Datalog, il gestionale Made in Italy ideale per i partner 

La software house italiana specializzata nel software gestionale per professionisti e aziende cerca partner sul territorio. Al via il nuovo Partner Program, ricco di opportunità per i partner. Ne parliamo con Maurizio Guidi, Sales & Marketing Manager dell’azienda  

Autore: Barbara Torresani

Una storia di pura italianità lunga più di 40 anni nel software gestionale: è quella di Datalog, azienda fondata nel 1977, con sede nell’area milanese e una specializzazione in uno dei mercati di riferimento del software, il gestionale per il mondo dei professionisti e delle aziende. Il tutto mettendo al centro la persona, come recita il logo aziendale, ‘software a dimensione uomo’: “L’uomo a cui si rivolge l’azienda è il commercialista dello studio professionale intenzionato a digitalizzare la propria attività, così come quello della PMI alle prese con la modernizzazione del proprio business, nonché il partner di canale attraverso cui proporre le proprie suite ai clienti finali e il dipendente che interpreta la missione aziendale”, spiega Maurizio Guidi, Sales & Marketing Manager di Datalog.


Il valore che gira intorno
Un’attenzione che porta valore a tutti gli elementi della filiera, grazie a un team aziendale di oltre 60 persone capaci di intercettare le necessità dei partner e dei clienti, come spiega Guidi.
Con il nome King, la software house propone la propria offerta lungo due direttrici primarie: gli studi professionali e le aziende. King Studio contempla quindi le soluzioni per gli studi professionali, nello specifico per il commercialista e i suoi clienti; King Azienda è invece la suite sviluppata per le aziende di piccole e medie dimensioni. Esiste inoltre una versione Enterprise per le aziende di grandi dimensioni. Gli ambiti gestionali coperti dal software King afferiscono principalmente alle aree amministrative, a quelle contabili e a quelle normative.
Un’offerta software che si caratterizza per facilità d’uso, completezza funzionale e un grado di personalizzazione spinto, nonché un’estrema flessibilità e un supporto qualificato.

Direttrici moderne
Tra le frontiere applicative più recenti e innovative abbracciate dalla software house vi è quella relativa della Gestione Documentale, che riguarda tutta l’offerta per la digitalizzazione documentale, che comprende appunto la fattura elettronica B2C, B2B, PA e la conservazione sostituitiva.
“L’obbligo di fatturazione elettronica ha impresso un’accelerazione al nostro business, permettendoci di acquisire 25 mila nuovi clienti. In generale, questo processo ci ha messo in contatto con altre software house che si sono appoggiate a Datalog per la creazione della fattura elettronica”, afferma Guidi. “Un fenomeno interessante che stiamo cercando di replicare anche in altri ambiti quale quello dell’automazione dell’intero processo di invio e ricezione delle forniture telematiche".
L’azienda inoltre è tra i leader di mercato per quanto riguarda sia la gestione delle commesse che la gestione della parte di assistenza e manutenzione, fornite anche via app. Il presente e il futuro viene da dire: quello delle app specializzate integrate con l’offerta standard, da assecondare e possibilmente estendere verso nuovi ambiti applicativi. Come quello già abbracciato della ‘tentata vendita’ o raccolta ordini, anch’esso in modalità di app.
Per non parlare della frontiera cloud, una modalità di fruizione dell’IT implementata più di recente da Datalog, intenzionata a proporre tutta l’offerta sia in modalità on premise che sulla ‘nuvola’. Proprio nei giorni dell’emergenza Covid-19 l’offerta cloud è stata proposta da Datalog in forma gratuita al mercato. Una focalizzazione molto spinta verso il cloud che coinvolge anche i partner di canale, chiamati a modernizzarsi e a seguire i percorsi innovativi tracciati da Datalog.


