Cercasi soldi per la banda larga mentre a febbraio si aprono le prime gare
Il viceministro Paolo Romani ha presentato un piano di reperimento risorse per lo sviluppo della banda larga che si basa sulle risorse esistenti mentre da questo mese si aprono le gare grazie ai fondi europei Fes e Fesr.
Autore: Redazione ChannelCity
Un anticipo finanziario di 864 milioni di Euro sui fondi bloccati da Cipe per la banda larga. È quanto ha promesso il viceministro allo sviluppo economico Paolo Romani, intervenuto alla Giornata Marconiana a Montecitorio. Il piano per l'abbattimento del digital divide prevede uno stanziamento complessivo di 1,4 miliardi di Euro, ma una tranche di 800 milioni è stata congelata dal Ministero del Tesoro a causa della crisi economica. Per questo, il governo sta studiando un piano alternativo per reperire le risorse necessarie: i finanziamenti arriveranno tramite la "valorizzazione delle risorse esistenti", come i fondi in pancia ad Infratel, e la finanza di progetto. Nel frattempo questo mese saranno avviate le gare per progetti sulla banda larga, con investimenti per 150 milioni di euro provenienti dai fondi europei Fes e Fesr. "Queste risorse – ha ricordato Romani – vanno ad aggiungersi ai 135 milioni di euro già stanziati assieme alle Regioni". Ricordiamo che i fondi promessi dal governo servono per ‘tappare i buchi della banda larga ovvero per portare la connessione internet veloce a quel 13% degli italiani che ancora ne sono sprovvisti. Dunque non saranno investiti per la rete in fibra ottica di nuova generazione, per la quale il nostro Paese non si è ancora dotato di un progetto concreto, nonostante gli studi e le tante promesse.
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