HPE: i partner sono i veri facilitatori nell’introdurre l’AI sul mercato

V-Valley si posiziona come promotore della transizione all’Intelligenza Artificiale (AI), per renderla accessibile, sicura e operativa per le imprese italiane. In particolare attraverso l’offerta e il canale di HPE: ne abbiamo parlato con Paolo Delgrosso, Channel Sales Director di HPE Italy

Autore: Redazione ChannelCity

Oggi l’Intelligenza Artificiale (AI) ha superato la fase sperimentale e ha raggiunto un livello di maturità tale da configurarsi come una leva competitiva concreta per le imprese italiane. Il tema non è più se adottarla, ma come farlo in modo efficace, sicuro e sostenibile, integrandola nei processi di business e nelle architetture IT esistenti. Le principali barriere all’adozione dell’AI non riguardano tanto gli algoritmi quanto l’infrastruttura e il modello operativo: sicurezza e sovranità del dato, compliance e governance, integrazione con sistemi legacy, controllo dei costi e delle performance. In questo contesto, HPE si propone come risposta strutturale a tali complessità, promuovendo un ecosistema tecnologico integrato che combina soluzioni di infrastruttura, hybrid cloud, data management, performance computing, networking e sicurezza. Un approccio progettato per supportare i carichi di lavoro AI in modo scalabile, affidabile e governabile, mettendo al centro controllo, resilienza e sostenibilità e garantendo al tempo stesso elevati livelli di sicurezza, prestazioni e latenza ottimizzata, anche in ambienti ibridi e distribuiti.

L’Intelligenza Artificiale, tuttavia, non si implementa da sé: richiede un ecosistema di competenze, tecnologie e modelli di go-to-market in grado di tradurre l’innovazione in valore di business misurabile.

In questo percorso, V-Valley affianca i partner con un obiettivo strategico chiaro: supportare l’ecosistema nell’accelerare la transizione verso l’AI attraverso soluzioni integrate che uniscono infrastrutture di datacenter, networking avanzato – nel caso di HPE, grazie alle tecnologie Aruba e Juniper – e una componente di sicurezza nativamente integrata.Grazie a una distribuzione evoluta, a competenze locali specialistiche e a un forte presidio del canale, V-Valley si propone come abilitatore e acceleratore dell’ecosistema, riducendo tempi, rischi e complessità di adozione. Questo ruolo si concretizza anche attraverso iniziative di formazione, programmi di enablement ed eventi dedicati al canale, pensati per sviluppare competenze, favorire la specializzazione e supportare l’implementazione di architetture AI-ready e casi d’uso concreti e industrializzabili.

V-Valley si posiziona così come promotore della transizione all’Intelligenza Artificiale e abilitatore del canale, con l’obiettivo di rendere l’AI accessibile, sicura e realmente operativa per le imprese italiane. In particolare attraverso l’offerta e i partner di HPE, temi che abbiamo approfondito con Paolo DelGrosso, Channel Sales Director di HPE Italy.

Ci può descrivere una panoramica aggiornata sui componenti principali dell’offerta HPE per l’AI?

Nell’ambito della sua componente HPC/AI, HPE è in grado di affiancare il cliente sia nel disegnare una infrastruttura ad hoc, in base ai workload e alle esigenze specifiche, sia offrendo la soluzione PCAI for Partners. Si tratta di una appliance che include uno stack software completo e integrato con tutte le componenti hardware specifiche per i Partner e adatte a sviluppare use cases e applicazioni, che possono poi essere proposti ai clienti finali in sizes pre-definite e in base a tipologie di esigenze. Potremmo paragonare queste due proposte a un menu alla carta e a un menu degustazione.

Qual è il ruolo del canale per commercializzare queste proposte?

