myPOS individua le aree operative essenziali per il business italiano: controllo dei costi, gestione della liquidità, digitalizzazione/AI, sicurezza e qualità dell’esperienza cliente
Autore: Redazione ChannelCity
Tra aumento e volatilità dei costi, difficoltà nel reperire competenze, accelerazione digitale, nuove minacce cyber e aspettative dei clienti sempre più elevate, le imprese italiane necessitano, ora più che mai, di gestire precise priorità e sfide che impattano su continuità del business e competitività. In questo scenario, myPOS, fintech innovativa che supporta clienti di piccole e medie imprese in 30 Paesi dell’Area Economica Europea, oltre che in Svizzera e nel Regno Unito, ha sintetizzato in cinque aree chiave le priorità su cui le aziende sono chiamate a fare il punto. Eccole di seguito.
Gli aumenti su energia, materie prime e logistica rendono centrale un monitoraggio costante della struttura dei costi e della capacità di intervenire rapidamente. Tra le azioni più rilevanti rientrano una revisione aggiornata di costi fissi e variabili, la rinegoziazione almeno annuale dei contratti a maggior valore con i fornitori e un modello di prezzo flessibile, in grado quindi di assorbire gli shock senza compromettere il posizionamento. A supporto delle decisioni, la costruzione di scenari previsionali su 6-12 mesi aiuta a proteggere margini e liquidità.
In questo contesto incerto, la solidità del business passa anche dalla capacità di prevedere e gestire i flussi. Una dashboard aggiornata dei flussi di cassa, la previsione di entrate e uscite con almeno tre mesi di anticipo e un fondo di sicurezza per imprevisti aiutano a ridurre stress finanziario e decisioni d’emergenza. Il controllo regolare di margini, costi e redditività rende più rapido individuare le aree su cui intervenire per proteggere la sostenibilità del business.
Processi ancora manuali o frammentati rallentano l’operatività e rendono più difficile scalare. La digitalizzazione dei processi principali (vendite, amministrazione, customer care) e l’adozione di strumenti di automazione per le attività ripetitive consentono di recuperare produttività e ridurre errori. In questo quadro, l’integrazione dell’AI in almeno un processo operativo e un piano per aumentare la maturità digitale entro 12 mesi rappresentano un passaggio sempre più concreto per trasformare la tecnologia in efficienza.
Con l’aumento degli attacchi e dei rischi legati a frodi e interruzioni di servizio, la sicurezza informatica è una leva di continuità aziendale. Backup regolari e testati, formazione del personale su phishing e social engineering e la presenza di un responsabile interno o di un fornitore dedicato alla sicurezza sono elementi fondamentali. Inoltre, la scelta di un sistema di pagamento certificato PCI-DSS contribuisce a rafforzare la protezione dei dati di pagamento e la fiducia dei clienti.
La relazione con il cliente si misura sempre più su velocità, coerenza e facilità d’acquisto. Tempi di risposta adeguati e un CRM aggiornato e realmente utilizzato dal team aiutano a gestire i propri clienti in modo più efficace. Anche i pagamenti incidono sulla percezione complessiva: opzioni semplici e moderne, come i POS mobili, i QR code e altre modalità simili, riducono attriti e sostengono conversione e fidelizzazione. La raccolta di feedback, se trasformata in azioni concrete, diventa un indicatore operativo di miglioramento continuo.
“Le imprese italiane stanno lavorando in un contesto in cui l’incertezza aumenta, ma il tempo, e spesso anche il budget, per gestirla non cresce allo stesso ritmo; per questo è importante riportare l’attenzione su poche priorità concrete: quelle che proteggono i margini, semplificano i processi ed incidono direttamente sull’esperienza del cliente. Una cosa spesso sottovalutata è come piattaforme e sistemi di pagamento giochino un ruolo essenziale nel migliorare l’operatività senza aggiungere burocrazia e frizioni; permettendo così di concentrarsi su ciò che conta davvero e trasformando il cambiamento in corso in un’opportunità tangibile”, ha dichiarato Alessandro Bocca, Country Manager di myPOS Italia.