Moove, l'azienda globale per la mobilità che sviluppa il livello operativo per la mobilità autonoma, oggi ha annunciato di aver raccolto 250 milioni di dollari con una valutazione di 2,1 miliardi di...
Autore: Business Wire
Guidata da Mubadala Investment Company "Mubadala" e congiuntamente da Woven Capital (Toyota) e Ion Pacific, il round di finanziamento di Serie C accelera la piattaforma di infrastrutture globali di Moove per la mobilità autonoma, mentre il mercato passa dalla tecnologia innovativa all'implementazione su larga scala.
DUBAI, Emirati Arabi Uniti: Moove, l'azienda globale per la mobilità che sviluppa il livello operativo per la mobilità autonoma, oggi ha annunciato di aver raccolto 250 milioni di dollari con una valutazione di 2,1 miliardi di dollari in un round di finanziamento di Serie C guidata da Mubadala Investment Company e congiuntamente da Woven Capital, il Growth Fund di Toyota, e da Ion Pacific.
Il round coinvolge anche BlueCrest Capital Management, Sona Asset Management e The Raptor Group, rafforzando ulteriormente la profondità del supporto istituzionale di Moove, assieme ad aziende come BlackRock, MUFG, Franklin Templeton, Uber, Left Lane, Silverbacks Holdings, Square Associates, The Latest Ventures e l'Ontario Power Generation Pension Plan, a supporto della prossima fase di crescita di Moove.
Il finanziamento aiuterà l'espansione dell'attività dei veicoli autonomi di Moove, compresa la proprietà della flotta autonoma e l'infrastruttura dei depositi basata sulla robotica “Nests”, dove le flotte autonome vengono sottoposte a ricarica, riparazioni, manutenzione e coordinamento per l'attività continua. I fondi verranno anche utilizzati per supportare nuovi lanci commerciali a livello globale. Nell'ambito di questa espansione, Moove prevede di ampliare la sua forza lavoro per i veicoli autonomi di oltre il 220% entro la fine dell'anno, portando l'attuale numero dei dipendenti dai circa 150 a circa 500.
Ampliare su larga scala la mobilità autonoma richiede più della sola tecnologia dei veicoli. L'espansione dipende dall'accesso al capitale, dalla proprietà delle flotte, dalle infrastrutture di ricarica, dalla manutenzione, dai sistemi di coordinamento operativo e dall'attuazione a livello cittadino 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Moove sta realizzando quel livello di infrastruttura, consentendo alla mobilità autonoma di passare dalla capacità innovativa alle reti di trasporto su larga scala.
Dal 2020, Moove sviluppa il capitale, la flotta e la piattaforma operativa necessari per implementare e gestire su larga scala servizi di mobilità con autisti in modalità ride-hail. Oggi, la società impiega 3.300 persone a livello globale e gestisce circa 42.000 veicoli in 29 città in 13 Paesi, rendendola una delle flotte ride-hailing più grandi del mondo. Si è ampliata grazie a una combinazione di crescita organica e acquisizioni strategiche, tra cui Kovi in Brasile e Tokyo Taxi in Giappone, raggiungendo un ARR di 420 milioni di dollari.
Attraverso la propria attività nel settore della mobilità, Moove sta estendendo il modello operativo che ha costruito negli ultimi cinque anni per la mobilità guidata dall'uomo ai sistemi di veicoli autonomi (AV). I veicoli autonomi aumentano la necessità di infrastrutture fisiche affidabili e di precisione operativa, e Moove sta applicando la sua esperienza nel coordinamento della flotta, nelle operazioni di manutenzione, ricarica e logistica per soddisfare questa domanda. Grazie alla sua collaborazione con Waymo, Moove è già uno dei principali operatori di flotte autonome di terze parti, con attività operative a Phoenix e Miami e in futuro anche a Londra.
Si prevede che la mobilità autonoma diventi un livello basilare degli ecosistemi urbani futuri, influenzando la logistica, i trasporti pubblici, il commercio e le infrastrutture urbane. Le piattaforme in grado di gestire questa infrastruttura su larga scala hanno più probabilità di avere un ruolo centrale nella realizzazione di reti di mobilità di nuova generazione.
Ladi Delano, Cofondatore, Co-AD e Presidente del Comitato consultivo di Moove, ha dichiarato: “Ogni grande rivoluzione tecnologica diventa una gara per le infrastrutture. Internet ha richiesto data center. L'intelligenza artificiale ha richiesto risorse di calcolo. L'autonomia richiede flotte, ricariche, manutenzione, sistemi di dati e operazioni attive 24/7 in ogni città, e Moove sta creando proprio questo. Nella nostra opinione, man mano che l'autonomia si espande, la proprietà e la gestione delle infrastrutture definirà i leader della categoria. Stiamo lavorando per diventare uno di questi.
