Checkmk 2.5 unifica monitoraggio e osservabilità per accelerare la risoluzione dei problemi negli ambienti IT ibridi

La nuova versione introduce funzionalità pensate per ridurre il carico operativo e velocizzare la risposta agli incidenti. Tra le principali novità l’introduzione di Checkmk Relay, per un monitoraggio delle reti remote agile e senza manutenzione, e il potenziamento di Checkmk Cloud, con analisi degli avvisi basata su intelligenza artificiale.

Autore: Redazione ChannelCity

Checkmk, azienda specializzata in soluzioni per il monitoraggio e l’osservabilità dell'IT ibrido, annuncia la versione 2.5 della propria piattaforma, che connette il monitoraggio dell'infrastruttura con l'osservabilità delle applicazioni, offrendo una visione integrata delle prestazioni di sistemi e software in un’unica interfaccia in cui le metriche provenienti da entrambi i livelli possono essere analizzate e classificate. L’obiettivo è fornire ai team IT una visione completa dello stack tecnologico, dai sistemi legacy ai microservizi, per individuare più rapidamente le cause dei problemi e ridurre i tempi di risoluzione (MTTR).

La nuova versione introduce funzionalità pensate per ridurre il carico operativo e velocizzare la risposta agli incidenti. Tra le principali novità: l’introduzione di Checkmk Relay, per un monitoraggio delle reti remote agile e senza manutenzione, e il potenziamento di Checkmk Cloud con analisi degli avvisi basata su intelligenza artificiale.

"Negli odierni ambienti IT ibridi, le applicazioni spaziano tra on-premises, cloud e piattaforme container, creando zone d'ombra e sovraccarico operativo dovuto all'uso di molteplici strumenti” spiega Jan Justus, CEO di Checkmk.“Per questo abbiamo esteso Checkmk fino a farla diventare una piattaforma di osservabilità integrata che fornisce il pieno contesto su applicazioni e infrastruttura. Eliminando il passaggio da un software all'altro, i team IT possono individuare e risolvere i problemi direttamente, riducendo il tempo medio di risoluzione (MTTR) e abbassando il costo totale di proprietà".

Osservabilità applicativa integrata

Checkmk 2.5 raccoglie automaticamente le metriche applicative tramite OpenTelemetry o Prometheus e le collega agli host infrastrutturali, senza necessità di middleware. Questo consente analisi quasi in tempo reale e un troubleshooting più efficace. Inoltre, la visibilità è estesa anche ad applicazioni personalizzate o legacy (che possono essere integrate tramite l'auto-strumentazione senza modificare il codice sorgente), così come ad ambienti cloud (AWS, Azure, GCP). Infine, dashboard preconfigurate basate sulle metriche RED (Rate, Errors, Duration) facilitano il rilevamento degli incidenti e la prioritizzazione degli interventi di risoluzione.

Monitoraggio remoto semplificato

Con Checkmk Relay, i dati vengono trasmessi in modo sicuro tramite connessioni cifrate in uscita (Zero Inbound), eliminando la necessità di porte in entrata o complesse regole firewall. Questa integrazione è particolarmente adatta a sedi remote, ambienti distribuiti o reti segmentate, mentre in ambienti più piccoli può sostituire interi siti remoti, riducendo significativamente l'impegno operativo. Per gli utenti della soluzione SaaS Checkmk Cloud, estende inoltre il monitoraggio ai dispositivi SNMP come sistemi NAS e stampanti, consentendo un monitoraggio full-stack degli ambienti IT ibridi.

Analisi degli avvisi tramite intelligenza artificiale

La funzione “Explain with AI” di Checkmk Cloud traduce automaticamente gli alert in indicazioni chiare sulle cause dei problemi, accelerando la risposta agli incidenti e facilitando la comunicazione tra team. La funzione genera inoltre riepiloghi degli incidenti chiari e immediati, semplificando la documentazione.

Maggiore visibilità su cloud e virtualizzazione

La nuova release introduce nuove dashboard per Microsoft Azure basate sull’integrazione dei metadati. Grazie alla mappatura nativa dei tag di Azure nelle etichette di Checkmk, la piattaforma consente di navigare agevolmente tra ambienti multi-sottoscrizione e migliora le prestazioni di recupero dati fino al 60%. Inoltre, i nuovi check dedicati per Redis Cache, Cosmos DB e NAT Gateway estendono la copertura sui servizi cloud più critici, risolvendo punti ciechi fondamentali. Viene inoltre ampliato il supporto alla virtualizzazione, con nuovi controlli per Proxmox e Hyper-V, oltre al supporto esteso per Podman. La versione 2.5 include infine miglioramenti all’interfaccia utente, alle dashboard, al monitoraggio sintetico e alle API.


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