AMD Kabini e Temash, la nuova generazione mobile

Pubblicato il: 23/05/2013
Daniele Preda

AMD Temash e Kabini sono APU di ultima generazione, dotate di un comparto CPU e GPU completamente rinnovati rispetto ai precedenti modelli. Si tratta di modelli pensati per tablet e notebook compatti.

La nuova generazione di APU AMD presentata oggi è orientata verso il mercato dei tablet, i notebook compatti e ibridi, per quanto riguarda Temash e in direzione del segmento notebook standard con spessore ridotto, per Kabini.
Di fatto si tratta di un’evoluzione diretta delle precedenti piattaforme Brazos 2.0 ed E-Series. In questo caso AMD ha dato “un colpo di spugna” alla passata generazione, presentando una architettura rinnovata, sia sotto il profilo dei core x86 della CPU, sia per quanto riguarda la sezione grafica.
amd-kabini-e-temash-alimentano-le-piattaforme-mobi-2.jpgLa prima vera differenza riguarda il processo costruttivo, che ha permesso di realizzare unità più compatte e a basso consumo. Si è infatti passati dai 40 nm delle APU Brazos, ai 28 nm delle più recenti produzioni AMD.
Il design delle nuove soluzioni è ora di tipo SoC, Sytem on a Chip, dettaglio che consente di integrare in un solo elemento di silicio tutto ciò che serve per il funzionamento del sistema. Ciò semplifica l’approccio costruttivo dei sistemi, consente di contenere le misure generali del progetto, così come il TDP, in ottica di consumi e raffreddamento in chassis compatti.
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La scelta del chip maker rientra in una vision generale del mercato, sempre più orientato verso una convergenza tra tablet e notebook. In quest’ottica, Temash e Kabini diventano il fulcro dell’offerta AMD, che propone macchine con una potenza di elaborazione superiore alle precedenti generazioni, sistemi ibridi, maneggevoli, compatti, dotati di sistema touch, per la massima ergonomia. In questo senso vanno le scelte del produttore, che ora mette a disposizione sistemi, anche in varianti quad-core, e un comparto CPU Jaguar che dovrebbe garantire un incremento della velocità del 20%.  

