Arrow University 2018, vendor in prima linea

Pubblicato il: 13/11/2018
Barbara Torresani

All’appuntamento annuale nel veronese dedicato ai partner, i Platinum Vendor dell’edizione 2018, raccontano il loro posizionamento di mercato nello scenario della Digital Transformation e la relazione in essere con Arrow 

Alla recente 15esima edizione di Arrow University a Ospedaletto di Pescantina (VE), dopo aver inquadrato lo scenario di riferimento con il padrone di casa Federico Marini, Regional Director di Arrow ECS per il Sud-Est Europa, ChannelCity ha incontrato i vendor Platinum dell’evento – Barracuda Networks, Check Point Software Technologies, F5 Networks, Micro Focus, Sophos impegnati nel percorso di trasformazione digitale dei clienti, che qui raccontato i trend tecnologici seguiti e indirizzati e l’evoluzione della partnership con il distributore a valore. In rigoroso ordine alfabetico.img 0334
Federico Marini, Regional Director di Arrow ECS per il Sud-Est Europa a University 2018

Il nuovo corso di Barracuda Networks
E’ una Barracuda Networks che al 1 marzo 2018 è entrata in una nuova era della propria storia quella che racconta Stefano Pinato, Country Manager Italy, Barracuda Networks in Italia, con l’acquisizione da parte del fondo Thoma Bravo e del ‘delistening’ dalla Borsa americana. Nessun scossone o cambiamento nel team manageriale per garantire la continuità del business, per contro obiettivi sempre più sfidanti: passare dai 439 miliardi di dollari dell’anno fiscale 2018 (chiuso lo scorso 28 febbraio) a oltre 1 miliardo nel 2023 (508 nel FY2019, 600 nel FY20, 712 nel FY2012, 851 nel FY2022). img 0345
 Stefano Pinato, Country Manager Italy, Barracuda Networks in Italia
In questa direzione, dopo un FY2018 definito da Pinato leggendario l’anno fiscale 2019, pur non performando così come l’anno precedente, sta procedendo in linea con i piani stabiliti, facendo leva su tre assi tecnologici portanti dell’offerta: e-mail protection – l’ambito storico dal 2002 in cui il vendor ha evoluto la propria proposizione negli anni tenendo conto dell’evoluzione degli attacchi oggi sempre più mirati potendo contare sull’esperienza maturata nelle tecniche antispam e su nuove feature allo stato dell’arte; cloud security con soluzioni concepite in logica moderna software defined supportate in modo nativo dai maggiori player del mercato e pronte per essere utilizzate in cloud; Firewall in ambito IoT – sistemi di protezione adeguati per mettere in sicurezza dispositivi IoT, come per esempio sensori in contesti come le smart city, il retail e il manifatturiero (progetti con le case automobilistiche). 
La relazione con Arrow? “Una partnership quadriennale, in grado di raggiungere target sempre più elevati. Il distributore dispone di una struttura di back office efficiente, una forza commerciale molto potente ed efficace, con persone specifiche dedicate a Barracuda”, afferma Pinato.

Check Point Software Technologies: una protezione per le minacce di 6a generazione 
La sicurezza è la chiave di lettura di Check Point Software Technologies, come racconta David Gubiani, Security Engineering Manager Italy di Check Point Software Technologies: “Da oltre vent’anni Check Point si occupa di cyber security con tecnologie sempre all’avanguardia, soluzioni innovative oggi in grado di fare fronte alle minacce di 5° generazione (attacchi di massa su molti vettori) con tecnologie di Advanced Threat Prevention. E la 6° generazione è dietro l’angolo; è relativa alla sicurezza in ambito IoT e cloud, andando a proteggere dispositivi collegati alla rete senza la sicurezza embedded. Occorre ripensare alla security garantendo la stessa sicurezza dei data center anche nel cloud e sui dispositivi IoT quindi non concepiti su infrastrutture IT. Il perimetro da proteggere e difendere è sempre meno definito e il cloud rappresenta un’estensione del data center aziendale che va protetto”.
Una protezione quindi quella su cui si focalizza nel futuro Check Point che guarda a cloud, IoT, ambienti Scada senza dimenticare il mobileimg 0344
David Gubiani, Security Engineering Manager Italy di Check Point Software Technologies:
Ed è una partnership molto forte quella imbastita con Arrow come spiega Gubiani: “E’ una realtà distributiva molto affidabile su tutti i fronti, in particolare dal punto di vista finanziario e nella gestione della delivery nei differenti paesi, elemento che fa le differenza per clienti con filiali all’estero. Senza dimenticare l’ottima relazione con il team”. 

