OpenAI avvia Partner Network, il suo primo programma di canale

La società di ChatGPT investirà 150 milioni di dollari nell’iniziativa, con l’obiettivo di certificare 300mila specialisti in tutto il mondo entro l’anno. Tra i partner già reclutati c’è l’italiana Cognita Reply

Autore: Daniele Lazzarin

OpenAI Partner Network, il primo programma di canale della società che ha lanciato ChatGPT, è da oggi ufficialmente operativo. L’annuncio è stato dato da Colleen Kapase, vice president of strategic global partnerships and ecosystems di OpenAI, con un post su LinkedIn.

“La domanda che più spesso mi viene fatta è ‘come posso diventare un partner di OpenAI?’, e ora posso dire che c’è un percorso chiaro per diventarlo”, ha scritto Kapase. Sul sito di OpenAI in effetti c’è una pagina per sottoporre le candidature, un “partner locator”, e l’accesso alla piattaforma PartnerU per l’apprendimento role-based e l’abilitazione. 

OpenAI aveva annunciato l’iniziativa un mese fa, presentandola come un programma rivolto a partner di tutto il mondo interessati a creare, vendere e fornire soluzioni AI con OpenAI. L’azienda ha precisato di voler investire 150 milioni di dollari nel programma, e di puntare a formare e abilitare 300.000 consulenti certificati entro la fine del 2026, cioè entro poco più di cinque mesi.

“Le organizzazioni di ogni settore sono pronte a trasformare il proprio modo di operare con l’AI”, si legge in un comunicato OpenAI, “ma realizzare bene questo cambiamento richiede sia accesso ai modelli di frontiera sia una strategia chiara, integrazione sicura con sistemi e dati aziendali, riprogettazione dei flussi di lavoro, implementazione responsabile e gestione del cambiamento che aiuti le persone ad adottare nuovi modi di lavorare. I partner svolgono un ruolo critico in ciascuno di questi passaggi”.

I tre livelli: Select, Advanced ed Elite

L’OpenAI Partner Network è articolato in tre livelli -  Select, Advanced ed Elite – che si differenziano su diverse variabili, tra cui performance di vendita, capacità tecnica, coinvolgimento nella co-vendita, esperienza di implementazione.

Il programma è stato lanciato, precisa il comunicato, con un gruppo selezionato di partner globali con leadership nell’AI in integrazione di sistemi, consulenza manageriale, tecnologia e dati: sul sito di OpenAI ne sono citati circa quaranta, tra cui Accenture, Bain e Co, BCG, Capgemini, KPMG, McKinsey, EY, Infosys, NTT Data, PWC, e l’italiana Cognita Reply, la società del gruppo Reply dedicata specificamente alle tecnologie OpenAI e lanciata nell’ottobre scorso, che è inquadrata al livello Advanced.

L’OpenAI Partner Network, aggiunge la società americana, è pensato come un insieme diversificato di organizzazioni con punti di forza complementari. Alcuni partner aiutano i clienti a definire la strategia e a riprogettare i modelli operativi. Altri integrano l’AI in ambienti tecnologici complessi, costruiscono soluzioni specifiche per settore, modernizzano le basi dati o aiutano le organizzazioni globali a gestire il cambiamento in tutte le loro sedi nel mondo.

Un programma aperto a partner di tutte le dimensioni

In un’intervista concessa a CRN, Kapase – che è entrata in OpenAI tre mesi fa, dopo aver guidato negli scorsi 25 anni le organizzazioni di channel management di Google Cloud, Snowflake, Citrix e VMware – ha precisato che il programma non è rivolto solo ai giganti della consulenza e della system integration, ma a operatori di tutte le dimensioni.

“Abbiamo anche aziende straordinarie, con organici di 100-150 persone, focalizzate solo sull'intelligenza artificiale e sulla trasformazione digitale. Hanno lo stesso spazio, le stesse opportunità e la stessa competenza all'interno della nostra rete delle grandi aziende”.

Abbiamo già accennato ai tre livelli del programma, ma con la sua evoluzione i partner potranno anche ottenere specializzazioni che segnalano competenze più approfondite in aree come Codex, cybersecurity, e agenti.

“Queste specializzazioni”, precisa OpenAI, “sono progettate per aiutare i clienti a identificare partner con capacità comprovate nelle aree più importanti per la loro trasformazione AI, offrendo al tempo stesso ai partner un percorso più chiaro per sviluppare competenze, restare aggiornati con i cicli di rilascio dei prodotti OpenAI, e portare sul mercato soluzioni più mirate”.

Per i partner che lavorano a implementazioni aziendali complesse, OpenAI sta inoltre sperimentando insieme a un gruppo di partner fondatori un programma dedicato. Il programma, detto Forward Deployed Experts, è pensato per aiutare i professionisti qualificati dei partner ad allinearsi meglio con i team Forward Deployed Engineering di OpenAI quando le esigenze dei clienti richiedono un supporto di implementazione più approfondito. I partecipanti acquisiranno esposizione alle tecnologie, ai playbook e ai pattern di trasformazione di OpenAI, aiutandoli a portare competenze più native di OpenAI negli ambienti dei clienti.

"Abbiamo 900 milioni di utenti attivi settimanali sulle tecnologie OpenAI", ha detto Kapase a CRN. "Penso che i partner non vogliano perdere questa opportunità. Stiamo dimostrando concretamente che abbiamo bisogno di loro, che stiamo co-investendo con loro e che insieme realizzeremo cose straordinarie".


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