Wikileaks rimane aperto grazie alla Svizzera

WikiLeaks.org è ormai definitivamente chiuso e bandito dai server di tutto il mondo. Ora le informazioni scottanti sono state passate al sito WikiLeaks.ch che include tutta l'ingente documentazione.

Autore: Redazione ChannelCity

WikiLeaks, il sito che in questi giorni è sulle cronache di tutti i media rimane in vita grazie alla Svizzera: da WikiLeaks.org, ormai definitivamente chiuso e bandito dai server di tutto il mondo, le informazioni scottanti sono state passate al sito WikiLeaks.ch che include  tutta l'ingente e scottante documentazione.
Di fatto
 i server elevetici consentono di aggirare  le ultime difficoltà. La società americana EveryDNS.net aveva infatti seguito gli ordini internazionali e ieri aveva bannato il portale e precedentemente, la stessa Amazon aveva chiuso le porte dei propri server.
EveryDNS ha motivato la decisione non tanto come politica ma di tipo gestionale visti gli ultimi attacchi informatici che hanno cercato di distruggere WikiLeaks e visti soprattutto gli oltre 500.000 altri siti web supportati dal servizio.
A far fronte a questa temporanea situazione ci aveva pensato Twitter, da dove venivano postati tutti gli aggiornamteni. Ora, in attesa di ulteriori sviluppi, i file e i documenti Wikileaks possono essere reperiti da questo sito.
Se la Svizzera ha risolto la questione "tecnica" di Wikileaks, non sembrano invece risolte le questioni "giudiziarie" di Assange il quale, a fronte di un mandato di cattura internazionale, starebbe trattando con Scotland Yard la resa, visto che ormai è certo che si nasconde nella Gran Bretagna. Lo riporta il
quotidiano inglese The Times, che riporta fonti della polizia britannica.
L'Agenzia britannica per il crimine organizzato (Soca) ha, infatti, ricevuto il nuovo mandato di arresto della Svezia con le accuse di stupro, molestie sessuali e coercizione nei confronti dell'avvocato australiano.
L'agenzia a questo punto avrebbe trasmesso il mandato di arresto a Scotland Yard, che è in contatto con i legali di Assange da oltre un mese e sa dove si trova il fondatore di Wikileaks. Nei giorni scorsi, il quotidiano Independent aveva precisato che Assange si era messo in contatto con le autorità britanniche al suo arrivo nel Paese, lo scorso ottobre. Secondo la stampa britannica, il fondatore di Wikileaks si troverebbe nel sud-est dell'Inghilterra.



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