F5 Networks, le applicazioni sono il motore del business
In un mondo sempre più ‘application centrico’ le applicazioni sono il motore del business aziendale ed è in questo ambito su cui si focalizza da sempre F5 Networks: un mondo in profonda trasformazione come afferma Maurizio Desiderio, Country Manager di F5 Networks in Italia e Malta, cui le applicazioni crescono in modo esponenziale: “A livello mondiale è in atto una profonda trasformazione con il cloud che sta prendendo sempre più piede; la maggior parte delle aziende si trova a dover gestire servizi in un contesto molto complesso in cui l’applicazione può risiedere in differenti e molteplici posti: on premise nel proprio data center, su cloud privato, pubblico e spesso in tutti questi posti e ciò comporta una complessità di gestione sempre più crescente. Inoltre le metodologie di sviluppo stanno cambiando: si è passati infatti da metodologie tradizionali in ambienti data center, ad altre utilizzate in ambienti cloud e ora sta per esplodere lo sviluppo attraverso le metodologie DevOps, che offrono una flessibilità e un’agilità molto elevate. Tutto ciò permette di proporre ai clienti servizi in tempi molto rapidi, non però senza dei rischi”. In uno scenario così delineato, F5 Networks sull’onda del motto ‘qualsiasi applicazione ovunque’ fornisce ai clienti  una piattaforma in grado di gestire l’applicazione a 360 gradi in modo omogeneo a prescindere da dove questa sia – gestione identità, sicurezza, … implicando anche automatismo e dinamismo. “Il mercato europeo è parecchio indietro in questa direzione rispetto a quello statunitense per questo il valore del canale – distributori e partner – è sempre più fondamentale consentendoci di avere una maggiore capillarità sul mercato. Il canale ci permette di fare evangelizzazione sull’utente finale: come fare il passaggio evolutivo necessario facendo le scelte corrette e riducendo al minimo i rischi. Il contributo del distributore inoltre è fondamentale nell’attività formativa”. img 0339
Maurizio Desiderio, Country Manager di F5 Networks in Italia e Malta
Ed è una partnership globale quella che lega il vendor ad Arrow: "Negli ultimi tre anni F5 Networks ha raddoppiato il proprio fatturato e Arrow ha dato un grande contributo al raggiungimento di questo risultato”. Nel FY 2018 (chiuso lo scorso settembre) il vendor ha investito 350 milioni dollari in R&D pari al 18% del fatturato di progetti che culmineranno a breve nel rilascio di nuove soluzioni e piattaforme in aree adiacenti e complementari per arricchire l’offerta una piattaforma per gestire l’applicazione in maniera omogenea in termini di gestione e sicurezza in ambienti multicloud, con applicazione slegata completamente dalla piattaforma. In questo senso il vendor è orientato alla ricerca di nuovi partner con competenze di networking e sicurezza ma anche negli ambienti applicativi dove sta emergendo la metodologia Devops al fine di avere profili specializzati sulle nuove frontiere applicative e anche in questo caso il contributo del distributore sarà importante.   

