Context, segnali positivi per la distribuzione italiana

Secondo l'analista di mercato, la distribuzione ICT italiana torna a crescere nel secondo trimestre 2026, ma il mercato resta disomogeneo

Autore: Redazione ChannelCity

La distribuzione ICT italiana, secondo i dati dell'analisti di mercato Context,  ha registrato una significativa ripresa nel secondo trimestre del 2026, dopo diversi trimestri di stagnazione. Il canale distributivo è tornato in territorio positivo con una crescita del 9% su base annua (YoY), portando l'incremento registrato nella prima parte dell'anno al +4%. Dietro questo recupero, tuttavia, si nasconde uno scenario disomogeneo, caratterizzato dall'aumento dei prezzi e da un netto divario tra la resilienza del mercato business e l'evoluzione della domanda consumer.

Dopo una crescita più contenuta nel mese di maggio (+4% su base annua), giugno ha registrato un'accelerazione inattesa, con un incremento dell'11%, superando ampiamente i livelli dello stesso periodo del 2025. L'espansione è stata trainata principalmente dai canali business, che rappresentano oggi il 74% delle vendite complessive della distribuzione. In questo ambito, il canale degli Small and Medium Reseller (SMR) ha finalmente invertito il precedente trend negativo, mentre il canale dei Corporate Reseller ha registrato un incremento del 13% nel trimestre.

Il marcato passaggio del mercato della distribuzione italiana da un modello orientato ai volumi a uno focalizzato sul valore è proseguito anche nel secondo trimestre del 2026. Il segmento value è cresciuto del 19% su base annua, arrivando a rappresentare il 45% delle vendite della distribuzione. A trainare la crescita sono stati i progetti infrastrutturali e di digitalizzazione, con i ricavi dei server in aumento del 122% nel secondo trimestre del 2026, affiancati da una crescita del 51% del software per la gestione dei dati e da un incremento di quasi il 20% per la cybersecurity.

Più eterogeneo, invece, l'andamento del mercato volume: i notebook hanno registrato una crescita del 15% e i tablet del 9%, mentre smartphone, materiali di consumo per la stampa e sistemi AV hanno evidenziato una flessione.

A sostenere l'aumento dei ricavi del secondo trimestre è stata soprattutto la forte crescita del prezzo medio di vendita (ASP), determinata dai consistenti aumenti dei prezzi. In particolare, i prezzi delle memorie RAM sono cresciuti di oltre il 300%, quelli dei server del 179% e quelli degli SSD del 141%. Anche gli acquisti anticipati effettuati dai reseller per evitare ulteriori rincari, insieme all'evasione di ordini rimasti in sospeso dalla primavera e all'assegnazione di importanti gare della Pubblica Amministrazione, hanno contribuito a concentrare una parte significativa dei ricavi nel mese di giugno.

Guardando alla seconda metà dell'anno, permangono numerosi elementi di incertezza: l'aumento degli ASP, i magazzini ancora pieni di prodotti acquistati a prezzi più elevati, gli acquisti anticipati già effettuati dai reseller, le persistenti criticità della supply chain e l'imminente pausa estiva italiana. Nonostante ciò, pur prevedendo un rallentamento nel breve periodo, CONTEXT ritiene che il mercato della distribuzione ICT italiana dovrebbe mantenersi in territorio positivo per l'intero 2026.


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