La nuova divisione si aggiunge ai centri di competenza verticali già presenti nel Gruppo introducendo il livello di platform engineering: si integra con le competenze esistenti e le estende verso il mondo cloud native, DevSecOps, AIOps e della realizzazione di piattaforme digitali di nuova generazione, abilitando una visione full-stack in cui l'IT viene progettato e consumato come un prodotto
Autore: Redazione ChannelCity
Con la crescente diffusione di ambienti ibridi, piattaforme cloud, applicazioni distribuite e iniziative di Intelligenza Artificiale, le organizzazioni si trovano oggi a gestire ecosistemi tecnologici sempre più complessi. In questo contesto, emerge la necessità di un nuovo approccio capace di semplificare la gestione dell'IT, accelerare l'innovazione e trasformare la tecnologia in un fattore abilitante del business.
In risposta a questa evoluzione del mercato, WeAreProject, (“WeAreProject” o il “Gruppo”), uno dei principali operatori nel mercato italiano dell’Information Technology, ha dato vita alla nuova divisione Advanced Platform Engineering (APE), specializzata nella progettazione e nell'evoluzione di piattaforme tecnologiche moderne, creata per aiutare le organizzazioni a governare la crescente complessità dell'IT e a trasformare infrastrutture, dati e servizi digitali in una piattaforma strategica a supporto della crescita aziendale.
La nuova business unit nasce per rispondere a una delle principali sfide che le aziende stanno affrontando: la proliferazione di tecnologie, ambienti cloud, sistemi legacy, piattaforme dati e applicazioni che rendono sempre più complessa la gestione ed evoluzione dell'ecosistema IT. In questo scenario, il Platform Engineering rappresenta un nuovo paradigma che considera l'IT non più come un insieme di tecnologie da amministrare, ma come un prodotto interno facilmente fruibile, governato e scalabile.
La divisione APE si propone di supportare in particolare le organizzazioni del segmento mid-market ed enterprise, offrendo un approccio modulare e integrato che combina competenze in Container Platform, piattaforme di virtualizzazione e scenari ibridi, DevSecOps & Automation, Modern Data Platform, Enterprise AI Platform, Cloud-Native Security, Observability e log management, HPC, Managed Services avanzati e servizi con seniority elevata e competenze trasversali.
La proposta integra al suo interno un supporto proattivo e trasversale alle aziende per riacquisire progressivamente la propria sovranità digitale, attraverso governance del dato, una maggiore autonomia tecnologica, portabilità dei workload e controllo delle proprie informazioni.
La divisione, un team trasversale di circa 50 persone destinato a convogliare competenze specialistiche provenienti da diverse aree tecnologiche, sarà guidata da Simone Dozza, CRO of Advanced Platform Engineering Division di WeAreProject.
“Con la nascita della divisione APE completiamo ulteriormente la nostra capacità di accompagnare le aziende lungo l'intero percorso di trasformazione digitale. Il Platform Engineering rappresenta un ambito sempre più strategico per le organizzazioni che vogliono innovare in modo sostenibile, valorizzare il patrimonio tecnologico esistente e creare le condizioni necessarie per scalare iniziative evolute di AI, automazione e data management. Abbiamo scelto di investire in questa divisione perché crediamo che il futuro dell'IT passi attraverso piattaforme aperte, governate e orientate al business, e siamo convinti che l'esperienza di tutto il team e la vision di gruppo siano un fattore chiave per guidarne lo sviluppo all'interno del nostro ecosistema”, ha commentato Alberto Ghisleni, CEO di WeAreProject (nella foto).
L'approccio della divisione APE parte dalla consapevolezza che molte aziende debbano continuare a far convivere innovazione e sistemi legacy. Per questo la divisione non si propone di imporre percorsi di modernizzazione radicali, ma di costruire piattaforme in grado di integrare in modo efficace tecnologie esistenti e nuove iniziative digitali, creando un modello evolutivo sostenibile nel tempo.
Particolare attenzione sarà dedicata all'adozione dell'intelligenza artificiale in ambito enterprise. Con pratiche di AI Platform Engineering, APE costruirà insieme alle aziende italiane piattaforme capaci di dare governance, processi MLOps e AIOps, controllo dei costi e gestione del dato: ciò che serve per trasformare i progetti AI da sperimentazioni isolate a sistemi scalabili e industrializzati.
“Le aziende si trovano oggi a gestire un livello di complessità infrastrutturale senza precedenti. Il nostro obiettivo è semplificare questa complessità e trasformarla in un vantaggio competitivo. Con la divisione APE vogliamo costruire insieme ai clienti piattaforme capaci di rendere l'IT facilmente fruibile, governato e sicuro, unificando ambienti eterogenei, automatizzando i processi e garantendo la massima flessibilità tecnologica. Pensiamo all’IT come un vero e proprio prodotto interno, che espone servizi in self-service alle funzioni aziendali, liberando i team IT dal carico operativo superfluo e aumentando l'autonomia di chi quei servizi li consuma: è così che l'IT smette di essere percepito come un costo e diventa un servizio a valore aggiunto. Non si tratta di sostituire ciò che esiste, ma di valorizzarlo, creando le fondamenta su cui far evolvere business, applicazioni e intelligenza artificiale: alla velocità che il business richiede e dentro regolamentazioni sempre più stringenti e mutevoli”, ha affermato Simone Dozza, CRO of Advanced Platform Engineering Division.