Micro Focus, una piattaforma end-to-end per la business security
Come racconta Pierpaolo Alì, Director Southern Europe Security, Micro Focus dallo scorso settembre la Divisione Software di HPE (in cui rientra l’offerta Security) è entrata nell’offerta di Micro Focus, settima azienda software a livello mondiale, creando una divisione delle sette BU portanti di offerta: Big Data & Analytics, Cloud, DevOps, Information Governance, IT operation, Open Source. Sette aree in cui la sicurezza ha un peso di circa il 30%, per un’azienda che punta a essere il polo di riferimento del software a livello mondiale. Un’IT security che con MicroFocus diventa ‘Business security’ attraverso un approccio globale mettendo in campo una piattaforma end-to-end di sicurezza integrata e multilivello in grado di far fronte alle minacce moderne, proteggendo dati, applicazioni e identità degli utenti. img 0348
Pierpaolo Alì, Director Southern Europe Security, MicroFocus
Nella protezione del dato Micro Focus mette in campo la soluzione Voltage che adotta l’approccio ‘data centric secure process’, per cui si parte dal principio che il dato è sempre cifrato e quindi protetto dalla sua creazione alla sua cancellazione, indipendentemente dal supporto. La protezione delle applicazioni è abilitata da MicroFocus attraverso la soluzione Fortify, nota da oltre un decennio nel mercato, attraverso una ‘Software Security Assurance Platform’ che permette un’analisi statica delle o un’analisi dinamica laddove non vi è un team di sviluppo, piuttosto che una protezione in real time attraverso agent in grado di controllare il comportamento di sicurezza dell’applicazione dall’interno. Una protezione che si completa con la componenti relativa all’identità degli utenti al fine di dare il giusto accesso alle persone corrette con la  soluzione NetIQ. La protezione targata Micro Focus si estende inoltre all’end point con una visibilità e un controllo fino al cambio dei file - il  tutto integrato da un sistema di visibilità, correlazione real-time e gestione dei log fornito dalla soluzione ArcSight, altro elemento distintivo dell’offerta che garantisce eccellenza nella correlazione real time delle attività a cui aggiunge il motore di intelligenza, analytics e machine learning di derivazione Vertica. La combinazione di tutte le componenti e l’aggiunta di funzionalità di correlazione real time e di capacità predittiva consente a Micro Focus di parlare di ‘Predictive security’, una sicurezza in grado anticipare un potenziale data breach.
Con un modello di go-to-market indiretto, la parte security di Micro Focus vanta una relazione storica e solida con Arrow: “E’ il primo distributore per storicità. La focalizzazione sulla security del VAD conferisce il corretto valore aggiunto per riuscire a veicolare il messaggio giusto ai partner. Inoltre Arrow eroga una serie di servizi molto importanti tra cui il supporto finanziario”, conclude Alì.

Sophos spinge la sicurezza sincronizzata 

Marco D'Elia, Country Manager, Sophos Italia
si dichiara molto soddisfatto di Sophos guardando ai risultati recenti: “L’esercizio scorso chiuso a marzo riporta crescite molto alte fuori da ogni dinamica di mercato. Significa che il messaggio della Synchronized Security che Sophos sta spingendo sul mercato è vincente”. Un messaggio che il vendor ha presentato ai partner all’evento a loro dedicato ‘See the Future’ lo scorso maggio con la presenza di alcuni top manager Usa e la partecipazione di oltre 300 partner e che sta replicando sul territorio anche con il supporto dei distributori: “Una sicurezza a tutto tondo che alla componente storica di end point protection che vede Sophos attiva da 30 anni ha visto aggiungere e integrare componenti come quella UTM e via via altri elementi per dare oggi un’offerta di sicurezza end-to-end con anche la capacità di correlare eventi attraverso sistemi Siem, arricchendo la proposizione con tecnologie di AI e Deep Learning”. img 0355
Marco D'Elia, Country Manager, Sophos Italia
In questo senso l’ultima novità in ordine temporale è relativa alla versione Advanced di Intercept X con Endpoint Detection e Response (EDR) integrato, con capacità di individuazione e reazione alle minacce, l’analisi dei file con il Deep Learning e l’accesso on-demand al database dei SophosLabs. Intercept X Advanced with EDR, basato sulla rete neurale di Deep Learning di Sophos è in grado di individuare più rapidamente il malware e collaudata su centinaia di milioni di campioni malevoli al fine di individuare eventuali caratteristiche sospette e consentire così di rilevare minacce fino a quel momento sconosciute. “Oggi e nel prossimo futuro ci focalizzeremo sulla sicurezza sincronizzata, in cui oggi l’EDR può rappresentare un elemento acceleratore e il ruolo dei distributori sarà fondamentale per veicolare il messaggio verso i partner”.
Il rapporto con Arrow?Eccellente: è il primo distributore con cui siamo partiti in Italia, ad oggi circa metà del nostro fatturato lo realizziamo con questo distributore, che si combina al meglio con gli altri con cui lavoriamo sul territorio essendo realtà molto complementari,” conclude D’Elia.
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