Euro sempre più debole rispetto al dollaro

La moneta unica europea rimane debole sul mercato dei cambi. L'euro è infatti sceso sul rapporto contro il dollaro fino a 1,2108, nuovo minimo nei quattro anni. Pesa l'incertezza finanziaria europea e il livello di disoccupazione che continua a crescere.

Autore: Redazione ChannelCity

La moneta unica europea rimane debole sul mercato dei cambi. L'euro è infatti sceso sul rapporto contro il dollaro fino a 1,2108, nuovo minimo di quattro anni. La pressione ribassista, sostengono gli analisti finanziari, è alimentata da un deciso aumento dall'avversione al rischio a causa di fattori finanziari, macroeconomici e geopolitici.
Dal lato della finanza, pesano il rapporto della Bce che ha parlato di un nuovo round di considerevoli perdite sui crediti per le banche dell'Eurozona, e le preoccupazione sul debito sovrano, in particolare per Grecia, Portogallo e Spagna.
Dal lato macroeconomico, potrebbe accentuarsi il differenziale di crescita economica tra Usa ed Asia rispetto al Vecchio continente. Nel mese di aprile, il tasso di disoccupazione nell'Eurozona è salito al 10,1% dal precedente 10% relativo al mese di marzo. Negli Usa, invece, si scommette su un deciso recupero del mercato del lavoro a stelle strisce. Secondo le previsioni degli economisti, nel mese di maggio potrebbero essere stati creati 540mila nuovi posti di lavoro e il tasso di disoccupazione potrebbe scendere dal 9,9% al 9,8%. I numeri saranno diffusi dal Dipartimento Usa al lavoro venerdì 5 giugno.

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