Gli operatori business potranno incontrare i protagonisti nazionali e locali dell'ICT e prendere parte agli oltre 35 incontri da 50 minuti in programma. Autorevoli docenti e analisti indipendenti come IWA, CSGI, Gartner, School of Management del Politecnico di Milano illustreranno i trend di mercato.
"L'Italia oggi è considerata il fanalino di coda a livello internazionale per Investimenti in ICT all'ultimo posto della classifica mondiale per incidenza dell'IT sul PIL (2%, contro il 3,3% del Regno Unito; il 3,3% della Francia; il 3,2% della Germania; il 2,3% del Giappone). Sicuramente in questo contesto la Lombardia rappresenta una punta di eccellenza perche presenta una situazione migliore rispetto alla medianazionale e lo dimostrano anche i numerosi casi di successo che verranno raccontati nella due giorni bresciana", tiene a precisare Pierantonio Macola, amministratore delegato di Smau. Infatti Smau Business, che sbarca per la prima volta a Brescia, mira a divenire l'evento annuale diriferimento per gli imprenditori locali che cercano nuove leve per essere competitivi sul mercato. Il pubblico potrà incontrare i protagonisti nazionali e locali dell'ICT e prendere parte agli oltre 35 incontri da 50 minuti in programma. Autorevoli docenti e analisti indipendenti come IWA, CSGI, Gartner, School of Management del Politecnico di Milano parleranno il linguaggio dell'imprenditore e forniranno dati aggiornati e trend di mercato per comprendere meglio le opportunità offerte dalle ICT. Inoltre player come BlackBerry, IBM, SAP, CISCO, Infor, Sony presenteranno casi concreti di aziende clienti locali che evidenzieranno come le tecnologie possano diventare uno strumento per fare la differenza. Smau Brescia sarà inoltre una vetrina per alcune giovanissime start up del territorio che illustreranno i propri prototipi all'interno dell'area ''Percorsi dell'innovazione. Dall'idea al business''.
[tit:Il mercato nei numeri]
Nel corso dell'incontro della presentazione di Smau Business Brescia sono stati presentati, in esclusiva, i risultati della Ricerca condotta dalla School of Management del Politecnico di Milano, sullo stato di adozione dell'ICT presso le imprese della Lombardiacon un numero di addetti inferiore a 500. Li ha illustrati Raffaello Balocco, Responsabile Scientifico Osservatorio ICT&PMI: "Il quadro che emerge dall'analisi della Maturità ICT delle PMI della Lombardia, mostra una situazione positiva, soprattutto se confrontata con la media delle PMI italiane: in Lombardia,quasi 2 imprese su 3 sono "Lungimiranti" o "Impostate" nell'utilizzo delle ICT, a fronte di 1 impresa su3 a livello nazionale. Si tratta di imprese che hanno iniziato a razionalizzare l'infrastruttura IT (Impostate), ponendo le basi per una successiva evoluzione anche delle applicazioni software, o che hanno saputo fare (Lungimiranti) utilizzando tecnologie e soluzioni alloevolvere l'infrastruttura IT e il parco applicativo stato dell'arte. I settori in media più "maturi" sono quelli appartenenti al comparto dei Servizi, in particolare Servizi finanziari, Assicurativi, Media, Informatica, Altri servizi alle imprese, e del commercio, conparticolare riferimento alle imprese di dimensioni maggiori. Anche alcuni settori del Manifatturiero mostrano un buon livello di Maturità ICT, in particolare Chimica-Gomma-Plastica, in cui le ICT giocano un ruolorilevante a livello di gestione e controllo dei processi produttivi, e Metalmeccanico ed Elettrico. Tuttavia sono stati individuati casi interessanti di utilizzo delle ICT da parte di imprese operanti in tutti i comparti, chesono state in grado di ritagliarsi nicchie di mercato particolarmente attrattive, all'interno di settori maturi e,talvolta, in crisi. Solo il 20% delle imprese sono "immature" (in prevalenza di piccole dimensioni), a fronte di una media nazionale ben più elevata, superiore al 40%. In media, i settori meno "maturi" sono ilfronte di una media nazionale Tessile-Abbigliamento, il Legno-Arredo ed il Turismo. Infine, la dimensione complessiva del mercato IT- calcolato come somma degli acquisti di componenti hardware, di licenze software e di servizi della Lombardia da parte delle imprese fino a 500 addetti nel corso del 2008 - ammonta a circa 3.100 milioni di euro, a fronte di una spesa media per addetto pari a circa 1.100 Euro. Circa il 45% del mercato IT è relativo all'acquisto di soluzioni hardware. Il restante 55% fa riferimento all'acquisto di licenze software IT. Marco Citterio, Direttore Brixa Expo, ha così commentato l'iniziativa: "Smau Business mi ha trovato dasubito tra i primi sostenitori e concordo con gli organizzatori che, tra le città scelte per la realizzazionedell'evento, hanno scelto anche Brescia e il suo quartiere fieristico. La densità dell'Imprenditoria del nostroterritorio con 120.000 aziende, 1 azienda ogni 10 abitanti, può essere terreno fertile anche per buoni affar ifuturi. Dalla crisi usciranno quelle imprese che avranno saputo cogliere le opportunità eapplicarle ai propri modelli organizzativi e processi produttivi per ottenere efficienza edmercati futuri efficacia nei risultati raggiunti. La pubblica amministrazione ha da sempre sostenuto, tramite appositi bandi, l'iniziativa privata nell'ambito ICT, ma si deve fare di più e lavorare insieme al raggiungimento di quella stabilità che permetta alla nostra economia di superare presto la crisi!". In rappresentanza dell'offerta era presente anche Arturo Medeghini, Vicepresidente Area Economia e Centro Studi dell'Associazione Industriale Bresciana: "AIB è lieta di partecipare a Smau Business Brescia,che rappresenta un importante appuntamento per fare il punto sulla rilevanza delle nuove tecnologie e. L'innovazione nei prodotti, nei processi e nelle organizzazioni è ormaidell'innovazione per le impreseritenuta un passaggio obbligato per i Paesi occidentali per mantenere o accrescere la capacità competitiva eraggiungere un più elevato livello di benessere. L'AIB si è data una duplice missione a fianco delle: diffondere cultura dell'innovazione; erogare servizi avanzati a sostegno dei progetti innovativiimpreseproposti dalle aziende. Sul fronte dell'innovazione, AIB è attiva da anni. È stato costituito uno "sportello per" per offrire un punto di riferimento alle aziende nella predisposizione di progetti innovativi. L'Associazione è entrata a far parte del CSMT (Centro Servizi Multisettoriale Tecnologico), la cui missione èdi tradurre l'innovazione in applicazione; e ha stipulato accordi con importanti istituti di credito che operanosul territorio bresciano per mettere a disposizione delle imprese (soprattutto pmi) linee di credito dedicate alfinanziamento di progetti di innovazione. Guardando al futuro, AIB intende concentrare i propri sforzisull'accesso delle imprese alla finanza agevolata e sullo sviluppo di filoni tecnologici ritenuti più promettentiper il manifatturiero bresciano. Siamo certi che questa tappa bresciana di Smau Business rappresenterà unmomento di scambio proficuo per le nostre aziende e un'occasione per trovare stimoli innovativi, soprattutto in un momento difficile come quello che stiamo attraversando"
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