelli aziendali: un approccio moderno per avere un numero inferiore di livelli a copertura del mercato. Dopo anni di esperienza sulla scena internazionale, torno anche a seguire la filiale italiana.
Il 2010 non è stato un anno facile per il mercato, però iniziano a intravedersi i primi spiragli di luce in fondo al tunnel. E per il 2011 in Italia abbiamo in corso interessanti iniziative".
Tra questi spiccano la focalizzazione su alcuni mercati verticali - in primis la
Sanità e la Pubblica Amministrazione Centrale, per questo è previsto
un potenziamento della filiale di Roma-, e
un'attenzione particolare al mercato Pmi e al nuovo programma di canale.
Ed è proprio su quest'ultimo che si sofferma
Bernando Palandrani, Commercial & Channel Manager Symantec Italia, ponendo l'accento sul concetto di "coerenza": "Symantec porta la propria vision ai partner - per i quali ha lanciato lo scorso novembre un nuovo Partner Program orientato alla specializzazione - che oggi prevede l'introduzione delle appliance nell'offerta societaria". E prosegue: "
Non è sufficiente avere un buon programma di canale se non lo si porta avanti con coerenza."
Il nuovo programma, che potenzia quello lanciato quattro anni fa,
misura il valore del partner guardando non tanto al fatturato generato quanto a specializzazioni e opportunità registrate. In particolare
ad oggi sono state identificate nove aree di specializzazione, di cui cinque relative alla sicurezza e quattro allo storage. "
Oggi in Italia abbiamo 17 partner specializzati, di cui nove nell'ambito sicurezza e otto nello storage, afferma Palandrani.
E per fine anno puntiamo ad averne 60".
"Con la mossa delle appliance Symantec non vuole entrare nel mercato hardware a vendere lo storage; è questo un mercato popolato da vendor blasonati, enfatizza Palandrani; l'obiettivo è vendere soluzioni nell'ambito in cui è leader e dove può portare valore con i partner." Il riferimento va al mercato del
backup, dove Symantec vanta una quota di mercato pari al 40%, seguita a distanza da Ibm (18%) e da altri competitor sotto il 10%. Un mercato che a livello mondiale vale circa 4 miliardi di dollari mentre quello attiguo della deduplica raggiunge circa 1,2 miliardi di dollari.
E interviene Riboli: "
Il ruolo di Symantec è quello di abilitatore e facilitatore dei principali trend di mercato, quali virtualizzazione, mobility e cloud computing. Symantec vuole creare
l'infrastruttura che li abilita. Per fare ciò mette in campo tecnologie di sicurezza che dal mobile arrivano al server, sistemi di gestione del dato che dal back up si spingono fino al disaster recovery e tecnologie di protezione della rete, quest'ultima elemento sempre più abilitante del cloud computing. Il tutto prestando sempre più attenzione a un elemento fondamentale quale le policy e la compliance su cui occorre avere una capacità di governance".
E' in questa direzione che si inseriscono
le nuove soluzioni appliance di storage e backup. Ad Oggi sono due le famiglie di appliance proposte al mercato.
[tit:Nuovi prodotti]
Per la gestione dei dati non strutturati Symantec presenta l'appliance FileStore N8300: una soluzione scalabile, integrata, con un singolo punto di contatto, in grado di gestire petabyte di dati, che combina l'intelligenza software e l'hardware in un unico prodotto. E' una soluzione Nas clusterizzabile che soddisfa le le esigenze di file storage all'interno di ambienti on premise e cloud. Un'architettura che si rivolge a ogni tipologia di azienda, sia esso enterprise che Smb,
in grado di crescere in termini di capacità computazionale ma anche capacità fisica, che offre management dei dati all'interno dell'infrastruttura, così come capacità di sicurezza (ha l'antivirus on board) e replica dei dati.
Nell'ambito del backup introduce invece la famiglia di appliance NetBackup (1 linea dedicata alla deduplica e una soluzione di backup a 360 gradi), integrata e scalabile (modelli da 16 TB a 32 Tb fino modelli per grandi data center da 192 TB fino a 9 PB). In particolare Netbackup 5200 consente di ampliare l'infrastruttura dati dei clienti mediante una soluzione hardware e software all-in-one di facile implementazione per iniziative di deduplica e backup scalabili.
"
Il fronte competitivo è difficile: i competitor diretti sono gli hardware vendor. Rispetto a questa tipologia di vendor però Symantec, che spinge una filosofia di harware independent, offre una soluzione integrata in grado di coprire tutte le necessità, conclude Riboli.
Il punto di partenza non è l'hardware bensi l'intelligenza software di cui Symantec è leader sia in termini di market share che di tecnologia". E gli fa eco Palandrani: "Symantec ha la credibilità nel dare una soluzione realmente integrata, end-to-end, a costi molto aggressivi e che vanta la leadership di mercato.
I partner riconoscono la vision aziendale e a loro Symantec continua a portare valore".