Sarah Scazzi, la cugina Sabrina Misseri arrestata per concorso attivo in omicidio

Sabrina Misseri, la cugina di Sarah, dopo essere stata interrogata per oltre sei ore alla Procura di Taranto è stata sottoposta a fermo di polizia per concorso nell'omicidio della cugina quindicenne. Avrebbe avuto un ruolo importante sia nell'uccisione della cugina, sia nell'occultamento del cadavere. Vengono confermate anche dagli inquirenti che il movente è da imputarsi alle avances dello zio su Sarah.

Autore: Redazione ChannelCity

"A questo punto punto il quadro può definirsi sufficientemente e definitivamente chiarito". E' direttamente il Procuratore della Repubblica di Taranto, Franco Sebastio, ha mettere fine alle indagini preliminari. Il movente dell'omicidio di Sarah Scazzi, secondo il magistrato, è da ricercare nell'ambito familiare. Secondo lo stesso magistrato, infatti, non ci sono altre ipotesi al momento per quanto riguarda il motivo per cui Sabrina e il padre hanno deciso di uccidere Sarah.
Tra mezze ammissioni e frasi buttate là gli inquirenti hanno fatto capire che sono state proprio le avance sessuali su Sarah il vero motivo della sua eliminazione. Proprio a causa delle avances di Michele Misseri le due cugine avrebbero litigato la sera prima della scomparsa di Sarah. Quindi l'accusa di sequestro di persona e concorso in omicidio è stata attribuita a Sabrina per il suo ruolo L'entrata del Garage dove sarebbe avvenuto l'omicidio di Sarah Scazzi
attivo che ha avuto nella sparizione e uccisione di Sarah: Sabrina - secondo l'accusa - teneva ferma la cugina mentre il papà la strangolava con la corda. Stando alle ipotesi, filtrate ma non confermate, potrebbe essersi trattato anche dell'interesse di alcuni ragazzi per Sarah che avrebbero suscitato la gelosia o comunque la contrarietà di Sabrina.
Così Sabrina Misseri, la cugina di Sarah, dopo oltre sei ore di interrogatorio presso la Procura di Taranto è stata sottoposta a fermo di polizia per concorso nell'omicidio della cugina Sarah. Secondo gli inquirenti avrebbe avuto un ruolo importante sia nell'uccisione della cugina, sia nell'occultamento del cadavere. Infati, secondo l'ultima confessione del padre, Sabrina teneva ferma Sarah mentre lui la strangolava e avrebbe aiutato suo padre a caricare il cadavere sulla Seat Marbella di famiglia. È la nuova verità sul caso Scazzi, un colpo di scena che viene da una serie di mezze ammissioni, come le chiamano gli inquirenti, fatte alba da Michele Misseri, lo zio-mostro della ragazzina uccisa che ha confessato di averla strangolata, poi violentata e buttata in un pozzo.
Sempre secondo il racconto di Michele Misseri Sarebbe stata proprio Sabrina ad attirare Sarah nel garage dov'è avvenuto l'omicidio e questo spiegherebbe il più grande dei punti interrogativi di questa storia: perché Sarah sarebbe dovuta scendere in quel garage dopo che lui l'aveva molestata pochi giorni prima?
La giovane ha lasciato la caserma di Manduria a bordo di una vettura dei carabinieri. Sabrina, secondo gli inquirenti sarebbe "gravemente indiziata" per sequestro di persona ed omicidio volontario in concorso, afferma la Procura di Taranto. La ragazza, nel frattempo, ha respinto le accuse.
La cronistoria della giornata in un video realizzato da AntennaSud

La svolta nelle indagini sarebbe avvenuta al termine dell'interrogatorio di Michele Misseri, svolto nel primo pomeriggio nella stessa caserma, che avrebbe fornito nuove versioni e ricostruzioni dell'omicidio, e che non avrebbe avuto un confronto con la figlia, ascoltata successivamente dagli inquirenti, prima come persona informata sui fatti e poi con l'ipotesi accusatoria di occultamento di cadavere. Nell'ultima versione l'uomo avrebbe omesso alcune delle coperture con cui avrebbe sin qui protetto Sabrina. Ma uno degli avvocati della ragaza, Emilia Velletri, sostiene che il fermo è avvenuto "a seguito delle dichiarazioni accusatorie" rese oggi dal genitore. Di fatto Michele Misseri avrebbe cambiato completamente linea e chiamato in causa direttamente la ragazza.
Valentina, l'altra figlia di Misseri, alla notizia del fermo della sorella ha inviato ad alcuni giornalisti un sms con la dicitura: "Sabrina è innocente". Insomma il giallo si infittisce.
A portare gli inquirenti su questa pista, è ancora una volta il telefonino di Sarah. Infitti, i RIS di Roma hanno trovato sull'apparecchio le impronte di più persone.
Luciano Garofano, consulente della difesa della famiglia Scazzi, afferma: "Sabrina è stata portata in Procura esclusivamente per accertamenti. Ci troviamo ancora nella fase iniziale".
La perlustrazione del garage è stata effettuata alla presenza dello stesso Misseri che è stato prelevato dalla sua cella nel carcere di Taranto. Successivamente, l'uomo è stato poi portato al pozzo dove aveva sepolto il cadavere della nipote. Dopodiché Misseri, accompagnato dai carabinieri, ha raggiunto gli uffici dell'arma dove si trova la figlia Sabrina.

Visualizza la versione completa sul sito

Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.