Michele Santoro ad Annozero si scaglia contro tutti i detrattori

Se volete che resti chiedetemelo. Ma Annozero deve essere considerato la perla del servizio pubblico. Se mi considerate un estraneo, allora arrivederci e grazie. Trenta anni di battaglie non possono essere cancellate e il mio pubblico capirà. Così la dura requisitoria di Michele Santoro nell'anteprima di Annozero.

Autore: Redazione ChannelCity

Michele Santoro si scaglia contro tutti e tutto per difendere Annozero, lo staff con cui lavora da parecchi anni. Picchia duro contro la destra del Paese ma non risparmia nemmeno il PD. Così come non risparmia i quotidiani La Repubblica, La Stampa e il Corriere della Sera, rei, a suo giudizio, di avere montato un caso contro il conduttore. Alla fine rivendita il suo manifesto politico: "Se volete che resti chiedetemelo. Ma Annozero deve essere considerato la perla del servizio pubblico. Se mi considerate un estraneo, allora arrivederci e grazie. Trenta anni di battaglie non possono essere cancellati e il mio pubblico capirà" Così si conclude la dura requisitoria di Michele Santoro nell'anteprima di Annozero.
Tutto questo mentre da due giorni il tam tam mediatico sulla dipartita di Santoro che dovrebbe lasciare la Rai con una sorta di prepensionamento che gli dovrebbe fruttare una cifra tra i 2,5 e i 2,7 milioni di euro. Si tratta di un accordo consensuale con l'azienda, come ha spiegato durante il Consiglio di amministrazione il direttore generale della Rai, Mauro Masi. Il giornalista spiegherà le motivazioni del gesto soltanto dopo la firma.
Michele Santoro, in realtà, ci pensava da tempo non solo a lasciare mamma Rai, come dipendente, ma soprattutto con lo scopo di individuare nuovi spazi e nuovi progetti, a cercare nuovi sbocchi, nuovi progetti. I suoi programmi non hanno mai superato le quattro edizioni e dunque per lui era maturo il tempo di cambiare e di riprendere un suo vecchio pallino - quello delle docufiction - sulla scorta di "Corre bisonte corri", andato in onda lo scorso anno. Lo studio vuoto, lui che introduce il tema e poi la messa in onda. Dove? Probabilmente - secondo quanto si apprende - su Raitre, vista la disponibilità offerta a Michele Santoro da Antonio Di Bella ed esplicitata quando il giornalista venne ospitato da Serena Dandini a Parla con me durante la preparazione di Rai per una Notte.
"Questa è stata la tua casa ed è pronta a esserlo nuovamente", disse il direttore di Rete. Insomma, quella di Santoro non e' una decisione del tutto inattesa ma a lungo meditata e poi rinviata a causa della sospensione dei talk in periodo elettorale, in virtù delle disposizioni sulla par condicio: "Finché ci impediranno di andare in onda, resisteremo", annunciò.
Alla fine Michele Santoro lascia ma - come lui stesso fa sapere - spiegherà le ragioni solo dopo aver firmato l'accordo che sancisce la separazione consensuale dalla Rai. Comunque se ne parla per la prossima stagione perchè il giornalista porterà a termine questa serie di Annozero su Raidue.

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