Sarah Scazzi, le indagini si concentrano sul ritrovamento del telefonino
Ulteriori nuovi sviluppi nelle ricerche di Sarah Scazzi, la ragazza quindicenne scomparsa ad Avetrana lo scorso 26 agosto. Dopo il ritrovamento del telefonino di Sarah, privo di batteria e scheda SIM, avvenuto l'altra mattina in un podere ad alcuni chilometri da Avetrana, gli inquirenti stanno concentrando gli sforzi sui tabulati telefonici.
Autore: Redazione ChannelCity
Continua senza sosta il lavoro degli investigatori per cercare di risolvere il giallo di Avetrana, dove il 26 agosto scorso la giovane quindicenne Sarah Scazzi è scomparsa senza lasciare nessuna traccia. Il ritrovamento del telefonino di Sarah, privo di batteria e scheda SIM, avvenuto l'altra mattina in un podere ad alcuni chilometri da Avetrana, ha troppe stranezze. Ne è molto convinto il Procuratore di Taranto che dopo gli ultimi interrogatori è sempre più certo che le coincidenze in una inchiesta giudiziaria siano sempre possibili, ma quando "sono troppe" i dubbi che non si tratti più di casualità crescono a dismisura. Le speranze, invece, sono proprio legate al ritrovamento del telefonino a eventuali impronte che gli esperti dei carabinieri di Roma potrebbero trovare sul telefonino di Sarah. Se venissero rilevate, quel cellulare "potrebbe parlare", come usano dire spesso gli investigatori. Intanto al vaglio degli inquirenti sono anche i risultati, depositati nelle ultime ore, dell'esame dei tabulati telefonici di quel cellulare, fino a quando ha funzionato. Ricordiamo che ormai di tecnologia se ne è usata parecchio. Da quando anche il Ministero della Difesa ha dato il via libera all'uso di eventuali immagini satellitari che possano aiutare gli inquirenti nella ricerca della giovane, verificando le immagini riprese da satelliti militari, eventualmente attivi sull'area interessata. L'unica certezza in questa vicenda è che, a distanza di oltre de mesi dalla scomparsa della giovane Sarah, è ancora tutto avvolto nel mistero e resta ancora una grande incertezza se si tratti di rapimento o fuga volontaria, anche se gli inquirenti iniziano a sussurrare che qualcosa si sta muovendo, o almeno che le ipotesi si stanno restringendo.
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