Giappone, dopo il terremoto si fanno i conti della ricostruzione

Il sisma e il conseguente tsunami dello scorso 11 marzo potrebbero arrivare a costare al paese del Sol Levante fino a 25.000 miliardi di yen mentre questa sera una debole massa d'aria radioattiva sorvolerà i cieli del nord Italia.

Autore: Redazione ChannelCity

Il sisma e il conseguente tsunami dello scorso 11 marzo potrebbero arrivare a costare al paese del Sol Levante fino a 25.000 miliardi di yen (circa 217,4 miliardi di euro). Questa è la stima resa nota oggi dall'ufficio del primo ministro nipponico e corrisponde al valore delle infrastrutture, delle abitazioni e delle aziende devastate dalla catastrofe. Secondo il governo giapponese la ricaduta in termini di crescita potrebbe essere di mezzo punto percentuale. Il conto finale potrebbe tuttavia essere ancora più elevato considerato che questa stima non include l'impatto delle interruzioni di fornitura elettrica provocata dalla catastrofe del sito nucleare di Fukushima. Sempre secondo il governo tuttavia il processo di ricostruzione delle aree devastate potrebbe avere nel medio lungo periodo un effetto positivo sull'andamento delle attività economiche e sui consumi nel paese.
Intanto le conseguenze ambientali del problema nucleare del Giappone arrivano in Europa e in Italia. Alcune masse d'aria debolmente contaminate da materiale radioattivo rilasciato dalla centrale di Fukushima dovrebbero passare oggi sui cieli francesi e proseguire per l'Italia, che dovrebbe essere sorvolata dalle particelle radioattive in serata, almeno per quel riguarda il nord del nostro Paese. Lo afferma il bollettino quotidiano dell'agenzia francese per la sicurezza nucleare (Asn), che però tranquillizza i cittadini. "Alcune masse di aria debolmente contaminata dovrebbero arrivare sulla Francia metropolitana oggi senza alcun rischio per la salute - si legge nel comunicato dell'Asn -. La radioattività potrebbe non essere nemmeno rilevabile dagli strumenti e nessuna precauzione è consigliata, neppure per i soggetti più fragili".
 In Italia ad intercettare la nube «sono i sistemi della Rete nazionale di sorveglianza della radioattività, una rete che è sempre e comunque attiva su tutte le regioni italiane mentre la simulazione dell'istututo francese ha fornito una simulazione dell'andamento della nube basata sui dati meteorologici, secondo cui, dopo aver raggiunto la Francia, le tracce di radiazioni dovrebbero raggiungere il nostro paese fra oggi e domani, per diffondersi in tutto l'emisfero nord, sempre in concentrazioni minime, entro sabato 26 marzo.

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