GDPR: Microsoft estende il Regolamento Europeo a tutti i suoi clienti

Pubblicato il: 24/05/2018
Autore: F.P.

Microsoft ha deciso di estendere a tutti i suoi utenti, indipendentemente dalla loro nazionalità e collocazione geografica, i frutti del lavoro svolto per la clientela europea in tema GDPR. In particolare gli utenti potranno sapere cosa Microsoft fa dei dati che raccoglie, correggerli, cancellarli e trasferirli altrove.

Anche Microsoft, come ha sottolineato Julie Brill, Corporate Vice President and Deputy General Counsel della società di Redmond, estenderà agli utenti di tutto il mondo le misure adottate per rispettare la nuova normativa.
Julie Brill sottolinea che il GDPR "è un importante passo in avanti per i diritti legati alla privacy, in Europa e in tutto il mondo".
Il principio sottolineato da Microsoft in tal senso è quello della "digital trust" già messa in evidenza da tempo: se gli utenti non hanno fiducia nella tecnologia, finiranno per non usarla. E la fiducia le aziende possono ottenerla anche spiegando chiaramente cosa faranno dei dati che raccolgono dai loro clienti.
La visione del GDPR è quindi sostanzialmente positiva e per questo Microsoft ha deciso di estendere a tutti i suoi utenti, indipendentemente dalla loro nazionalità e collocazione geografica, i frutti del lavoro svolto per la clientela europea. In particolare gli utenti potranno sapere cosa Microsoft fa dei dati che raccoglie, correggerli, cancellarli e trasferirli altrove.
La parte dedicata alla privacy della pagina di gestione degli account Microsoft fornisce gli strumenti necessari a queste operazioni. Microsoft ha anche modificato la sua "privacy policy" rendendola più chiara per la consultazione da parte degli utenti.
Microsoft ha sottolineato che tutti i suoi prodotti e servizi rispetteranno il GDPR e che per questo ha messo al lavoro oltre 1.600 tecnici, dedicati a vari progetti collegati alla normativa. A Redmond sembrano comunque ben consci del fatto che la compliance sarà un obiettivo non precisamente definito almeno per un po': nelle prime fasi di vita del GDPR tutti - dalle imprese alle autorità di controllo - dovranno capire nella pratica come intepretare i principi della legge.
Molto del lavoro fatto finora si è concentrato sul segmento delle grandi imprese ma, spiega Brill, sono stati sviluppati strumenti e servizi che aiutano in generale le aziende ad adattare i loro processi al GDPR. Tanto che, secono la manager, oggi per la gran parte delle aziende la strada più semplice ed economica per diventare compliant al GDPR è "custodire i propri dati sul Microsoft Cloud".

Categorie: Mercato

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