QSAN XCubeNAS XN8024R (TEST)

Un sistema rack di classe enterprise, scalabile e performante, in grado di gestire fino a 24 hard disk

Autore: Ernesto Sagramoso

Le soluzioni di storage condiviso sono ormai una realtà diffusa presso le PMI e le aziende più grandi. Nel mercato operano numerosi produttori, ma solo pochi posseggono un catalogo completo che spazia dai semplici modelli desktop a quelli rack di classe enterprise. Tra questi c'è QSAN, un player nato nel lontano 2004 che si è ritagliato un importante quota di mercato in virtù di prodotti versatili corredati da un importante ecosistema software. In queste pagine vi presentiamo la soluzione XCubeNAS XN8024R, un sistema rack in grado di gestire fino a 24 hard disk.
La soluzione QSAN gestisce due moduli di alimentazione facilmente sostituibili.
DESCRIZIONE
Le dimensioni del rack XN8024R sono vincolate dalla tipologia di chassis prescelta, poiché si tratta di un contenitore da quattro unità rack (4U) compatibile con un mobiletto da 19 pollici. Risultano molto comode e robuste le maniglie frontali che consentono di spostare con sicurezza l’apparecchio nonostante il peso non indifferente. Su quella di destra è presente il pulsante di accensione, tre spie luminose evidenziano lo stato del sistema ed è presente anche una porta USB 2.0. È inoltre possibile aggiungere due binari scorrevoli laterali che consentono di estrarre velocemente l’unità dal rack. Frontalmente troviamo le 24 bay che accettano hard disk sia da 3,5 sia da 2,5 pollici. I cassetti adottano una struttura in metallo completata con alcune rifiniture in plastica. In questo modo si ottiene il duplice scopo di ottimizzare la dissipazione del calore e di minimizzare le vibrazioni. E' presente inoltre un led azzurro che evidenzia gli HD inseriti e un comodo blocco meccanico che evita estrazioni accidentali. Per quanto riguarda la compatibilità con i dischi fissi, è possibile utilizzare unità sia SAS che SATA grazie alla presenza di un’interfaccia meccanica in grado di accettare entrambi i formati. All’indirizzo www.qsan.com/en/download.php?cid=5 è possibile scaricare l’elenco aggiornato degli HD certificati per questo NAS.
Sulla scheda madre sono presenti quattro slot per i moduli di memoria e due per eventuali schede aggiuntive.L’alimentazione è garantita da due power supply posteriori inserite in un contenitore metallico che può essere estratto spostando semplicemente una piccola leva. Si tratta di unità con una potenza di 770 watt ciascuna dotate di cavo di alimentazione indipendente. Questa configurazione consente di evitare il fermo macchina, poiché nel caso si guasti uno di questi componenti viene attivato automaticamente il secondo.
Poiché l’elevato numero dischi genera una notevole quantità di calore è importante che un NAS abbia un adeguato sistema di raffreddamento. Per questa ragione QSAN XN8024R sfrutta due moduli identici dotati ciascuno di due potenti ventole con una velocità di rotazione che può raggiungere i 9.000 RPM con un rumore abbastanza sostenuto. Per questa ragione sarebbe preferibile inserire XCubeNAS in un rack chiuso insonorizzato.
Anche in questo caso quando si guasta un modulo l’unità continua a lavorare normalmente poiché viene aumentata la velocità di rotazione delle ventole funzionanti. L’hardware si basa sulla CPU Intel Xeon D1500, un microprocessore quad core di quinta generazione progettato per i server che lavora con un clock di 2.2 GHz.
Sul retro sono presenti due moduli di alimentazione e di raffreddamento.Per dissipare il calore generato dalla CPU viene adottato un efficiente sistema di heat pipe che non necessita di ventole aggiuntive. Sulla piastra madre troviamo quattro slot per moduli di memoria DDR4 ECC che accettano fino a 32 GByte ciascuno, per un massimo di 128 GByte, di base troviamo due DIMM da 4 GByte, anche se è consigliabile aggiungerne altre due per sfruttare al meglio tutte le potenzialità offerte da questo modello. Ricordiamo che la piastra madre è inserita in un contenitore metallico che può essere estratto svitando due viti con testa zigrinata. Per quanto riguarda le interfacce, oltre alla due USB 3.0, sul retro è presente una Gigabit, due 10 GbE iSCSI e due 12 Gb SAS. Grazie a due slot di espansione è possibile aggiungere schede con ulteriori porte, come la HQ-10G4S2 (4-port 10GbE iSCSI Host Card (SFP+).
