Appena conclusa l'acquisizione di uno dei marchi storici nel campo del networking come 3Com,
HP prosegue la propria campagna di espansione nei mercati dove non ha la leadership con un'operazione finanziaria di tutto valore visto che ha messo sul piatto
1,2 miliardi di dollari per Palm, uno dei primi produttori di palmari (gli antenati degli attuali smartphone) nella storia dell'informatica.
L'obiettivo di Hp è soprattutto il sistema operativo per dispositivi mobili Palm webOS, in passato a sua volta oggetto a più riprese di scorpori e successive reintegrazioni, attualmente impiegato
sui modelli Pre e Pixi e le
competenze Palm in ambito di connettività wireless.
Dal punto di vista Hp, "La piattaforma Palm rappresenta la soluzione ideale per potenziare la strategia Hp in ambito mobile, con la possibilità di realizzare dispositivi in grado di fare la differenza", spiega la societa in una nota diramata in attesa di una conferenza stampa ufficiale prevista in giornata. Come dire: adesso sarà possibile integrare velocemente l'architettura software PalmOS anche nello Slate, il tablet Hp.
Dal canto suo, per Palm potrebbe chiudersi definitivamente un nuovo periodo difficile, con la possibilità di trovare prospettive di sviluppo a lungo termine più affidabili rispetto agli anni passati. L'operazione è ora al vaglio dei rispettivi consigli di amministrazione. L'offerta di 1,2 miliardi di dollari equivale, oggi, a una stima di 5,7 dollari per azione.