Windows 7, in attesa del SP1 previsto a luglio, vende sette copie al secondo

Microsoft ha annunciatoche Windows 7 ha già venduto oltre 150 milioni di copie da quando è stato rilasciato. Cinquanta milioni solo negli ultimi 45 giorni. A luglio sarà rilasciata la versione beta del Service Pack 1 per Windows 7 e Windows Server 2008 R2.

Autore: Redazione ChannelCity

Windows 7 commercialmente si sta dimostrando un degno erede di windows XP (trlasciando Vista), in quanto è arrivato a vendere come nessun altro sistema operativo prima d'ora. Sul suo blog windowsteamblog, infatti, Microsoft ha annunciato di aver venduto oltre 150 milioni di licenze. A giugno 2010 c'era stato sullo stesso blog l'annuncio del superamento dei 100 milioni di licenze. Questo vuol dire che Microsoft ha venduto oltre 50 milioni di licenze in circa 45 giorni.
Net Applications stima la quota di mercato di Windows 7 al 12,6 per cento. Windows XP domina questo segmento con una quota del 62 per cento. Tuttavia anche un analista come Gartner consiglia alle aziende di passare al più presto a Windows 7, prima che Microsoft non supporti più XP (aprile 2014), si capisce come ci siano tutte le possibilità che Seven diventi il sistema operativo più utilizzato in assoluto.
Microsoft, nel frattempo, ha rivelato nuovi dettagli in merito alla versione beta del Service Pack 1 per Windows 7Windows Server 2008 R2, la cui uscita è prevista per il prossimo mese di luglio
Secondo quanto dichiarato dalla società, la beta includerà Dynamic MemoryRemoteFX, potenziamenti alle capacità di virtualizzazione della piattaforma, e miglioramenti nel supporto di dispositivi Usb connessi via Virtual Desktop Infrastructure.
RemoteFX, che  al momento supporta DirectX 10 solo su Windows 7, contiene brevetti che Microsoft ha acquisito da Calista Technologies nel gennaio 2008. In pratica, il controllo permette ai clienti Vdi di vedere le Gpu server-side come risorse locali, e fornisce "una piena e ricca esperienza di ambiente desktop ai thin client". 
Dynamic Memory, invece, permetterà ai Windows Server Hyper-V di allocare maggiore o minore memoria ad ogni VM in base alle necessità. Questi cambiamenti, secondo Microsoft, saranno importanti per i clienti che progettano Vdi deployments (circa il 10% degli utenti complessivi).

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