Anche il sistema di raffreddamento si basa su due moduli identici.
UTILIZZO
La prima operazione da compiere consiste nell’installazione dei dischi. Come già accennato i cassetti accettano sia unità magnetiche da 3,5 pollici sia SSD da 2,5. In dotazione vengono fornite alcune viti con la testa svasata in modo da non interferire con le pareti delle bay. I dischi possono essere configurati con ben nove livelli RAID. Oltre a quelli più diffusi (0, 1, 5, 5+ Hot Spare, 6 e JBOD) troviamo infatti il RAID 10 (è una combinazione di 0 e 1), quello 50 (5+0) e quello 60 (6+0). In questo modo è possibile personalizzare il sistema in funzione delle proprie esigenze di velocità e sicurezza.
Di base questo modello possiede una porta Gigabit, due 10 GbE e due SAS per i moduli di espansione esterni.Quando si attiva il NAS per la prima volta parte una comoda procedura guidata che consente di impostare i volumi, gestire gli eventuali SSD, creare un ID QSAN per accedere a vari servizi gratuiti e scaricare XReplicator. Questo software è una versione OEM di Acronis True Image, il noto applicativo per il salvataggio dei dati e la gestione delle immagini dei dischi.
Ricordiamo che con ogni dispositivo QSAN vengono fornite 100 licenze gratuiti di questa utility molto comoda ad esempio quando si devono migrare i dati da un vecchio a un nuovo hard disk. Ricordiamo che Download XReplicator è in grado di effettuare il backup anche in modalità incrementale e differenziale, ed è inoltre possibile eseguire il restore su qualsiasi hardware.
ll sistema operativo adottato è l'ultima release di QSM (QSAN Storage Management 3.1), un OS basato sul kernel Linux che adotta un file system a 128 bit (ZFS) in grado di gestire svariati Patabyte di dati. L'interfaccia è quella a finestre in stile Mac OS con i classici pulsanti colorati (rosso/giallo/verde). Aprendo il Control Panel si accede alle utility per il management del sistema, divise per tipologia (System, Storage, File Sharing e Network Service). Tra queste ricordiamo quelle per la gestione dei Pool, dei volumi, degli SSD e della rete. Le più significative funzionalità enterprise aggiunte in QSM 3.1 sono Smart Snapshot Retention, Single File Snapshot Recover, XMirror, File Retention e il nuovo livello RAID Z3. Per maggiori informazioni basta consultare la pagina http://www.qsan.com/landingPages/en/qsm/
Aprendo il Control Panel si accede alle utility per il management del sistema, divise per tipologia (System, Storage, File Sharing e Network Service). Tra queste ricordiamo quelle per la gestione dei Pool, dei volumi, degli SSD e della rete. Per risparmiare energia è possibile sfruttare le funzioni di power management come lo spegnimento/accensione temporizzati, il wake on lan e l’ibernazione dopo un periodo di inattività.
Quando si desidera massimizzare lo spazio di storage, è possibile comprimere i dati, attivare il Thin Provisioning oppure sfruttare la funzione di deduplica. Quest’ultima evita la memorizzazione di blocchi di dati identici. Si tratta di un processo completamente invisibile all’utente molto efficace ad esempio con operazioni come il backup.
Il Thin Provisioning assegna invece assegna ai servizi e alle applicazioni uno spazio virtuale di memorizzazione che non dipende dalla capacità dei dischi. Lo storage fisico viene poi assegnato dinamicamente in funzione delle reali necessità. Per velocizzare l’accesso ai dati è possibile affiancare ai tradizionali hard disk magnetici degli SSD e sfruttarli come cache oppure attivare il tiering automatico. Questa funzione analizza in tempo reale la frequenza di accesso ai file e sposta automaticamente quelli letti di frequente sulle unità a disco più veloci e grazie alle funzioni di Snapshot & Replica è possibile “scattare” delle istantanee del sistema e archiviarle anche su dispositivi differenti per consentire all’amministratore IT di ripristinare velocemente i dati.