[tit:CPU e GPU, nuove architetture ]Come abbiamo anticipato, Temash e Kabini portano con sé un interessante corredo tecnologico. Di fatto AMD ha scelto di rinnovare sia la sezione relativa alle CPU x86, sia il comparto grafico. I processori sfruttano l’architettura Jaguar, sviluppata per garantire maggiore efficienza nella gestione delle istruzioni per ciclo di clock e per assicurare frequenze operative maggiori mantenendo inalterata la tensione di lavoro. 
amd-kabini-e-temash-alimentano-le-piattaforme-mobi-3.jpgQuesta base tecnologica è stata ridisegnata per incrementare l’efficienza energetica, sfruttando tecniche di clock gating e integrando numerosi set di istruzioni, precedentemente assenti. In quest’ottica è stato incrementato il buffer dedicato alle istruzioni e le risorse disponibili per operare alla massima velocità, in modalità out of order. AMD ha ottimizzato il design funzionale dell’interfaccia relativa alla cache L2, sviluppando soluzioni per la riduzione dei consumi.
Ora, il SoC incorpora una cache L2 unificata, fino a un massimo di 2 MByte, che si affianca ai moduli CPU, GPU e al controller per le memorie, capace di gestire sino a due banchi contemporaneamente. Nel dettaglio, il memory controller è di tipo single channel, con un’ampiezza di 64 bit e può gestire memorie DDR3 sino a 1,6 GHz, assicurando l’adozione di moduli a basso consumo, sino a 1,25 V. La struttura accoglie i sistemi di visualizzazione e il Fusion Controller Hub. La connettività offerta è particolarmente estesa e comprende 8 porte USB 2.0, due USB 3.0, oltre agli slot PCI Express x1 e mini PCI Express e due porte Serial Ata. Per contrarre il più possibile i consumi, AMD ha integrato la Embedded Display Port (eDP) direttamente nel SoC.
amd-kabini-e-temash-alimentano-le-piattaforme-mobi-10.jpgIl comparto grafico di queste APU sfrutta l’architettura Graphics Core Next per la prima volta. L’approccio è il medesimo già visto per quanto riguarda le soluzioni discrete della famiglia desktop HD 7000. In questo caso i core integrati sono 128, abilitati per l’utilizzo in ambienti grafici ma anche per l’elaborazione GPU Computing, segmento nel quale AMD sta investendo numerose risorse. Per gestire al meglio la GPU nella gestione di calcoli paralleli, sono state integrate quattro unità ACE, o Asyncronous Compute Engines. Si tratta di componenti capaci di lavorare in modo indipendente e di accedere direttamente alla cache L2 del comparto grafico. Questi modelli Radeon HD 8000 sono perciò particolarmente versatili e permettono di accelerare le operazioni di tutti i giorni. Per quanto riguarda la gestione dei display e la riproduzione video, AMD ha integrato la tecnologia Eyefinity Dual Display, un modulo Video Codec Engine e il sistema di decodifica UVD, Universal Video Decoder.
Nell’insieme i SoC Temash e Kabini offrono tutto quanto è necessario per un’esperienza d’uso fluida e veloce. In aggiunta, per garantire una lunga autonomia operativa AMD ha lavorato per ottimizzare il bilanciamento dei carichi e dei consumi tra i comparti interni, in particolar modo per quanto riguarda GPU e CPU. Il TDP allocato da ciascun elemento sarà valutato in tempo reale ed equilibrato per il massimo comfort termico e per garantire la necessaria stabilità operativa.
Non solo, nei sistemi quad-core dotati di tecnologia Turbo, un eventuale disavanzo di energia reso disponibile dai core inattivi, può essere adottato per spingere verso l’alto la frequenza di alcuni nuclei. Per controllare a dovere ogni componente, AMD ha integrato sul die differenti sensori di controllo dedicati, oltre alla piattaforma Turbo Core Manager, capace di variare i P-State della APU quando necessario. Analogamente, per i sistemi ibridi, il produttore ha presentato diverse settimane fa il sistema di gestione energetica Turbo Dock. In questo modo, operando in modalità tablet è possibile giovare di un’elevata autonomia, mentre collegando la tastiera, il sistema è capace di raggiungere le massime performance, per un uso in modalità notebook.   

[tit:AMD Temash e Kabini]Nel dettaglio, l’annuncio odierno vede il lancio di numerose APU e, per i dispositivi ibridi con diagonale ridotte e tablet, sono state rese note le specifiche di tre chip Temash. La famiglia A4-1xxx comprende i modelli dual-core, mentre quella A6-1xxx ospita l’unico, per il momento, componente quad-core.
Quest’ultimo prende il nome di A6-1450 e si caratterizza per la disponibilità del supporto alla tecnologia Turbo, che permette di portare il clock di base di 1 GHz sino a 1,4 GHz, in base alle necessità. Vanta 2 MByte di cache L2 e una GPU Radeon HD 8250, capace di operare tra 400 MHz e 300 MHz, in funzione dello stato di boost del processore. Il TDP è di 8 W, mentre il supporto per le memorie DDR3L si ferma alla frequenza di 1.066 MHz. Si tratta di un modello particolarmente versatile perché, a fronte di consumi contenuti, offre un’architettura quad-core e la GPU più potente attualmente disponibile.
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Le versioni dual-core A4-1250 a A4-1200 condividono un clock di 1 GHz e l’assenza della tecnologia Turbo. La cache L2 è di 1 MByte, mentre i Core Radeon sono 128 unificati per tutte e tre le soluzioni. A variare è la frequenza, che per il modello A4-1250 è di 300 MHz, mentre per A4-1200 è di 225 MHz. 
Questo consente alla variante entry-level di contenere i consumi e di scendere sino a un valido TDP di appena 3,9 W, rispetto agli 8 W dell’APU A4-1250. Quest’ultima vanta tuttavia un supporto per memorie a 1.333 MHz, ed è l’unica a poter essere abbinata a queste veloci DDR3L.
amd-kabini-e-temash-alimentano-le-piattaforme-mobi-4.jpgNella strategia AMD, questi tre modelli si posizionano nel segmento di mercato tablet e ibridi, come soluzione più potente degli attuali Intel Atom, e al di sotto delle varianti Intel Core. Se integrate nei notebook compatti, la versione quad-core entra in competizione diretta con i Pentium, mentre le rimanenti APU si scontrano con le proposte Celeron del competitor.   

