Mercato pc, primo trimestre 2019 in calo in Europa occidentale

Pubblicato il: 16/04/2019
Redazione ChannelCity

Secondo dati Context, il volume dei pc distribuiti in Europa Occidentale si è ridotto del 2,4% nel primo quarter 2019. A pesare il crollo delle vendite consumer.

Calo del 2,4% nei volumi di pc distribuiti in Europa Occidentale nel primo trimestre 2019 rispetto allo stesso periodo 2018. A rilevarlo è la società di It market intelligence Context, che segnala una domanda particolarmente debole nel segmento consumer, in contrazione dell’’11,3%. A causare questo crollo lo spostamento d’interesse verso nuove categorie di dispositivi come gli smartphone, adatti ormai alle più tipiche attività quotidiane. In particolare, il calo è stato del 7,6% nelle vendite dei sistemi desktop, mentre nelle vendite dei notebook è stato addirittura del 12,1%.

La contrazione generale, secondo Context, è stata esacerbata dagli effetti delle condizioni politiche ed economiche di alcuni Paesi: nel Regno Unito, per esempio, dove la fiducia dei consumatori è ormai ai minimi a causa dell'incertezza legata alla Brexit, le vendite di pc consumer sono diminuite del 17,6%. Ma le vendite nel segmento consumer si sono drasticamente ridotte anche in Germania (-19,2%), Austria (-18,5%), Paesi Bassi (-15,4%) e Francia (-11%). In Italia la contrazione si è limitata a un -5,8%.

Continua, invece, il trend positivo del segmento business, che nel primo trimestre 2019 è cresciuto del 4,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. A trainare le vendite, la fine del supporto di Windows 7 fissata per il 2020 e la necessità di rinnovare i luoghi di lavoro. Cresce in particolare il segmento notebook che ha messo a segno un +6,6%, mentre quello dei desktop si è fermato a un +0,6%. Importante la crescita delle vendite di workstation, che segnano un balzo in avanti dell’11,3% nei sistemi mobili e un aumento del 4,9% nei sistemi fissi.

Per quanto riguarda le vendite del segmento business, l’Italia è uno dei Paesi con l’incremento più forte con un +16,4%, superata solo da Danimarca (17,3%), Portogallo (+20,1%) e Irlanda (+22%). Più limitata la crescita in Germania (+7,6%), Svezia (+7,4%) e Regno Unito (+4%). In calo, invece, le vendite in Spagna (-6,6%), Paesi Bassi (-7%) e Svizzera (-2,4%). 


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