ChannelCity Magazine n145 anno 2025

Mentre continuano a rinnovarsi i dubbi sull’effettivo ROI generato dagli innumerevoli progetti legati all’intelligenza artificiale, per esempio diversi CIO di medie e grandi aziende sostengono che siamo ancora di fronte ad aspettative irrealistiche, che possono solo generare costi imprevisti

Autore: Redazione ChannelCity

Mentre continuano a rinnovarsi i dubbi sull’effettivo ROI generato dagli innumerevoli progetti legati all’intelligenza artificiale, per esempio diversi CIO di medie e grandi aziende sostengono che siamo ancora di fronte ad aspettative irrealistiche, che possono solo generare costi imprevisti (anche a livello macro, il Fondo Monetario Internazionale segnala che l’AI potrebbe generare pesanti correzioni finanziarie se i benefici produttivi non si materializzano come previsto), i principali analisti di mercato continuano a essere più che ottimisti.

Gartner, per citarne uno, ci dice che il giro d’affari mondiale che ruota intorno all’intelligenza artificiale nei prossimi dodici mesi supererà l’impressionante cifra di 4.500 miliardi di dollari, con una crescita del 44% rispetto all’anno solare precedente (in Italia per il comparto AI viene attribuito un valore tra 900 milioni e 1,2 miliardi di euro, a seconda delle stime, con una crescita superiore al 50%, trainata soprattutto dalla Generative AI), e che tutto questo verrà alimentato soprattutto dalla spesa in infrastrutture IT ovvero server, soluzioni storage e networking ovviamente ottimizzati per l’intelligenza artificiale. Sempre secondo Gartner, nel 2026 vedremo crescere ancora a velocità sostenuta le vendite di server e storage ottimizzati per l’intelligenza artificiale. Però, di contro, siamo sempre di fronte a un problema di lievitazione di prezzi e disponibilità di memorie e una continua carenza di CPU. Non a caso in questi ultimi giorni Intel ha dichiarato di aspettarsi che la carenza delle proprie CPU raggiungerà il picco nel primo trimestre dell’anno 2026, poiché l’azienda ha indicato che il boom in corso dei data center AI ha creato una domanda sorprendentemente alta per i suoi processori server. Il risvolto negativo della medaglia è che tutto questo potrebbe potenzialmente danneggiare la domanda di chip per i PC. E generare una rapida ascesa dei prezzi nel comparto client PC.


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