Farsi strada nella frontiera dei dati

Pubblicato il: 06/02/2018
Adolfo Dell'Erba (Dell EMC Italia)*

Adolfo Dell’Erba, Channel Senior Director, Dell EMC Italia, descrive il momento attuale dell'IT e come lo storage può diventare un elemento chiave per il business del canale.

adolfo dell erba 1Negli ultimi anni è cresciuto esponenzialmente l’ammontare dei dati generati ogni giorno. Per le aziende, i dati rappresentano oggi una vera rivoluzione: l’analisi dei dati, infatti, offre importanti vantaggi per raggiungere meglio i propri clienti e indirizzare in modo efficace i propri servizi. Le aziende disruptive, nate sul web, sono molto più avvantaggiate da questo punto di vista perché più orientate a valorizzare i dati presenti in azienda; le imprese tradizionali stanno avviando un percorso verso il digitale, nello sforzo di sostenere la loro presenza sul mercato e guadagnare un vantaggio competitivo nei confronti dei concorrenti meno attivi.
I social media e gli user generated content proseguono senza sosta - ogni minuto vengono caricate circa 300 ore di video su YouTube e solamente su questa piattaforma vengono visualizzati almeno 5 miliardi di video ogni giorno, tanto per fare un esempio dell’impatto di questa trasformazione in corso. Per non parlare dei dati generati dall’Internet of Things. La diretta conseguenza di questo monumentale aumento di produzione dei dati è che lo storage sta velocemente diventando l’aspetto più critico del data processing per le moderne applicazioni digitali di business.

Ci sono due elementi chiave quando si parla della gestione del dato che oggi devono essere tenuti in considerazione: il primo è la conformità normativa, dal momento che a fine maggio 2018 la General Data Protection Regulation (GDPR) dell’Unione Europea entrerà in vigore, prevedendo sanzioni severe per le aziende che non rispettano le nuove regole per l’archiviazione sicura e la gestione dei dati personali. Il secondo punto è l'analisi dei big data che promette di migliorare l’efficienza e di prevedere le tendenze future della domanda di mercato.
In un momento in cui le imprese stanno riconoscendo il valore della conoscenza ottenuta dai big data, vediamo che lo storage non è mai stato così strategico. Ci sono sempre più dispositivi connessi e l’intelligenza artificiale rappresenta sempre di più una realtà; è evidente che i dati siano il cuore di questo progresso. Come affermato da Michael Dell, “Se l’intelligenza artificiale è il razzo, i dati sono il carburante”.

Potendo disporre dei dati e della conoscenza che da essi deriva, le imprese possono adattare e modellare lo sviluppo dei prodotti per assicurarsi che le soluzioni proposte soddisfino i bisogni dinamici dei consumatori. I big data, però, sono una sfida: enormi spazi di archiviazione ed elevate esigenze di calcolo possono diventare un problema per le strutture che non massimizzano le moderne tecnologie ad alte prestazioni. In particolare, per le PMI, l’utilizzo della migliore architettura di data center che sfrutta l’infrastruttura iperconvergente sarà fondamentale per rimanere agili e rispondere alle esigenze interne, eliminando i colli di bottiglia relativi al budget.
Indipendentemente dal fatto che i requisiti di storage di un’azienda siano di livello enterprise, entry level o midrange, all-flash, cloud o software defined, è importante che le organizzazioni abbiano accesso alle piattaforme di storage di prossima generazione, in grado di sostenere eventuali future evoluzioni. Ciò consentirà alle organizzazioni di elaborare più dati con maggiore efficienza, con minori criticità in termini di latenza e larghezza di banda. Significa anche maggiori livelli di sicurezza con un particolare focus sulla protezione dei dati,

Lo storage è da considerarsi fondamentale per le moderne infrastrutture aziendali e oggi l’offerta di soluzioni di storage è molto ampia, coprendo diverse fasce di prezzo. Con l’aumentare della complessità delle nuove tecnologie di storage e la difficoltà, soprattutto per le piccole imprese, di disporre di competenze specifiche, le aziende spesso si trovano senza personale debitamente formato per guidarle nel processo di implementazione e per avere un supporto per il mantenimento delle nuove infrastrutture. Ed è proprio qui che il canale entra in gioco.
Per implementare la digital transformation, nasce il bisogno, da parte delle aziende, di avere un advisor fidato che le guidi in questo cammino e che garantisca il miglior ritorno, in termini di business, dagli investimenti in IT effettuati. Gli operatori del canale, dunque, si trovano in una perfetta posizione per attivare questa trasformazione; per fare questo, però, devono dotarsi di strumenti idonei i e disporre della conoscenza e competenza che gli permette di fornire una consulenza di valore. Questa consulenza dovrebbe includere tutte le fasi di affiancamento al cliente – dal processo pre-vendita alla vendita vera e propria, compresa la configurazione e l’implementazione delle soluzioni, fino al supporto post vendita. Per compiere questo, i partner di canale hanno la necessità di chiedere di più ai vendor con cui lavorano – competenze, garanzie di prodotto e servizio, bundle di prodotti che sono la base su cui costruire un progetto e soluzioni su misura – affinché il cliente finale possa essere soddisfatto dei servizi a valore aggiunto. Questi servizi permettono di migliorare la relazione con il cliente finale e fare in modo che il partner si posizioni come un consulente di fiducia.

Dal punto di vista del vendor, oltre ad offrire moderne tecnologie e incentivi per il cliente, è necessario fornire una formazione estensiva, un supporto e aggiornamento costante sui prodotti, competenze e credenziali attraverso il network dei partner. Questo garantirà che i partner siano capaci di fornire consulenza in tempo reale per guidare i loro clienti attraverso il processo di implementazione e si accerteranno che le aziende ottengano valore in termini di produttività e profittabilità dagli investimenti effettuati.
I dati stanno diventando velocemente la linfa vitale delle imprese e le aziende stanno prendendo consapevolezza dell’importanza di far evolvere le loro infrastrutture e adottare moderne soluzioni di storage. Una cosa è certa: non tutti i bisogni sono uguali e l’approccio di una soluzione unica, adatta a tutti, è in via d’estinzione. Il mercato di oggi richiede soluzioni personalizzate, con servizi a valore aggiunto, che si adattano alle specifiche esigenze del cliente.
In un contesto così complesso, il canale è in grado di fornire una consulenza inestimabile nell’identificare i bisogni delle aziende e nell’aiutarle a definire l’intera strategia di storage, dall’ideazione all’implementazione, con un’unica offerta di soluzioni. I partner dovrebbero valorizzare la loro ampia esperienza e conoscenza di prodotto per assicurare che le implementazioni si svolgano in modo corretto e che i team IT dei clienti siano in grado di gestire le nuove infrastrutture, facendo leva su tutti i vantaggi disponibili per il successo dell’azienda nel suo complesso.
*Adolfo Dell’Erba ha il ruolo di Channel Senior Director in Dell EMC Italia

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