Acronis, backup necessario ma ancora poco praticato
Una ricerca Acronis svela come l'83% cento degli utenti sia consapevole della necessità di un backup regolare, ma in realtà questo venga eseguito ancora con scarsa regolarità.
Autore: Redazione D.Life
Acronis ha presentato una ricerca che svela come i consumatori abbiano le idee chiare sulle operazioni di backup e ripristino, malgrado queste attività non vengano praticate con sufficiente regolarità. L'83% dei partecipanti ha infatti affermato di comprendere l'importanza di eseguire il backup, mostrando una maggiore consapevolezza tecnologica, andando ormai quasi a raggiungere quella di altre tecnologie consumer consolidate come ad esempio le soluzioni antivirus. Nonostante vi sia maggiore consapevolezza, tuttavia, la maggior parte dei dati su PC e notebook non viene ancora adeguatamente protetta. Quasi un terzo (29%) dei consumatori non esegue il backup dei file, delle immagini e della musica presente propri sul proprio computer, mentre un quarto (25%) afferma di eseguire il backup solo quando se lo ricorda. Di fatto, solo il 15% esegue regolarmente il backup una volta a settimana o più frequentemente. La ricerca rivela che, in genere, gli utenti sono ben informati sui concetti di backup e ripristino, e solo una piccola minoranza afferma di non eseguire il backup perché non considera i propri dati a rischio o perché ha scarse informazioni a riguardo. L'apatia è l'ostacolo principale per quasi la metà degli utenti (48%), che affermano di sapere di dover eseguire il backup ma poi non lo fanno. Sebbene l'attitudine generale degli utenti nei confronti delle attività di backup e ripristino possa essere soddisfacente, l'indagine mostra che le persone temono le minacce a cui sono soggetti i propri computer anche quando non intraprendono le misure necessarie a prevenirle. Ad esempio, il 62% degli utenti teme l'idea di un guasto, di un furto o della perdita del proprio computer, mentre poco meno di un terzo (31%) teme un attacco virus. "È incoraggiante sapere che un numero sempre maggiore di persone è consapevole dell'importanza del backup e del ripristino", spiega Mauro Papini, Country Manager Italy di Acronis. "Tuttavia, le abitudini di backup adottate sono ancora deboli e molti mettono a rischio dati che valgono mesi di lavoro. Sebbene la consapevolezza in tema di backup si stia gradualmente facendo strada, la fase in cui ci troviamo non è ancora quella raggiunta dai prodotti antivirus. Bisogna che i prodotti di backup diventino come gli antivirus, facili da utilizzare e in grado di attivarsi senza che sia l'utente a doversene occupare".
Durante l'intervista Acronis ha creato il video seguente:
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