I
risultati finanziari di Cisco nel suo
primo trimestre fiscale (conclusosi il 24 ottobre) hanno registrato
un utile di 1,8 miliardi di dollari, 30 cent per azione,
contro i 2,2 miliardi di dollari, 37 cent per azione, dello scorso anno. L'eps adjusted è di 36 cent. In calo il fatturato a 9 miliardi di dollari dai 10,3 mld di dollari di un anno fa. I dati però battono le attese del mercato, che aveva previsto un eps di 31 cent su vendite pari a 8,75 miliardi di dollari.
Su base regionale, le entrate sono diminuite ovunque tranne che in Giappone, e il margine lordo (complessivamente del 65,3%) è migliorato ovunque ad eccezione di Stati Uniti e Canada.
Le
vendite complessive hanno registrato una
flessione del 17%, ma tra esse i servizi sono cresciuti del 7,4%.
John Chambers, presidente e Ceo della società, ha commentato i risultati definendoli "...oltre o al limite delle previsioni della società in ogni comparto”. Chambers ha inoltre espresso un forte
ottimismo per il prossimo futuro, affermando che Cisco è una delle poche aziende che sta "..Spingendo fortemente sul pedale dell’acceleratore”.
Per il secondo trimestre fiscale, l’azienda si aspetta anche un
incremento nelle entrate tra l’1 e il 4%, con un
margine lordo in crescita tra il 64 e il 65%.
Secondo Chambers la leva della ripresa sarà costituita dagli investimenti in tecnologie
video, di
virtualizzazione e di
collaborazione. Il comparto video, in particolare, sarà una “killer application” in grado di sostenere la collaborazione e la crescita.
Infine la
partnership con Emc e VMware recentemente annunciata è stata definita dal presidente come "..una delle più importanti coalizioni strategiche dell’ultimo decennio”.