Abbiamo iniziato a Lagos con una semplice intuizione: la domanda di mobilità è alta, ma l'offerta non può scalare senza una sinergia di capitale, tecnologia e operazioni. Cinque anni dopo, quella intuizione è diventata una piattaforma globale. Oggi siamo concentrati a creare la piattaforma che ridefinirà la mobilità e permetterà miliardi di viaggi autonomi in tutto il mondo.
Dalla nostra base negli EAU e con il sostegno di capitale strategico a lungo termine, Moove ora possiede la piattaforma per consentire il passaggio dell'autonomia da tecnologia innovativa a trasporto quotidiano. Questo non ci allontana dalla nostra missione, ma ne è anzi l'espressione più completa”.
Ali Eid AlMheiri, Direttore esecutivo di beni diversificati, Piattaforma di investimenti degli EAU di Mubadala, ha dichiarato: “Con il progressivo passaggio della mobilità autonoma da innovazione a implementazione su larga scala, l'infrastruttura che la supporta diventa sempre più importante. Moove sta creando una piattaforma integrata che unisce la proprietà della flotta, la capacità operativa e la tecnologia a sostegno della prossima fase di crescita nella mobilità autonoma. Ciò è particolarmente importante per gli EAU. Mubadala sta investendo nella costruzione di infrastrutture e piattaforme scalabili come Moove che supportano la diversificazione economica e rafforzano il ruolo dell'EAU come centro per le tecnologie avanzate. Fin dall'investimento iniziale di Mubadala tre anni fa, Moove è stato un grande partner e siamo lieti di continuare a collaborare con Moove nella sua prossima fase di crescita”.
Betty Lee, Dirigente di Woven Capital (il Growth Fund di Toyota), ha dichiarato: "Moove ha dimostrato una capacità eccezionale di ottenere risultati in tutti i mercati, costruendo una piattaforma globale in flotte di veicoli tradizionali e autonomi. La prossima generazione di mobilità è un problema tanto di infrastrutture quanto di software, e Moove sta costruendo il livello di base per risolverlo. Poche aziende in questa fase hanno dimostrato di potersi muovere con la velocità e l'eccellenza operativa dimostrate da Moove su una tale quantità di mercati. Siamo entusiasti di essere parte di ciò che stanno creando e di contribuire ad accelerare il loro percorso di crescita".
Michael Joseph, Co-AD e Cofondatore di Ion Pacific Limited, ha affermato: “Collaboriamo con il team di Moove da oltre cinque anni e il loro modo di operare ci ha sempre fatto un'ottima impressione. Man mano che la mobilità autonoma passa da possibilità a realtà, Moove sta creando uno strato di infrastruttura critica per il settore: complessa, adattabile ed essenziale per scalare gli AV. Siamo entusiasti di far parte di questo percorso”.
Il finanziamento di Serie C di Moove segna una svolta significativa nella capacità dell'azienda di scalare il livello infrastrutturale alla base della mobilità autonoma a livello globale.
Informazioni su
Moove è una società globale di soluzioni di mobilità che sta realizzando il livello operativo per la mobilità autonoma. Con sede negli EAU e fondata nel 2020 da Ladi Delano e Jide Odunsi, Moove finanzia, possiede e gestisce risorse di mobilità produttive per le principali piattaforme di mobilità nei trasporti con conducente umano e guida autonoma. Moove è presente in 13 Paesi e 29 città, con circa 42.000 veicoli e più di 3.300 dipendenti in tutto il mondo. La società è cresciuta rapidamente, fino a raggiungere un ARR di 420 milioni di dollari entro 5 anni dal lancio.
Moove è il principale parter globale di Uber per le flotte e uno dei principali operatori terzi di flotte di veicoli autonomi grazie alla sua partnership con Waymo. Nella mobilità autonoma, Moove finanza, possiede e gestisce flotte di veicoli autonomi, realizza e gestisce l'infrastruttura Nest basata sulla robotica e gestisce il livello operativo necessario per implementare su larga scala servizi senza conducente. Le operazioni autonome sono attive a Phoenix e Miami, con Londra confermata come la prima espansione internazionale e altre città che verranno annunciate in futuro.
Moove ha inoltre ampliato la propria presenza globale attraverso acquisizioni strategiche, tra cui l'acquisizione completa di Kovi in Brasile e Tokyo Taxi in Giappone, rafforzando così la sua posizione in importanti mercati internazionali.
Il modello societario comprende capitale, infrastrutture e operazioni per consentire alle piattaforme di mobilità di scalare a livello globale nella mobilità sia con conducente che autonoma. Moove vanta il supporto di un forte gruppo di investitori globali, tra cui Mubadala, Woven Capital, Ion Pacific, Blue Crest, Sona Asset Management, Uber, Speedinvest, Silverbacks Holdings, Square Associates, The Raptor Group, The Latest Ventures, Endeavor Catalyst, Clocktower Ventures, Left Lane, LocalGlobe, BlackRock, Prosus, MUFG, Quona Capital, FJ Labs, Maya Capital, Monashees e Valor.
Fonte: Business Wire