Il partner di canale ha un ruolo strategico perchè contribuisce non solo all’estensione della copertura territoriale, ma anche alla valorizzazione dell’offerta attraverso competenze specialistiche, prossimità al cliente e capacità consulenziale. Grazie alla sua vicinanza e conoscenza del mercato di riferimento, il partner può sia raccogliere le diverse esigenze del cliente finale e offrire la risposta, sia proporre proattivamente e direttamente delle soluzioni di AI per sviluppare soluzioni/applicazioni verticali. Il rivenditore, grazie alla conoscenza del portfolio HPE e alla relazione di partnership con il vendor, guida e consiglia i clienti con una visione di progettualità a medio termine accompagnandolo anche nelle fasi successive come quelle di testing e implementazione. In estrema sintesi, possiamo definirlo un facilitatore nell’introdurre e proporre innovazione tecnologica sul mercato.

Come HPE aiuta i partner a costruire competenze AI e practice dedicate all’AI?

HPE supporta i propri partner nello sviluppo di competenze e practice dedicate all’Intelligenza Artificiale con un approccio strutturato che prevede formazione, certificazioni e tecnologie dedicate. Abbiamo infatti specifici programmi di formazione per i nostri partner di canale e attraverso il distributore eroghiamo skills sia commerciali che tecniche, con l’obiettivo di creare un effetto moltiplicatore e di coverage su tutto il territorio italiano.

HPE ha recentemente lanciato il Partner Ready Vantage, spiegando che i partner possono offrire soluzioni integrate di AI, networking e sicurezza. A che punto è l’implementazione di questo programma in Italia?

Il Partner Ready Vantage è stato implementato nella sua totalità all’inizio del nostro anno fiscale corrente (novembre 2025). Attraverso il programma, l’azienda offre percorsi strutturati per specializzazioni verticali e per competenze avanzate in ambito AI e data-driven transformation.

Oltre a un serrato programma di formazione e sviluppo di competenze prevalentemente focalizzato sulla nostra tecnologia HPC/AI, HPE ha disegnato programmi specifici di sviluppo di business basati su casi reali. In questo ambito sono numerosi gli investimenti congiunti sia in termini economici che di risorse, al fine di disegnare e testare cases che fungano da modelli per essere replicati e proposti sul mercato.

Quali sono secondo il punto di vista di HPE i principali ostacoli all’adozione dell’AI in Italia?

Come sappiamo l’Italia è storicamente caratterizzata da una forte presenza di piccole e medie imprese (PMI) che rappresentano il pilastro fondamentale dell’economia italiana. Per queste aziende un ostacolo all’adozione dell’AI è rappresentato sicuramente dai costi, ma non solo. Altri ostacoli sono la reperibilità e la congruità del dato e le competenze delle aziende, e quindi dell’ecosistema ICT dei Partner di canale su questi temi innovativi. Quando parliamo di dati, sia per il settore privato che pubblico, intendiamo anche il loro posizionamento in silos o in altri casi in cloud, e questo richiede ulteriori studi e analisi approfondite per trovare risposte e soluzioni.

Da poco si sono concluse le Olimpiadi di Milano Cortina e le Paralimpiadi, per le quali HPE ha costruito l’infrastruttura di rete: qual è il bilancio a consuntivo di questo progetto? Quale stimolo/ispirazione possono trarre i partner di canale?

Il Progetto realizzato per Milano Cortina è stato una prova lampante di come i prodotti HPE Networking siano in grado gestire un ambiente altamente complesso su oltre 22.000 km di territorio italiano. In occasione di Milano Cortina 2026, l’infrastruttura di rete è stata progettata secondo un modello avanzato e self-driving, capace di garantire connettività sicura, resiliente e ad alte prestazioni in tutti i siti di gara e nelle aree operative. Grazie all’utilizzo di Mist e agli agent di intelligenza artificiale presenti, sono state garantite funzionalità di analisi predittiva, ottimizzazione delle performance e monitoraggio in tempo reale.Questo tipo di architettura ha consentito standard elevati durante tutto l’evento, garantendo la gestione intelligente e automatizzata delle reti: un modello dal quale i nostri partner di canale possono prendere spunto per progetti innovativi da proporre ai loro clienti.


Visualizza la versione completa sul sito

Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.