Finalmente è stato dato il via libera alla cessione di Skype a una cordata di investitori, la Silver Lake Partners, da tempo interessati all'acquisto. In base all'accordo, Silver Lake e gli altri investitori, compresi Andreessen Horowitz e il Canada Pension Plan Investment Board (Cppib), deterranno insieme il 56% di Skype, mentre eBay avrà il 30%. Però il gruppo di investitori non includerà più Index Ventures.
Autore: Redazione ChannelCity
Il lungo braccio di ferro legale tra Niklas Zennstrom e Janus Friis, inventori di Skype, contro l’attuale padrone del software VoiP, Ebay, è finito. Finalmente è stato dato il via libera alla cessione di Skype a una cordata di investitori, la Silver Lake Partners, da tempo interessati all'acquisto. In base all'accordo, Silver Lake e gli altri investitori, compresi Andreessen Horowitz e il Canada Pension Plan Investment Board (Cppib), deterranno insieme il 56% di Skype, mentre eBay avrà il 30%. Però il gruppo di investitori non includerà più Index Ventures, il cui partner, Mike Volpi, era stato accusato dai fondatori di Skype di aver avuto intenzione di utilizzare, nel passaggio di mano dell'azienda, le conoscenze e le informazioni confidenziali acquisite precedentemente come CEO di Joost, altra società gestita dai due. Niklas Zennstrom e Janus Friis, i due inventori del software Skype, avevano venduto nel 2005 a Ebay, mantenendo però un certo controllo sulle tecnologie alla base di Skype. Controllo che i due avevano esercitato ultimamente, bloccando l’operazione che avrebbe portato il 65% delle quote di Skype alla Silver Lake Partners. All’interno del pool di compratori c’era anche Index Venture, società per cui lavora Michelangelo Volpi, ex Ceo di Joost e non gradito a Zennstrom e Friis. Volpi, infatti, ai tempi della web-tv Joost, avrebbe ordito un piano per la cessione di Skype ad Ebay, tenendo all’oscuro i due ideatori del software: ciò aveva fatto infuriare quest’ultimi che, venuti a conoscenza della partecipazione di Volpi alla cordata di compratori, hanno bloccato tutta l’operazione. Il motivo? Violazione del brevetto JolID, tecnologia P2P alla base di Skype. Ora però la situazione si è risolta con un clamoroso ribaltamento: la Index Ventures, società di Volpi, dovrebbe è stata estromessa dalla cordata, sostituita da Zennstrom e Friis stessi, che porteranno il loro denaro e le proprietà intellettuali nel pool.
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