Umberto Zanatta, Senior Solutions di Acronis, analizza come l'AI stia diventando il motore della nuova generazione di piattaforme di cyber protection e come il mercato stia reagendo a questa trasformazione
Autore: Redazione ChannelCity
La cybersecurity non è più soltanto una questione di protezione degli endpoint o di backup dei dati. È questo il punto di partenza delle riflessioni di Umberto Zanatta, Senior Solutions Engineer di Acronis, secondo il quale l'evoluzione delle minacce informatiche e l’utilizzo sempre maggiore di strumenti con l'intelligenza artificiale stanno ridefinendo completamente il settore, imponendo un cambio di paradigma sia ai vendor sia ai partner di canale.
"L'AI sta diventando il motore della nuova generazione di piattaforme di cyber protection e il mercato sta reagendo a questa trasformazione", afferma Zanatta.
Secondo Zanatta, il concetto di cybersecurity degli ultimi anni è ormai superato. Oggi la protezione passa attraverso piattaforme integrate che uniscono data protection, sicurezza informatica e gestione operativa, mettendo in comunicazione tutte le funzionalità per garantire una risposta coordinata agli incidenti.
"L'intelligenza artificiale rappresenta il collante di questo nuovo approccio", sottolinea il Senior Solutions Engineer di Acronis. Se il machine learning era principalmente orientato all'analisi e al rilevamento delle minacce, i nuovi modelli AI sono in grado di elaborare grandi quantità di dati, identificare le priorità e suggerire o addirittura avviare le azioni più efficaci per contenere un attacco. Una capacità che riduce drasticamente i tempi di risposta e rende più efficiente l'intero workflow della sicurezza.
Uno degli effetti più interessanti dell'intelligenza artificiale riguarda il mondo dei partner. Come evidenzia Zanatta, molti Managed Service Provider (MSP) e system integrator devono gestire un numero crescente di clienti con team spesso sottodimensionati e una cronica difficoltà nel reperire personale qualificato.
In questo scenario, gli agenti AI consentono anche ai tecnici meno esperti di affrontare attività molto complesse, offrendo suggerimenti, procedure guidate e indicazioni operative che fino a poco tempo fa richiedevano competenze altamente specialistiche.
"Questo, però, non significa sostituire il lavoro umano. Al contrario, l'AI diventa uno strumento di supporto che libera tempo dalle attività ripetitive e permette ai professionisti di concentrarsi sulle decisioni più critiche", afferma Zanatta.
Del resto, con una produzione quotidiana di centinaia di migliaia di nuovi malware e attacchi sempre più sofisticati, anche gli specialisti della sicurezza hanno bisogno di strumenti capaci di aumentare velocemente le loro capacità operative.
Accanto alle funzionalità basate sull'intelligenza artificiale, Acronis sta ampliando la propria offerta con nuovi servizi pensati per supportare i partner in un contesto di mercato in continua evoluzione.
Tra le novità presentate figura una piattaforma Infrastructure as a Service (IaaS) dedicata ai service provider, nata per rispondere ai cambiamenti che stanno interessando il mercato della virtualizzazione, all'aumento dei costi del cloud pubblico e alle crescenti esigenze di sovranità del dato.
L'obiettivo, spiega Zanatta, è consentire ai partner di gestire infrastruttura, backup, disaster recovery e sicurezza attraverso un'unica piattaforma, semplificando l'erogazione dei servizi e creando nuove opportunità di business.
Un approccio che punta a ridurre la complessità operativa e ad aumentare il valore della consulenza offerta ai clienti.
La sicurezza informatica non è più un tema confinato agli uffici che si occupano di IT. Oggi coinvolge direttamente il management e i vertici aziendali, anche grazie all'introduzione di normative come la NIS2, che attribuiscono responsabilità precise ai livelli decisionali delle organizzazioni.
"Se fino a pochi anni fa la cybersecurity veniva spesso considerata un semplice costo o un rischio da gestire, oggi è diventata un elemento fondamentale per garantire continuità operativa, conformità normativa e competitività", sostiene Zanatta.
Il cambiamento culturale parte certamente dai CEO e dai responsabili aziendali, ma continua a essere guidato anche dai professionisti IT, dagli specialisti di prevendita e dai responsabili delle infrastrutture, che hanno il compito di promuovere nuove architetture e nuove modalità di protezione all'interno delle organizzazioni.
"L'evoluzione della cybersecurity, quindi, non riguarda soltanto la tecnologia. È una trasformazione che coinvolge processi, competenze e modelli di business, con l'intelligenza artificiale destinata a diventare uno degli strumenti più importanti per affrontare le sfide della sicurezza nei prossimi anni", conclude Zanatta.
Acronis è pronta a vincere le nuove sfide e supporta le imprese nell'affrontare la cybersecurity con soluzioni integrate che combinano protezione dei dati, rilevamento delle minacce, backup e disaster recovery. Un approccio proattivo per garantire continuità operativa, resilienza e sicurezza in un contesto digitale in continua evoluzione.