HP, 10 anni di innovazione nell’additive manufacturing

In occasione di RAPID + TCT 2026, HP ha presentato diverse novità nel proprio portafoglio di soluzioni per la manifattura additiva, che confermano l’impegno dell’azienda nel ridurre le barriere all’adozione di questa tecnologia, consentendo ai clienti di passare dalla prototipazione alla produzione su larga scala. Spicca la soluzione di stampa 3D HP Multi Jet Fusion 1200, un sistema compatto progettato per portare la tecnologia MJF di livello industriale in qualsiasi ambiente di lavoro

Autore: Redazione ChannelCity

HP ha presentato a RAPID + TCT 2026 una serie di innovazioni che rafforzano la propria strategia nella manifattura additiva, con l’obiettivo di rendere la stampa 3D industriale più accessibile, produttiva e semplice da integrare nei processi aziendali. Gli annunci coincidono con i 10 anni di attività di HP nel settore dell’additive manufacturing e confermano la volontà dell’azienda di accelerare il passaggio dalla prototipazione alla produzione distribuita su larga scala.

Per l'occasione, occhi puntati sulla nuova soluzione HP Multi Jet Fusion 1200, una stampante compatta progettata per ampliare l’accesso alla tecnologia industriale Multi Jet Fusion. Si tratta di una piattaforma “entry-level industriale”, capace di offrire la stessa tecnologia MJF già utilizzata nei sistemi produttivi dell’azienda, ma in un formato più accessibile e semplice da implementare.

HP MJF 1200 consente di realizzare componenti polimerici funzionali e resistenti destinati ad applicazioni reali, non soltanto prototipi. Il sistema punta in particolare sulla semplificazione dei workflow: processi automatizzati di gestione materiali, preparazione della stampa e disimballaggio riducono l’intervento manuale e facilitano l’integrazione della manifattura additiva nei reparti produttivi e negli uffici tecnici. Il volume di stampa da 12 litri e i tempi di produzione rapidi permettono inoltre di accelerare validazione dei progetti e produzione interna di componenti.

E' una piattaforma pensata per avvicinare la produzione ai luoghi in cui nasce l’innovazione, favorendo modelli di manufacturing distribuito. La soluzione sarà disponibile dall’inizio del 2027 e includerà Magics Print for HP, software sviluppato insieme a Materialise per la preparazione professionale delle build di stampa.

“La HP Multi Jet Fusion 1200 introduce una nuova interpretazione dell’MJF industriale, basata su tre pilastri chiave: 1) Industrial MJF that fits you; 2) Easy to run. Built to scale e 3) Iterate your ideas fast. Si tratta di una piattaforma pensata per semplificare l’adozione della manifattura additiva industriale e supportare la crescita applicativa, accelerando l’iterazione progettuale e l’industrializzazione dei componenti. La strategia HP sui materiali, inclusa l’Industrial Filament, completa un ecosistema end‑to‑end progettato per applicazioni reali,” ha dichiarato Eleonora Giacometti, Country Manager 3D Print di HP Italy.

HP ha inoltre annunciato importanti evoluzioni della serie HP Jet Fusion 5600. La nuova modalità High Productivity print mode incrementa la produttività del 20%, contribuendo a ridurre il costo per componente nelle produzioni su larga scala. La serie supporterà inoltre il nuovo materiale HP 3D High Reusability PA 12 Glass Beads, pensato per realizzare parti rigide e dimensionalmente stabili a costi contenuti.

Tra le novità anche HP Multi Jet Fusion Dual Tone, tecnologia che permette di stampare dettagli in doppia tonalità – bianco e grigio – direttamente sui componenti, introducendo texture, QR code, marcature ed etichette integrate.

HP amplia inoltre il proprio portafoglio industriale con la disponibilità negli Stati Uniti e in Canada della HP Industrial Filament 3D Printer 600 HT, piattaforma dedicata ai materiali ad alta temperatura per applicazioni avanzate nei settori aerospace, medicale, automotive ed energy.

Sul fronte del metal additive manufacturing, HP continua infine a sviluppare la piattaforma HP Metal Jet con nuovi materiali, tra cui rame, superleghe a base di nichel e carburo di tungsteno-cobalto. Contestualmente, la collaborazione con Volkmann GmbH porterà all’introduzione del sistema vPort per la gestione chiusa delle polveri metalliche, con l’obiettivo di migliorare sicurezza operativa ed efficienza dei workflow produttivi.


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