Autore: Redazione ChannelCity
Secondo il recente report dell'analista di mercato Omdia 'AI Regulation: Analysis of Global Policies and Regulatory Frameworks', affiancato da report regionali svolti in Americhe, Asia e Oceania ed Europa, meccanismi di applicazione efficaci saranno fondamentali per garantire la credibilità e il successo dei framework normativi sull'intelligenza artificiale.
"I meccanismi per affrontare i casi di mancata conformità dovrebbero rappresentare un elemento essenziale di qualsiasi quadro normativo sull'AI", ha dichiarato Sarah McBride, Principal Analyst, Regulation di Omdia. "Le sanzioni economiche sono la misura di enforcement più diffusa, ma alcuni Paesi hanno introdotto anche provvedimenti come la sospensione dei servizi e, in determinati casi, la reclusione".
Nell'ambito dell'AI Act europeo, le organizzazioni possono essere soggette a sanzioni fino a 35 milioni di euro (41 milioni di dollari) oppure al 7% del fatturato annuo globale. In Corea del Sud, invece, l'AI Basic Act prevede multe fino a 30 milioni di won (circa 20.000 dollari) in caso di mancata conformità.
Omdia ha identificato sette principali sfide che i framework normativi dovranno affrontare:
Omdia ha inoltre analizzato le iniziative di policy e regolamentazione sull'intelligenza artificiale adottate a livello globale. Numerosi Paesi hanno lanciato strategie nazionali con l'obiettivo comune di conquistare una posizione di leadership nell'economia globale dell'AI.
"Queste strategie pongono generalmente l'accento sul sostegno alla ricerca e all'innovazione nell'AI, sullo sviluppo delle competenze e della forza lavoro, sull'accelerazione dell'adozione dell'intelligenza artificiale nei settori pubblico e privato e sul rafforzamento degli ecosistemi dei dati e delle infrastrutture ICT", ha aggiunto McBride. "Anche la sovranità dell'AI sta diventando una priorità sempre più rilevante per i governi, sia per motivi di sicurezza nazionale sia per considerazioni di carattere economico".
Nonostante il numero crescente di strategie nazionali sull'AI, sono ancora relativamente poche le autorità regolatorie che hanno introdotto normative specifiche. L'AI Act dell'Unione Europea è entrato in vigore nell'agosto 2024, con l'introduzione progressiva dei diversi requisiti. L'AI Basic Act della Corea del Sud è invece entrato in vigore nel gennaio 2026 e prevede un periodo di tolleranza di almeno un anno prima dell'applicazione delle sanzioni per i casi di mancata conformità.
"L'impatto principale di queste normative per le aziende di telecomunicazioni sarà rappresentato da ulteriori obblighi di conformità e da un aumento dei costi operativi. Dopo la fase di progettazione e adozione delle leggi sull'AI, i regolatori devono ora concentrarsi sull'implementazione attraverso misure operative concrete di compliance, un'efficace attività di enforcement e linee guida chiare per l'industria", ha concluso McBride.