AMD Kabini, che invece viene proposto come soluzione per notebook standard con spessore ridotto, è distribuito in cinque differenti declinazioni. La serie A6 e A4 vanta un’architettura quad-core con 2 MByte di cache L2, mentre i modelli E2 ed E1 sono di tipo dual-core con 1 MByte L2.
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Questa diversificazione macroscopica nasce per indirizzare differenti segmenti di questa fascia di mercato e soddisfare la clientela più attenta. Tutte le soluzioni Radeon HD integrate contano il medesimo numero di core dei modelli Temash, 128 Stream Processor, a cambiare è la frequenza di riferimento, che spazia dai 600 MHz di A6-5200, ai 300 MHz del modello a basso consumo E1-2100. 
Proprio i consumi costituiscono un riferimento importante per questi prodotti e AMD ha lavorato per contente a soli 25 W e 15 W il TDP delle varianti quad-core A6-5200 (2 GHz di clock) e A4-5000, che lavora a 1,5 GHz.
La soglia dei consumi scende sensibilmente per i modelli serie E. 
AMD E2-3000 ed E1-2500 condividono un TDP di 15 W, a fronte di frequenza di 1,65 GHz e 1,4 GHz, rispettivamente. La soluzioni più a basso consumo della famiglia è quella E1-2100 contraddistinta da un TDP di appena 9 W e un clock di 1 GHz.
amd-kabini-e-temash-alimentano-le-piattaforme-mobi-6.jpgStanti le specifiche dei nuovi prodotti, AMD ha una percezione molto chiara del target di riferimento. Le APU A6 e A4 fanno parte del mercato mainstream e si scontreranno direttamente con i processori Core i3 e Pentium, rispettivamente. Per le proposte basilari e i notebook più economici, si prevede che le APU serie E si troveranno a battagliare con i concorrenti Intel Celeron.

[tit:AMD Richland]In aggiunta, con la piattaforma Richland e le APU Elite Performance AMD vuole ridefinire il concetto di performance ancora una volta, assicurando prestazioni grafiche elevate, tempi di risposta e di boot contenuti. A questo si aggiunge il supporto per il log-in facciale e le gesture, per un controllo naturale del proprio sistema.
amd-kabini-e-temash-alimentano-le-piattaforme-mobi-8.jpgIn base al sistema e all’APU integrata, AMD garantisce un livello di utilizzo fluido ed ergonomico. I processori che fanno parte dell’AMD Elite Experience Program sono quelli più potenti, appartenenti alla generazione A10 e A8. Per questa categoria di prodotti è assicurato il supporto AMD Gesture e AMD Face log-in, in aggiunta alle consolidate tecnologie AMD Screen Mirror, Steady Video, Quick Stream Technology e Perfect Picture HDamd-kabini-e-temash-alimentano-le-piattaforme-mobi-9.jpgIn quest’ottica il chip maker intende supportare al meglio consumatori e produttori, sviluppando una piattaforma potente ed efficiente, con numerose opzioni a livello di design e con supporto grafico HD. AMD prevede inoltre il supporto wireless display per Windows Blue e garantisce immagini definite grazie a stream 1080p a 60 Hz con latenza ridotta a soli 41 ms, per una fluidità e giocabilità dei titoli più recenti, senza rallentamenti. 
È stata inoltre estesa la capacità di gestione multimonitor Eyefinity per notebook. Tramite la Dock Display Port 1.2 si possono infatti connettere sino a tre display addizionali e, contemporaneamente disporre di una connessione USB 3.0 per il trasferimento dati e la ricarica dei dispositivi mobile.
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In termini di consumo si è lavorato per offrire maggiore autonomia, con significativi margini di guadagno rispetto alla precedente piattaforma Trinity e incrementi che possono superare l’ora, negli scenari di riproduzione video HD. I processori di questa generazione sono tre, per quanto riguarda le unità standard, A10-5757M, A8-5557M e A6-5357M, e quattro per i sistemi Low Voltage e Ultra Low Voltage da 25 W, 19 W e 17 W. Le versioni dual-core A6 e quad-core A8 sono pensate per il mainstream, per il confronto con gli attuali Core i3. Diversamente le unità A10 rientrano nel segmento performance, lo stesso dei concorrenti Intel Core i5.

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