Ingram Micro, il cloud computing non può prescindere dal canale

Pubblicato il: 10/10/2011
Barbara Torresani

Ai 1.000 partecipanti allo ShowCase, il distributore ha spiegato come il canale può giocare un ruolo di primo piano nel cloud computing. Sergio Ceresa: "Non è una minaccia, ma una trasformazione necessaria a cui tutti devono adeguarsi, partendo dal proprio modello di business".

E' un bilancio più che positivo quello dell'ultima edizione dello ShowCase, l'appuntamento annuale che Ingram Micro organizza per il canale, tenutosi i primi di ottobre alle porte di Milano (Parco Esposizioni Novegro a Segrate). Un appuntamento che è stato rivisto in alcuni elementi proprio perché  "è sempre più difficile trovare cose nuove" per attrarre i partecipanti.
Spostato da aprile a ottobre per evitare la sovvraposizione con gli eventi primaverili del canale stesso, ed esteso  anche dal punto di vista geografico  - 80 clienti sono stati selezionati in Puglia, Sicilia e Roma - il nuovo format ha puntato molto sui contenuti. "Continua ad essere un importante momento di incontro tra vendor e rivenditori in cui il distributore funge da intermediario tra le parti, ma a tutto ciò abbiamo aggiunto una parte relativa ai ‘contenuti'; abbiamo infatti selezionato alcuni temi ‘caldi' da trattare per aiutare il canale a capire il momento attuale", sottolinea  Sergio Ceresa, Deputy Managing Director & Sales Director Ingram Micro Italia.
Dominique Meyer, Regional Vice President Southern Region & Executive Managing Director Ingram Micro Italia ha aperto la giornata; è toccato poi ad Antonio Besana, Direttore Commerciale GFK Retail and Technology Italia, dare il via alla parte di contenuti. A lui il compito di dare il polso del mercato, tra presente e futuro, guardando a due mercati quali quello dell'elettronica di consumo e dell'IT, che tendono sempre più a convergere e i cui confini diventano sempre più labili.
E' però il tema del Cloud Computing che ha catalizzato maggiormente l'attenzione dell'audience (oltre 1.000 partecipanti, 60 vendor presenti). Lo ha introdotto Jason Beal, Sr. Director, Software and Services, Ingram Micro Emea, soffermandosi sulle opportunità che tale paradigma tecnologico e di business offre al canale.
Beal è tra i promotori della Channel Transformation Alliance, costituita proprio lo scorso settembre da Ingram Micro Emea e alcuni tra i principali vendor IT, quali  HP, Microsoft, CA Technologies, Symantec, APC, Kingston, SNIA Europe e Solution Provider Community International, al fine di  favorire l'introduzione del cloud computing, dei servizi gestiti e delle tecnologie emergenti nelle aziende e per sostenere le attività del canale dei rivenditori IT.
La Channel Transformation Alliance ritiene che l'esperienza, la capacità di consulenza e i servizi professionali del canale dei rivenditori IT saranno in grado di ottimizzare i vantaggi che il cloud computing e le altre tecnologie emergenti offrono al business.
L'iniziativa congiunta promuove l'educazione e la cultura del canale attraverso una serie di interventi, tra cui eventi formativi locali e sul campo, training in classe, training sul web, appuntamenti individuali di consulenza, risorse per lo sviluppo del business. Il tutto sarà corredato da documentazione, strumenti pratici per il business e best pratices scaricabili dal portale web educazionale multi-lingua.
E  quello passato da Ingram Micro allo ShowCase è un messaggio di fiducia, più che rassicurante per il canale, di fronte all'affermarsi del nuovo paradigma a cui ancora molti rivenditori guardano con preoccupazione e sospetto: "Nell'era del cloud computing il canale dei rivenditori resterà la strada principale verso il mercato e i reseller sapranno adeguarsi a questo cambiamento in atto, trasformando il proprio modello di business e interpretando al meglio le esigenze dei propri clienti", afferma Beal. Lo affianca Sergio Ceresa: "Il canale è fondamentale per il sucesso del cloud computing; non si mette in discussione. Non ha senso parlare di fine o disintermediazione del canale dei rivenditori IT; i rivenditori di fronte al cambiamento in atto devono però trasformare il proprio modello di business tradizionale in un modello cloud, orientato all'IT as a service. Il cloud non è una minaccia, ma una traformazione necessaria".
Il ruolo del distributore in questo disegno è quello di abilitatore, di figura che  accompagna il partner in questo processo di cambiamento.
E' un approccio pratico quello proposto dal distributore ai partner, costituito da step graduali. ""Per affrontare la trasformazione i partner devono capire il loro modello di business: stabilire se sono interessati a costruire e produrre il cloud o essere essi stessi service provider, reseller del cloud. E noi li aiutiamo in questo percorso," dice Beal.
In Italia la trasformazione del canale in direzione cloud è ancora agli inizi: si parla di 12-18 mesi per vedere una vera applicazione del paradigma.
Ingram, come distributore di respiro internazionale, che anticipa i trend, sta attrezzandosi in questa direzione. Per il futuro l'idea è quella di muoversi lungo tre direttrici di fornitura delle tecnologie: tradizionale, che passa dalla vendita di prodotti;  mix di vendita di prodotti e servizi; cloud. Ed è proprio sulla componente servizi che il distributore sta spingendo sempre più l'acceleratore. Ne sono segni  tangibili la creazione della divisione a valore, dove il distributore inserisce sempre più risorse per garantire ai partner una copertura adeguata al  supporto specialistico, ma anche la rivistazione del mondo Universo Servizi, con la sigla della partnership strategica con Digitronica Solution lo scorso aprile, per sviluppare ulteriormente il marketplace con serivizi al fine di allargare l'orizzonte del rivenditore.
"Oggi transare solo prodotti non è più sufficiente. Il servizio è l'elemento che può fare la differenza. E Il Cloud Computing, che poggia su un modello di IT as a service, è un'onda da cavalcare", conclude Ceresa. 

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