Intel, stop alla produzione delle motherboard entro l’anno

Pubblicato il: 23/01/2013
Autore: Daniele Preda

Intel ha scelto di interrompere le attività della divisione motherboard che, entro il 2013, sospenderà la produzione per il mercato PC.

La recente comunicazione di Intel di interrompere la produzione di motherboard per il mercato PC è di quelle che certamente lasceranno il segno. Il produttore sviluppa e distribuisce sul mercato le piattaforme a supporto dei propri chipset e microprocessori, ormai da oltre 20 anni. Con questa mossa il chip maker intende ridurre il proprio impegno in questo segmento, per concentrare investimenti e tecnologie in altri ambiti, primo tra tutti quello degli Ultrabook.
Di fatto Intel non produrrà soluzioni personalizzate oltre il 2013, gli ultimi campioni riguarderanno le motherboard per CPU Haswell che saranno presentati nei prossimi mesi. L’uscita dal mercato sarà comunque graduale, entro tre anni, soprattutto per garantire l’adeguato supporto agli acquirenti, per eventuali problematiche tecniche e di garanzia.
intel-interromper-la-produzione-di-motherboard-ent-1.jpgFanno eccezione, rispetto all’annuncio di questi giorni, i prodotti dedicati allo sviluppo interno, ai test e alla distribuzione a terze parti. Questa tipologia di motherboard continuerà a essere prodotta, così come i chipset abbinati alle CPU, che saranno destinati ai vendor attualmente sul mercato. Il personale dedicato, sino ad oggi, al comparto delle schede madri, sarà riassegnato verso nuove aree, buona parte degli sviluppatori continuerà il proprio lavoro seguendo altre linee di prodotti, dagli Ultrabook, come detto, ai mini-PC NUC (Next Unit Computing).
La logica che sta alla base di questa scelta è da ricercarsi negli scenari economici del segmento dei PC desktop. Questa fascia di mercato è, da anni, il fanalino di coda dell’IT, soppiantata da categorie di prodotto nettamente più appetibili per il pubblico e quindi più remunerative per chi produce.
Tablet, smartphone e notebook catalizzano l’attenzione dei clienti e, perciò, Intel ha scelto di convergere su questi segmenti, concentrando gli sforzi produttivi per la realizzazione dei futuri device mobile.

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