La funzione XMirror sincronizza automaticamente un volume o semplicemente una cartella tra più XCubeNAS assicurando la consistenza e la disponibilità dei dati. Non poteva mancare la possibilità di creare un cloud ibrido basato sul NAS e su servizi come Google Drive, OneDrive e Dropbox. In questo modo è possibile ad esempio effettuare il salvataggio dei file da dispositivi mobile, personal computer in ogni momento e da ogni posizione.
I modelli della serie XN8000R integrano poi il servizio professionale di cloud S3 di Amazon che consente il backup di un intero array di dischi su un sito remoto. Una copia dei dati può essere memorizzata in real timo su dispositivi posizionati in differenti località, in modo da garantire la disponibilità dei dati anche dopo eventi catastrofici.
Per gestire i file del NAS anche da remoto è possibile sfruttare un File Manager web-based che consente anche di condividerli con altri utenti. Si tratta di una utility che consente di condividere i file su piattaforme across Windows, Mac, Linux, iOS e Android che supporta protocolli come FTP, SAMBA, CIFS, AFP, NFS e WebDAV. Parlando di virtualizzazione, ricordiamo che la soluzione QSAN, compatibile con i software di VMware, Citrix e Microsoft, può essere utilizzata sia come storage primario sia come backup, supporta infatti i più importanti software per il salvataggio delle virtual machine di terze parti.
Poiché la sicurezza dei dati dagli attacchi degli hacker è diventata estremamente importante, QSAN ha sviluppato una funzionalità denominata WORM (Write Once Read Many), funzionalità che evita modifiche dei dati dovute ad esempio a un encryption-based ransomware. I file e le cartelle protette possono essere infatti letti ma non modificati/cancellati durante un determinato periodo di tempo, in modo da prevenire ad esempio attacchi di ransomware oppure modifiche non autorizzate. Inoltre per evitare accessi indesiderati ai file è possibile sfruttare dischi compatibili SED (Self-Encrypting Drives), unità che adottano un firmware in grado di crittografare in maniera del tutto automatica le informazioni conservate nel supporto di memorizzazione. Tra i modelli in commercio ricordiamo la famiglia Ultrastar di HGST, marchio entrato nell’orbita di WD, che comprende unità con una capacità massima di ben 14 TeraByte. È inoltre possibile crittografare i file sfruttando la codifica AES-256 sia con i drive interni sia con quelli USB. Nonostante la capacità di storage sia elevatissima, nel catalogo QSAN troviamo delle unità di espansione da collegare alle due porte 12 Gb SAS presenti posteriormente. Si tratta di modelli di tipo rack da 12, 16, 24 e 26 bay configurabili in RAID compatibili con VMware vSAN e Windows Server 2016.

CONCLUSIONI
XCubeNAS XN8024R è sicuramente una delle unità enterprise più interessanti oggi in commercio, grazie alla costruzione esemplare, all’elevata affidabilità e alle importanti funzionalità per la sicurezza dei dati. Da non sottovalutare poi la possibilità di installare dischi sia magnetici sia allo stato solido e configurarli opportunamente per ottimizzare le prestazioni e lo spazio a disposizione di ciascun client.
Per quanto riguarda la garanzia, questo NAS possiede tre anni di garanzia standard estendibile a cinque. È inoltre incluso per tre anni l’Advanced Replacement gratuito che per altri prodotti come le SAN deve essere acquistato separatamente. Inoltre è disponibile opzionalmente il servizio 5x9 NBD e quello 7x24 entro le 4h. Per l’assistenza esiste un provider comune a tutto il territorio EMEA che si avvale di partner locali. Per il cliente il centro di contatto è comunque univoco. Ifine, come tutti i prodotti QSAN, anche la soluzione XCubeNAS è distribuita tramite il Canale Ict. I distributori per il mercato italiano sono Attiva ed Arrow.

Pro: Contro:

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