Modello di go-to-market
Sono due gli approcci seguiti da Datalog per raggiungere i clienti: una modalità diretta e una indiretta attraverso il canale dei partner.
Nel primo caso la software house si propone ai clienti come una boutique sartoriale, in grado di cucire un abito su misura sul cliente: “Il nostro obiettivo è quello di assecondare al massimo e al meglio le necessità dei clienti”, sottolinea Guidi. L’azienda vanta tra i clienti le piccole e medie aziende a cui mette a disposizione tutta la sua italianità: “Tutto il nostro software è sviluppato in casa da un’azienda italiana come la nostra che conosce i bisogni tipici delle imprese del territorio.”
Tra i clienti anche aziende più grandi, eccellenze italiane, di cui Datalog segue, per esempio, i filoni applicativi della tassazione, della fiscalizzazione e della gestione degli immobili, con l’obiettivo di estendere anche ad altri large account.
Per quanto riguarda il canale indiretto oggi Datalog può già contare su centinaio di partner di profili differenti, dall’edicola al puro rivenditore fino al grande solution provider.
L’obiettivo aziendale è quella di ampliare e potenziare il numero dei partner: “Ci siamo resi conto che sul territorio italiano c’è spazio per espanderci e affermarci ulteriormente. Per questo puntiamo a reclutare nuovi partner, soprattutto piccole software house interessate alla personalizzazione del nostro software, che però non possono o non vogliono sviluppare tutta la parte amministrativa, contabile e normativa, per mancanza di competenze, tempo e risorse. In questo senso, Datalog si fa carico di questa parte, fungendo da struttura di mantenimento del software a cui loro collegano e integrano qualsiasi applicativo verticale”, chiarisce Guidi. 
Maurizio Guidi, Sales & Marketing Manager di Datalog.

Un nuovo Partner Program
Per i partner Datalog ha messo a punto un nuovo Partner Program che prevede tre livelli crescenti di partnership - Partner, Gold, Platinum – riconosciuti non tanto in base ai risultati ottenuti dai partner ma bensì alle capacità di questi di integrarsi con la suite Datalog: “E’ un modello originale; nel nostro settore trovare qualcosa di nuovo non è così facile. Più che il fatturato generato ci interessa la capacità di integrazione con la nostra suite. Ovviamente Datalog garantisce la stessa omogeneità e la stessa qualità sia nel software mantenuto che nell'integrazione dei loro verticali. È questa la vera difficoltà: vendere un prodotto di terzi integrato a quello Datalog, è il nostro completo supporto che garantisce l'omogeneità e qualità del prodotto finale,” spiega Guidi.
Ai partner di livello Gold e Platinum vengono riconosciuti benefici e opportunità crescenti in base al livello di partnership. Datalog per esempio fornisce loro un tool SDK (Kingcast), i sorgenti software di sviluppo con cui possono personalizzare completamente l'applicativo, senza doversi curare degli aggiornamenti, "che è il segreto di non dover riscrivere tutto. Significa che una volta realizzata la verticalizzazione non la si tocca più,” dice Guidi.
Il Partner Program prevede inoltre attività di marketing, programmi di Lead Generation e la programmazione di eventi sul territorio organizzati con i partner Gold e Platinum. A seconda del livello di partnership sono previsti incentivi per i best performer, rebate, e una formula a forfait per la migrazione a più pacchetti. Da segnalare inoltre che Datalog è riconosciuta anche come Centro per la formazione in partnership con il fondo FonARCom. “Come centro formativo siamo autorizzati a erogare formazione finanziata; anche i partner interessati possono a loro volta fare da sub-formatori una volta seguito il percorso di certificazione con Datalog”, dettaglia Guidi.
Il manager conclude rivolgendosi ai potenziali nuovi partner: “In un momento in cui il senso dell’italianità è molto sentito, Datalog è la realtà giusta per consentirvi di espandere il vostro business, grazie all'ampiezza del portafoglio, tutto software made in Italy e alle sfidanti opportunità messe in campo per giocare da protagonisti nel mercato italiano”.

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