Reply XChange 18, il futuro al tempo della Digital Transformation

Pubblicato il: 13/07/2018
Claudia Rossi

L'edizione 2018 dell'evento di Reply è stata l'occasione per fare il punto sui più interessanti fenomeni d'innovazione che stanno attraversando le diverse industry di mercato, trasformandole completamente grazie a Intelligenza Artificiale, Mixed Reality, IoT, Blockchain e, naturalmente, il cloud

Un viaggio nel futuro per capire come la trasformazione digitale stia cambiando il mercato e tutte le sue industry a partire già da oggi: questa l'esperienza offerta dall'edizione 2018 di XChange, l'evento che Reply dedica ogni anno al confronto con clienti e partner tecnologici interessati a gettare uno sguardo su un domani ormai alle porte. Ad animare l'appuntamento tante presentazioni e moltissimi workshop, ma soprattutto una vasta area espositiva in cui è stato possibile toccare con mano le prime soluzioni legate ai temi centrali della Digital Transformation, dai prodotti connessi alle piattaforme IoT, dalle esperienze 3D alla Mixed Reality, dai nuovi robot dotati di Intelligenza Artificiale a Industria 4.0, per arrivare alla Digital Health e al Data Driven Marketing.
In mostra Tag Sensors, una soluzione logistica completa per monitorare la catena del freddo nell'industria alimentare e farmaceutica; Urbich, una soluzione di tracciamento e registrazione blockchain per prodotti connessi; CageEye, un sistema idroacustico per l'ottimizzazione dell'alimentazione dei pesci; una soluzione end-to-end per la connettività dei veicoli; Pepper, il robot di servizio B2c in grado di fornire informazioni all'interno dei punti vendita; un'applicazione di Data Robotics che consente un'intelligente riconciliazione quotidiana tra le transazioni d'incasso di un negozio e l'estratto conto bancario; una piattaforma riabilitativa in grado di combinare esercizi di realtà virtuale con la telepresenza del terapista; un algoritmo in grado di analizzare immagini radiologiche mammografiche in ottica Clinical Decision Support; l'esoscheletro di Comau pronto ad alleggerire i lavoratori operativi in scenari di produzione; esempi di attività formative a distanza attraverso Hololens; e molto, molto altro ancora.
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Una pluralità di soluzioni che testimonia l'impegno inarrestabile di Reply nei confronti dell'innovazione, che ormai sempre più spesso viene scaricata a terra sotto forma di microservizi. "Le tantissime piattaforme intelligenti disponibili stanno spingendo il mercato verso un modello di rilascio sempre più orientato alla logica dei moduli" ha spiegato Tatiana Rizzante, Ceo di Reply, ricordando come lo stesso modello sia stato ormai traslato anche all'interno di altri mondi oltre a quello tecnologico, come quello dell’intrattenimento e delle stesse organizzazioni.

Le quattro leve d'innovazione
Quattro i temi su cui Reply sta principalmente focalizzando la propria attenzione per cavalcare i maggiori fenomeni d'innovazione e tradurli in soluzioni concrete.
Innanzitutto la Customer Experience, un mercato enorme che secondo i maggiori analisti varrà a livello globale 336 miliardi di dollari entro il 2020 con una crescita media annua pari al 12%. "Si tratta di un mercato che abbraccia Digital Advertising, Crm, social media, Ar/Vr e moltissimo altro, in cui Reply vanta ormai una presenza fortemente consolidata" chiarisce la Ceo, che sottolinea come il segmento Ar/Vr, pur essendo oggi estremamente piccolo, sia destinato a crescere a ritmi impressionanti (dai 2 miliardi di dollari del 2018 ai 30 del 2020). Secondo pillar: i servizi cloud, che con la loro pervasività stanno generando cambiamento in tutti i sistemi e, quindi, l'interessante opportunità di riformulare tutte le soluzioni verticali attualmente in uso. In questo caso si tratta di un mercato che secondo gli analisti crescerà con CAGR del 16% fino al 2020 quando raggiungerà i 411 miliardi di dollari. Gli ultimi due pillar sono costituiti da IoT e Intelligenza Artificiale, due voci che secondo Tatiana Rizzante tenderanno a sparire, poiché stanno entrando velocemente a far parte di tutto. "Tutto è interconnesso - afferma la Ceo -. La prima ondata IoT ha interessato le applicazioni enterprise, ma il vero grande impatto sarà sulle applicazioni consumer". Si tratta di un mercato da 772 miliardi di dollari che registrerà una crescita media annua pari al 8% da qui al 2020. Più sostenuto lo sviluppo dell'AI, che crescerà da qui al 2025 con CAGR pari al 44% fino a raggiungere i 90 miliardi di dollari. Impressionante, sottolinea la Ceo, il potenziale impatto economico dell'IoT che, secondo i maggiori analisti, passerà dai 4 agli 11 trilioni di dollari del 2025. "La sola Europa potrà vedere l'industria manifatturiera aggiungere valore per 1,25 trilioni entro il 2025" ha commentato Rizzante, riferendo che secondo Gartner il valore globale di business derivante dall'AI raggiungerà, invece, i 3,9 trilioni tra soli quattro anni.
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Tra biotech e automazione dei task
"Oggi stiamo vivendo la quarta rivoluzione industriale e contemporaneamente una  nuova fase nell'evoluzione umana - ha spiegato Filippo Rizzante, CTO di Reply -. Digitale, engineering e biologia sono, infatti, sempre più interconnessi tra loro e stanno portando a nuove soluzioni in grado non solo di aiutare a superare disabilità, ma anche di aumentare le stesse capacità umane". Parallelamente, ha sottolineato il Chief Technology Officer, stiamo assistendo alla creazione di nuove piattaforme in ambito enterprise capaci di spingere nella direzioni dei prodotti (sempre più consumer centrici e data driven), degli ecosistemi (pensati per abilitare e migliorare le reti di business) e le soluzioni verticali (specializzate e spesso specifiche per industry). "Il ruolo di Reply  è quello di abilitare tutti questi percorsi, fornendo le giuste piattaforme cloud e i giusti acceleratori per facilitare l'evoluzione della produzione e della distribuzione, la connessione del mondo fisico, una migliore gestione dei contenuti digitali, la messa a punto di un marketing finalmente data-driven e l'automazione di attività lavorative oggi tutto sommato ripetitive" ha precisato il CTO, evidenziando le best practice ormai consolidate da Reply in questi ambiti e le collaborazioni attive con open working labs e service center in ottica di co-design.

Una crescita continua dal 2006 ad oggi
Numeri in continua crescita per il business di Reply, che dal 2006 registra un'espansione inarrestabile: il 2017 ha chiuso a 884,4 milioni di euro con una forza lavoro complessiva di quasi 6.500 dipendenti. Nel 2016 il giro d'affari era stato di 780,7 milioni con poco più di 6000 dipendenti. "Il nostro principale focus si conferma l'Europa, anche se la nostra presenza va espandendosi in modo significativo anche in America e Asia" chiarisce la Ceo, presentando la fotografia di una azienda-rete in espansione lungo tre direttrici: acquisizioni (recentissima l'incorporazione di Valorem, società statunitense specializzata nella Digital Strategy e nella implementazione di soluzioni cloud, analytics e modelli di user experience), il varo di nuove startup (Reply Blockchain, Reply Laife, Reply Sense, Reply Envision e altre) e l'inaugurazione costante di nuovi siti d'implementazione all'estero (Reply Portaltech e Reply Red in Germania e Reply Go nel Regno Unito e in Germania).
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