HP Pavilion dv3-2350EL

L'adozione di uno schermo touchscreen fa di questo notebook uno tra i primi ibridi tra ultraportatili e tablet PC, un'anticipazione di ciò che sarà sempre più il futuro dei notebook.

Autore: Redazione ChannelCity

Pavilion dv3-2350el è un notebook compatto che punta a stupire l'utente con uno stile ricercato e una dotazione hardware molto particolare. Infatti questo PC portatile ha la particolarità di possedere uno schermo touchscreen, oltre a tastiera e touchpad tradizionali, posizionandosi a metà strada tra un comune notebook e un tablet PC.
Il primo aspetto distintivo di Pavilion dv3-2350el è però la particolare livrea che caratterizza sia lo chassis esterno, sia il palm rest e la superficie del touchpad. Il motivo scelto lo rende molto appariscente ed elegante e lo distingue dal massa dei notebook oggi in commercio. Inoltre, durante il funzionamento, il logo HP sul coperchio risulta illuminato e costituisce un ulteriore particolare che impreziosisce questo portatile.

Per quel che riguarda l'ergonomia, le dimensioni sono in linea con altri dispositivi dotati di schermo da 13,3", mentre il peso è di poco superiore ai 2 Kg. La disposizione delle porte di connessione è ordinata e offre in totale 3 porte USB 2.0 (di cui una combo USB/eSata), mentre i connettori audio per il collegamento di cuffie e microfono sono installati nel lato frontale.

[tit:Intel Core i3]Pavilion dv3-2350el offre una configurazione hardware di ultima generazione basata sul processore Intel Core i3-330M. Si tratta di un processore destinato al segmento mobile e caratterizzato da un consumo ridotto, appena 35 W. L'architettura è denominata Arrandale, presentata al CES di Las Vegas nei primi giorni di quest'anno e realizzata con un processo costruttivo a 32 nm. Nella fattispecie, il modello i3-330M integra due core fisici con supporto per la tecnologia Hyper-Threading più il core grafico. Mentre i due core della CPU sono realizzati sullo stesso die di silicio, la GPU è sì integrata nel package del processore, ma su un die separato.
Per quanto riguarda le frequenze di funzionamento, i due core della CPU sono funzionanti a 2,13 GHz e in questo caso non è supportata la tecnologia Intel Turbo Boost. Ognuno dei due core dispone di una cache di primo livello formata da 32 KByte per i dati e 32 KByte per le istruzioni, più una cache di secondo livello di 256 KByte, mentre al terzo livello è disponibile una cache di 3 MByte condivisa da entrambi i core. Il supporto per i set di istruzioni include i più recenti SSE 4.1 e SSE 4.2 e ovviamente il supporto per le estensioni a 64 bit.

La GPU integrata Intel GMA HD funziona invece a una frequenza base di 500 MHz, innalzata dinamicamente a seconda delle necessità fino a 667 MHz. Rispetto alle precedenti generazioni di GPU Intel, questo modello incorpora la funzionalità di decodifica hardware di flussi video in alta definizione e Blu-ray, ma offre comunque limitate prestazioni in ambito gaming. Per questo Pavilion dv3-2350el dispone anche di una sezione grafica discreta basata sulla GPU AMD ATI Mobility Radeon HD 4550 con 512 MByte di memoria GDDR3 dedicata. Il passaggio tra GPU Intel e AMD ATI o viceversa viene effettuato automaticamente dal sistema operativo in base al carico o alla disponibilità di collegamento alla rete elettrica, senza necessità di riavvio, oppure può essere forzato manualmente dal pannello di controllo dei driver Catalyst. 

[tit:Schermo multitouch]La caratteristica più intrigante e che distingue maggiormente Pavilion dv3-2350el dagli altri notebook ultraportatili è l'adozione di uno schermo multitouch, che ne fa un ibrido tra un notebook e un tablet PC.

Lo schermo ha una diagonale di 13,3" con una risoluzione di 1.366x768 pixel, con retroilluminazione a LED. Le funzionalità multitouch non assolvono solo alla funzione di stupire o per gioco, ma una volta abituati a lavorare con le dita direttamente sullo schermo è possibile sfruttare una maggiore velocità di esecuzione di numerosi compiti. Un inconveniente rilevato in questa particolare applicazione è però la scarsa stabilità del notebook quando si lavora sullo schermo: è infatti necessario agire molto leggermente sul display, pena il sollevamento della parte inferiore del notebook, a meno che non si mantenga l'altra mano come contrappeso sul palm rest.
Per lavori dove è richiesta una certa precisione il touchscreen non fornisce però la necessaria affidabilità ed è preferibile utilizzare il touchpad. Il bundle software proposto da HP prevede diverse applicazioni per sfruttare le funzioni touch, come ad esempio HP TouchSmart che consente l'accesso ai file multimediali tramite una ricercata interfaccia touchscreen. Inoltre sono forniti giochi e Corel Paint It! Touch, un programma di pittura per creare i propri quadri "a mano libera".

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